Visualizzazione post con etichetta Dolci da Credenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dolci da Credenza. Mostra tutti i post

mercoledì 11 settembre 2013

Torta soffice con fichi freschi e mandorle

Buongiorno bella gente! 
Oggi sono particolarmente felice, ma non chiedetemi perché…sarà per il tempo uggioso che c’è qui a Venezia, per l’aria fresca, per il fatto che lunedi ho fatto finalmente il test d’ammissione per Medicina o forse perché ieri abbiamo definitivamente acquistato la macchina nuova…insomma, non per forza si deve avere un motivo per essere felici, l’importante è esserlo e basta no? :-) e quindi, almeno per oggi, vorrei condividere con voi un po’ della mia felicità,e quale modo migliore se non offrirvi una fetta di una bella torta?!

Questa che vi offro oggi è una torta classica, semplice e genuina, senza tanti fronzoli, ma buona buona. E’ molto soffice e profumata, ed è veramente perfetta per la colazione. Di fatti, questa torta è nata il pomeriggio del giorno prima del test di Medicina…ero abastanza nervosa e si sa, quando una è nervosa che cosa può fare se non mettersi a cucinare?! ;-P e quindi me la sono pappata per la colazione. Fatta con quello che avevo a disposizione, ovvero fichi e mandorle, si è rivelata una ricetta molto azzeccata e che, almeno per me, avrà sempre un valore affettivo… “ma tu te la ricordi quella torta buonissima che avevo fatto a caso quel pomeriggio di settembre del giorno prima del test di Medicina?” :-)

Provatela, l’abbinamento fichi + mandorle è sempre una garanzia!

TORTA SOFFICE CON FICHI FRESCHI E MANDORLE



Ingredienti, per uno stampo da 24 cm:

150 g di burro
150 g di zucchero di canna
4 uova
100 ml di latte
80 g di farina di mandorle
250 g di farina 00
8 g di lievito
1 pizzico di sale
1 bacca di vaniglia
1 limone biologico, la scorza grattugiata
6/7 fichi medi

Procedimento:

in una ciotola montare con le fruste elettriche il burro morbido a tocchetti con lo zucchero, finchè risulterà spumoso. Aggiungere la scorza del limone grattugiata e i semini delle bacca di vaniglia e mescolare. Aggiungere le uova, una alla volta, continuando a sbattere con le fruste. Versare a pioggia la farina di mandorle, amalgamarla bene, e versare anche il latte. A parte, setacciare la farina con il lievito ed il sale ed aggiungerla al composto, amalgamando bene con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere un impasto abbastanza sostenuto e liscio. Lavare accuratamente i fichi, asciugarli, togliere loro il picciolo e tagliarli in quarti. Imburrare ed infarinare la tortiera, versarci all’interno l’impasto, livellarlo bene con una spatola, e disporre sopra la superficie i fichi a raggiera, mettendoli abbastanza vicini tra loro. Molto delicatamente fare una leggera pressione con i palmi delle mani sopra i fichi, affinchè in cottura l’impasto cresca leggermente anche sopra i fichi stessi. Spolverare il tutto con una manciata di zucchero di canna ed infornare, in forno già caldo a 180°C, per circa 35-40 minuti.


 P.S.
altre ricette con i fichi? La schiacciata con i fichi qui! 

venerdì 4 gennaio 2013

Fior di carota agli agrumi

In questa giornata uggiosa (da voi com’è il tempo? A Venezia meglio lasciar perdere…) vi lascio questa torta di carote un po’ diversa dal solito :-)
di solito le torta le faccio sempre tonde, al max mi spingo verso qualche plumcake, ma per me la torta è tonda, punto! Per natale invece, mi è stato regalato uno stampo a forma di margherita, che ha i petali tutti staccati dal centro, di modo che la torta sia molto carina da essere servita ma anche pratica da mangiare (monoporzione) perché ognuno si prende il petalo che vuole e morta lì, senza dover usare tanti coltelli e palette…in più è in silicone, il che è un bel vantaggio: prima d’ora l’avevo sempre snobbato, il silicone intendo, invece è davvero pratico e la torta scivola giù che è un piacere.
Corredato allo stampo, c’era anche un mini ricettario, edito da Gribaudo (di cui vi avevo già parlato a proposito del ricettario di muffin qui, qui, e qui) che ha confermato l’impressione positiva che mi aveva fatto la prima volta. Il ricettario si compone di 24 ricette, di torte dolci sì, ma anche di ricette salate, per esempio di risotti e polente, da servire sempre a forma di margherita, anche se mi sa che non verranno bene come le torte, ma chissà, proverò! Foto davvero carine e ricette valide, è stato un regalo davvero molto apprezzato ;-)

La torta che ho scelto di provare per prima è stata questa tortina di carote, ma non la solita torta di carote: infatti è senza frutta secca (quando di norma sulla torta di carote ci vanno o le mandorle o le nocciole), senza burro (si usa l’olio d’oliva) e mooolto profumata, grazie alle scorze di limone ed arancia e all’acqua di fiori d’arancio (che potete naturalmente omettere se non vi è gradito).
L’impasto è bello sostenuto e la torta, una volta cotta, risulta morbidissima e si mantiene fresca fino a 3 giorni, anzi, secondo me dal giorno dopo da quando è stata cotta è anche meglio.. ;-)
unico avvertimento: usare delle carote fresche e dolci ed un’olio d’oliva fruttato e leggero, altrimenti penso che si sentirebbe troppo il suo sapore, che non deve prevalere.


FIOR DI CAROTA AGLI AGRUMI





Ingredienti, per uno stampo da 24 cm di diametro o uno stampo a margherita:

250 g di carote
2 uova
100 g di zucchero di canna
200 g di farina
50 g di fecola di patate
100 ml d’olio d’oliva
1 arancia, scorza grattata
1 limone, scorza grattata
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
10 g di lievito chimico
1 pizzico di sale


Procedimento:

lavare le carote, pelarle, mondarle e grattugiarle finemente al mixer o con la grattugia.
In una ciotola capiente montare le uova intere con lo zucchero ed il sale. Aggiungere la farina, la fecola ed il lievito setacciati insieme, a più riprese, fino ad incorporarli bene. Aggiungere poi l’olio ed incorporare bene, le carote, le scorze d’arancia e di limone, e la vaniglia. L’impasto risulterà abbastanza denso. Versate l’impasto nella tortiera, imburrata ed infarinata, e cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 40 minuti

lunedì 3 settembre 2012

Schiacciata con i fichi

Mi piacciono le tradizioni, per quanto ne segua davvero poche. Mi piace cucinare con prodotti di stagione, avere a disposizione ingredienti di qualità ed utilizzarli al meglio.
L’altro giorno è arrivata a casa una bella cassetta contenente tanti piccoli fichi, bianchi e neri, appena colti, che erano ancora caldi dei raggi del sole, e che sprigionavano un profumo intenso e zuccherino. Era davvero impossibile riuscire a mangiarli tutti da soli, e allora…mi sono ricordata che esattamente in questo periodo, l’anno scorso, avevo fatto la schiacciata con l’uva…buona, è una focaccia dolce ripiena con l’uva nera, quella da vino, che tradizionalmente si prepara in Toscana. Si prepara con l’impasto del pane, anche se oggi si usa zuccherarlo un po’. La stiacciata è davvero buona, quando la mordi senti il sapore dolcino della focaccia e subito dopo il sugo asprigno dell’uva da vino! Quest’anno avevo intenzione di rifarla, ma poi…ho guardato quella bella cassetta di fichi…e mi son detta: ma perché non farla con i fichi al posto dell’uva? Breve ricerca su internet, Marble l’ha fatta anche lei, e garantisce che è una variante della tradizione, sempre fiorentina ovviamente!! E allora? Cos’ho fatto? Ma niente, ho preso la farina ed ho impastatooo :-)

La ricetta, come ho visto anche da Anice, è la stessa inserita nel libro “Il libro della vera cucina fiorentina” di Paolo Petroni…bhe, io non lo so se la ricetta è la stessa, in ogni caso, fatela, perché è davvero buona buona, e i fichi si spappolano che è un piacere davvero! In più, oggi è bello fresco lino, accendere il forno è pure un piacere! ;-)
Ah, come aromi io ho riportato quelli che tradizionalmente si usano sulla schiacciata con l’uva –rosmarino o anice- io in realtà su questa non c’ho messo nulla, l’ho lasciata nature e penso d’aver fatto proprio bene :-)

SCHIACCIATA DI FICHI




Ingredienti, per uno stampo rettangolare 30x38 cm:
400 g di farina 0 (tagliata al 50% con Manitoba)
4/5 cucchiai di zucchero
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino raso di sale
250/300 ml d’acqua
7 g di lievito di birra secco (una bustina) oppure 20 g di lievito di birra fresco

Fichi a volontà –una ventina-
Olio extravergine d’oliva
Zucchero

Rametti di rosmarino e/o anice, a piacere ma soprattutto facoltativi

Procedimento:
via col preparare la pasta: in una ciotola, mischiate la farina con il lievito di birra e miscelate bene. Aggiungere poi tutti gli altri ingredienti ed impastare bene ed energicamente, su una spianatoia infarinata, per circa 10 minuti. L’impasto deve essere elastico ma non appiccicoso. Dopo averlo lavorato, metterlo nella ciotola e lasciarlo lievitare per un’oretta, io l’ho lasciato quasi due ore, il telefono ha colpito ;-)
dopodiché, prendere l’impasto, e dividerlo in 2 parti: una più grande, che servirà per il sotto, e l’altra più piccola, che andrà sopra. Ungere molto bene la teglia con dell’olio e poi stenderci direttamente l’impasto più grande con le mani, tenendo i bordi un po’ alti. Sciacquare delicatamente i fichi e togliere eventuali piccioli, quindi tagliarli in quarti e disporne una metà sull’impasto steso. Dare un giro d’olio e una spolverata abbondante di zucchero. Coprire con l’latra metà della pasta già stesa, avendo cura di sigillare bene i bordi. Disporre sopra l’ultimo strato i fichi, solito giro d’olio e solita spolverata di zucchero. Se volete potete mettere anche un rametto o due di rosmarino o dell’anice, secondo me ci stanno bene entrambi e donano un profumino delizioso! Infornare quindi in forno già caldo, a 180°, per 45 minuti-un’oretta, dipende un po’ dal forno, in linea di massima quando la focaccia è dorata e bella gonfia e lucida, grazie al succo della frutta, è pronta!

NOTE:
- io ho usato il lievito di birra secco, quello in bustina, che non va attivato nell’acqua, ma se volete usare quello fresco, nessun problema, procedete come sempre.

sabato 30 giugno 2012

La torta di ciliegie di Annalisa

Non so da voi, ma qui dove abito io, le ciliegie non le ho mai trovate a meno di 6€ al kg. Cioè va bene tutto, ma io 6€ al kg col cavolo che li spendo! Fatalità però, l’altro giorno sono passata davanti ad un piccolo fruttivendolo che vendeva delle ciliegie piccole, nere e molto mature a 1,50€ al kg. Secondo voi potevo perdere una tale occasione?! Eh no! Infatti ne ho presi ben 3 kg ;-)
Non avevo ancora ben in mente che farci, se non mangiarle così al naturale –cosa che farei ogni volta in cui compro ciliegie, lamponi & co- ma, dato che erano già mooolto mature, da sola mica sarei riuscita a mangiarne 3 kg entro la giornata…e così, bisognava buttarle dentro a un dolce! Dopo le reminescenze di quella sublime crostata che avevo fatto con le ciliegie, pensavo di confezionarne un’altra, ma poi mi sono tornati alla mente anche quei buonissimi muffin…alla fine però ho pensato che avevo voglia di qualcosa di nuovo, perché alla fine fare le stesse cose che avevo già fatto mi sapeva un po’ di noioso. Quindi mi sono ricordata che avevo visto sul web, non ricordo in che sito, una ricetta di una Torta di ciliegie di Annalisa Barbagli, che così, alla prima occhiata, mi era sembrata particolarmente buona. Appuntate le dosi ed il procedimento su un foglietto di fortuna, l’avevo attaccato con una calamita sulla cappa in cucina, in attesa della stagione delle ciliegie appunto. Poi la stagione delle ciliegie alla fine è arrivata, unico neo, le ciliegie costavano un occhio, quindi finora no ciliegie, no torta ;-) trovate infine ste benedette ciliegie, comprate, pure troppe, l’ho fatta!

Allora, è una torta da colazione/merenda perfetta, morbida e aromatica. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più…in realtà non so nemmeno io che, però ecco, non so, nel complesso non è che mi sia piaciuta tanto. Forse avrei apprezzato di più che le ciliegie fossero non solo in superficie, ma anche all’interno della torta, ma forse sono stata io che non le ho spinte bene sull’impasto? Comunque buona, insomma una torta senza troppe aspettative, semplice, di casa.
In corso d’opera poi ho deciso di aggiungere della cannella e della buccia di limone che non erano previste nella ricetta originale, ma che poi alla prova assaggio sono stata contenta di aver messo, perché hanno conferito un po’ di sapore a questo dolce che, altrimenti, sarebbe risultato alquanto “moscio”.

Dai, provatela e ditemi se vi è piaciuta…o sono io quella strana?

LA TORTA DI CILIEGIE DI ANNALISA


Ingredienti, stampo da 24 cm:
650 g di ciliegie –peso col nocciolo-
120 g di burro morbido
150 g di zucchero semolato
Buccia grattata di 1 limone biologico
150 g di farina di mandorle
3 uova, a temperatura ambiente
150 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito chimico in polvere
1 cucchiaino di cannella polverizzata
1 pizzico di sale
2 cucchiai di maraschino o Brandy

Procedimento:
accendere il forno a 180°. Denocciolare le ciliegie lasciandole comunque intere, e metterle da parte.
Lavorare con una forchetta il burro con lo zucchero fino ad ottenere un impasto cremoso. Aggiungere la buccia del limone e la farina di mandorle  e mescolare col cucchiaio, poi 3 uova, una alla volta, e alla fine la farina setacciata col lievito, la cannella e il sale. Incorporare bene il tutto. Versare 2 cucchiai di liquore e mescolare. Imburrare e cospargere di zucchero di canna la tortiera, versare al suo interno l’impasto che è abbastanza consistente e livellare. Prendere le ciliegie, disporle sull’impasto a cerchio partendo dall’esterno e arrivando all’interno. Premerle leggermente con le mani affinchè affondino un po’ sull’impasto. Infornare e cuocere per 45 minuti.