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giovedì 13 giugno 2013

Gelato, lemon curd e lamponi.

 No, oggi niente pasta, penso che 2 primi in 4 giorni possano bastare, no? :-)
Invece vi faccio vedere quello che è stato il mio dessert di dopo pranzo di oggi...

Avevo in frigo un barattolino di lemon curd preparato qualche giorno fa, in preda ad un attacco senza precedenti di voglia di dolci al limone, poi la mattina avevo trovato dal mio fruttivendolo di fiducia i lamponi a 0,99€! Quindi ne ho prese ben 4 vaschette (= aspettatevi qualcosa di lamponoso) anche perché diciamocelo, quando mai si trovano a 0,99€ i lamponi? Io mai :-) poi in freezer avevo del gelato alla panna avanzato e quindi che si fa??? Gelato, lemon curd e lamponi ovviamente!

Tanto è risaputo che lemon curd + lamponi è un’accoppiata super vincente, il gelato alla panna ci sta dappertutto.. insomma, dessert super veloce fresco estivo buonissimo non tanto leggero ma vabbè mica si può sempre star leggeri no?!

2 righe sul Lemon curd: come ormai tutti saprete, è una cremina inglese fatta con uova, burro, zucchero, scorza e succo di limoni. Leggera eh?
Gli Inglesi sono soliti spalmarla sugli scones, ma in realtà è come la Nutella, secondo me ci sta bene dappertutto ;-)
fatela, che tanto si conserva 10 giorni in frigo (ma vedrete che il barattolino sarà già finito dopo 2 ;-)


GELATO, LEMON CURD E LAMPONI





Ingredienti per un barattolo (350 ml) di Lemon curd:

2 grossi limoni biologici, boccia grattata + succo
150 g di zucchero fino
2 uova intere
50 g di burro

Procedimento:

In una pentolina che possa andare a bagnomaria, mischiare le uova, lo zucchero ed il succo del limone. Cuocere quindi a bagnomaria per circa 5 minuti, finchè si sarà un po’ addensata (poi comunque raffreddandosi diventerà abbastanza densa, quindi non tenetela troppo sul fuoco!). togliere la pentola dal fuoco ed aggiungere la buccia del limone grattugiata molto finemente ed il burro a pezzetti. Mescolare bene, invasare e lasciar raffreddare a testa in giù il barattolo.


Per le coppette di gelato, lemon curd e lamponi, per 2:

in 2 coppette mettere 2 o 3 palline di gelato alla panna per ciascuno, far colare sopra il gelato del lemon curd (abbondate pure!) e 5 o 6 lamponi freschi lavati ed asciugati. Completare con qualche fogliolina di menta come decorazione.


Buon appetito! ;-)
 


martedì 11 giugno 2013

Linguine al limone e menta

Allora, è già il secondo piatto di pasta che posto (scusate il gioco di parole, lol) però questa l’ho fatta oggi a pranzo ed è venuta davvero deliziosa!
In realtà è una semplicissima pasta al limone –chi non l’ha mai provata?- però “arricchita”  in corso d’opera con la menta che ci sta davvero superlativamente bene assieme al limone. Piatto fresco, estivo e leggero, cosa aspettate a provare?! :-)

Torno a studiare per la maturità che è meglio, però voi segnatevela e fatela! :-)


LINGUINE AL LIMONE E MENTA 





Ingredienti per 4:

350 g di linguine
1 limone (buccia + succo) me raccomando che sia bio o non trattato!!!
50 g di burro
2 cucchiai di panna
4 foglioline di menta + altre per la decorazione
Pepe nero macinato fresco


Procedimento:

Mettere a bollire l’acqua per la pasta; quando bolle salarla e buttarci la pasta a cuocere.
Nel frattempo lavare bene il limone, grattugiarne la buccia molto finemente e metterla in un pentolino o in una padellina. Spremere anche il suo succo e aggiungerlo alla buccia con il burro tagliato a pezzetti piccoli e la panna. Lavare e asciugare le foglioline di menta e tritarle finemente a coltello. Far cuocere finchè il burro sarà sciolto, poi spegnere e lasciar riposare. Quando la pasta sarà cotta scolarla tenendo da parte  un po’ della sua acqua di cottura. Aggiungere alla pasta il sughetto di limone e menta, legare se necessario con poca acqua di cottura, macinare abbondante pepe nero. Impiattare decorando ogni piatto con qualche fogliolina di menta e con una spolverata di parmigiano.


venerdì 4 gennaio 2013

Fior di carota agli agrumi

In questa giornata uggiosa (da voi com’è il tempo? A Venezia meglio lasciar perdere…) vi lascio questa torta di carote un po’ diversa dal solito :-)
di solito le torta le faccio sempre tonde, al max mi spingo verso qualche plumcake, ma per me la torta è tonda, punto! Per natale invece, mi è stato regalato uno stampo a forma di margherita, che ha i petali tutti staccati dal centro, di modo che la torta sia molto carina da essere servita ma anche pratica da mangiare (monoporzione) perché ognuno si prende il petalo che vuole e morta lì, senza dover usare tanti coltelli e palette…in più è in silicone, il che è un bel vantaggio: prima d’ora l’avevo sempre snobbato, il silicone intendo, invece è davvero pratico e la torta scivola giù che è un piacere.
Corredato allo stampo, c’era anche un mini ricettario, edito da Gribaudo (di cui vi avevo già parlato a proposito del ricettario di muffin qui, qui, e qui) che ha confermato l’impressione positiva che mi aveva fatto la prima volta. Il ricettario si compone di 24 ricette, di torte dolci sì, ma anche di ricette salate, per esempio di risotti e polente, da servire sempre a forma di margherita, anche se mi sa che non verranno bene come le torte, ma chissà, proverò! Foto davvero carine e ricette valide, è stato un regalo davvero molto apprezzato ;-)

La torta che ho scelto di provare per prima è stata questa tortina di carote, ma non la solita torta di carote: infatti è senza frutta secca (quando di norma sulla torta di carote ci vanno o le mandorle o le nocciole), senza burro (si usa l’olio d’oliva) e mooolto profumata, grazie alle scorze di limone ed arancia e all’acqua di fiori d’arancio (che potete naturalmente omettere se non vi è gradito).
L’impasto è bello sostenuto e la torta, una volta cotta, risulta morbidissima e si mantiene fresca fino a 3 giorni, anzi, secondo me dal giorno dopo da quando è stata cotta è anche meglio.. ;-)
unico avvertimento: usare delle carote fresche e dolci ed un’olio d’oliva fruttato e leggero, altrimenti penso che si sentirebbe troppo il suo sapore, che non deve prevalere.


FIOR DI CAROTA AGLI AGRUMI





Ingredienti, per uno stampo da 24 cm di diametro o uno stampo a margherita:

250 g di carote
2 uova
100 g di zucchero di canna
200 g di farina
50 g di fecola di patate
100 ml d’olio d’oliva
1 arancia, scorza grattata
1 limone, scorza grattata
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
10 g di lievito chimico
1 pizzico di sale


Procedimento:

lavare le carote, pelarle, mondarle e grattugiarle finemente al mixer o con la grattugia.
In una ciotola capiente montare le uova intere con lo zucchero ed il sale. Aggiungere la farina, la fecola ed il lievito setacciati insieme, a più riprese, fino ad incorporarli bene. Aggiungere poi l’olio ed incorporare bene, le carote, le scorze d’arancia e di limone, e la vaniglia. L’impasto risulterà abbastanza denso. Versate l’impasto nella tortiera, imburrata ed infarinata, e cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 40 minuti

martedì 21 agosto 2012

Infusiamoci!

Fa troppo, troppo, troppo caldo. Va bene che siamo ad Agosto, in piena Estate, va bene che se il caldo non c’è adesso, quando dovrebbe esserci? Va bene che se fa freddo ci lamentiamo perché fa troppo freddo, viceversa se c’è caldo, ci lamentiamo perché c’è troppo caldo…ma io non ce la faccio davvero più! Fortuna che abito in una città di mare, che se dovessi per mia sfortuna abitare in città mi sarei già volentieri ammazzata ;-) insomma è un po’ per questo che latito su questi lidi da molto, forse troppo tempo, ma davvero mica ce la faccio io a cucinare con sta afa! Ho pure rinunciato a farmi da me la torta per il mio 18esimo compleanno, pensa te come sto messa! Di pubblicare ricette sceme non se ne parla, tanto il riso freddo lo sapete fare tutti, no?
Quindi cosa mai vi proporrò oggi? Ma un infuso!


Insomma, più che una ricetta è un’idea per ritagliarsi un momentino fresco della giornata, anche se io lo berrei sempre e ovunque, un infuso di frutti ed erbe miste per ricaricarsi di vitamine, sali minerali e tutto ciò che la sudorazione vi fa buttar fuori…è molto gradevole, rinfrescante e dissetante, furbo perché poi potrete inventarvene mille, insomma è altamente personalizzabile.
In realtà poi io l’idea l’ho presa dall’infuso di frutti misti biologici della coop, che lo vende in bustine monodose, poi però mi sono resa conto che non valeva molto la pena spendere ogni volta 2 euro per una scatoletta contenente 20 filtri, e che era molto più economico farselo da sé. Quindi ho letto sulla confezione che l’infuso conteneva rosa canina, karkadè, scorze d’arancia e menta, me ne sono annata in erboristeria, ho acquistato la rosa canina ed il karkadè sfusi, e poi ho prelevato dal mio angolino sul terrazzo un bel mazzo di menta ed uno di melissa, pezzi di buccia di limone, arancia e pompelmo, qualche chiodo di garofano, ho preso un barattolo e ci ho buttato dentro tutto quanto. Quando ho voglia di qualcosa di fresco, che non sia acqua, afferro la mia caraffa, la riempio d’acqua, la scaldo al micro per 6 minuti e ci tuffo dentro un cucchiaio generoso di infuso. Lascio in infusione per parecchie ore, anche una notte, in frigo, poi filtro, zucchero – molto poco- e bevo, è dissetante davvero! Non vi do dosi, perché secondo me dipende tutto dal gusto personale, provate, regolatevi secondo la vostra inclinazione  e poi sappiatemi dire!

Ah, io ci vedo bene anche qualche fiore di lavanda e, ma devo ancora provare, qualche spicchio di frutta fresca proprio dentro la caraffa, tipo pesche, limone, pompelmo e arancio. Proverò :-)

 Dai, che la prossima settimana chiamano pioggia! Evvaiii :-)

mercoledì 6 giugno 2012

Plumcake fondente al limone


Ormai ho davvero perso il conto dei cake agli agrumi che ho fatto…mi piacciono talmente tanto che ogniqualvolta ne vedo una ricetta, provo un istinto irrazionale che mi spinge a farla ;-) non a caso, infatti, nel mio balcone dà bella mostra di sé una pianta di limone regalatami per natale, dalla quale ho già colto ben 2 bei limoni, gialli, profumatissimi e pure biologici!
Questo cake l’ho fatto domenica per pranzo, quando ho saputo all’ultimo minuto che avremmo avuto ospiti…ed essendo un dolce che non richiede ingredienti impossibili ma bensì cose che perfino una cuoca sprovveduta ha sempre, è particolarmente indicato per quei casi in cui non hai voglia di cucinare, hai poco tempo, hai poche cose in casa ma pretendi qualcosa di buono e infine, last but not least, piace proprio a tutti, ai piccini delicati di palato e ai grandi, non delicati di palato ma piuttosto rompiballe si ;-)
La ricetta è di Martha Stewart.


PLUMCAKE FONDENTE AL LIMONE


Ingredienti:
165 g di burro
230 g di zucchero semolato
4 uova biologiche
230 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito chimico in polvere
½ cucchiaino di sale
125 ml di latte biologico
2 cucchiai di scorza di limone biologico finemente grattugiata
5 cucchiai di succo di limone biologico
1 cucchiaino di estratto di vaniglia liquido

Per la glassa:
125 g di zucchero a velo
2-3 cucchiai di succo di limone

Procedimento:
Preriscaldare il forno a 165°.
In una ciotola sbattere il burro a pezzetti e freddo con lo zucchero e il sale con la frusta elettrica alla massima potenza. Quando sarà diventato cremoso e spumoso, aggiungere le uova, una alla volta, sempre sbattendo a minor velocità. Quando le uova saranno amalgamate, aggiungere la farina setacciata con il lievito sempre sbattendo, piano, e alternandola con il latte. Il composto non sarà molto denso, ma abbastanza liquido. Per ultimi aggiungere prima la scorza e poi il succo del limone, amalgamandoli però con un cucchiaio di legno. Versare il composto in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato, ed infornare a 165° per circa 50 minuti, anche un’ora: fa fede la prova stecchino, il plumcake infatti deve avere una consistenza “fondente” ed una cottura prolungata potrebbe alterarne la consistenza!
Quando sarà cotto, quindi, lasciarlo intiepidire, sformarlo e metterlo sul piatto da portata.
Preparare ora la glassa: in una ciotolina mischiare con un cucchiaio lo zucchero a velo e il succo di limone, fino ad ottenere una consistenza sciropposa, piuttosto sostenuta, non troppo liquida. Versare la glassa sul dolce, lasciandola cadere sui bordi.
Decorare con qualche fetta di limone.


NOTE:
- una volta l'ho pure fatto con il lime al posto del limone...niente male, un gusto più esotico! Quando sarà stagione, magari, proverò con le arance ;-)