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giovedì 13 febbraio 2014

Filetto di merluzzo con pomodorini, su letto di patate al rosmarino

Arieccoci qui dopo un po’… :)
Ovviamente la scelta di pubblicare un post proprio oggi, il giorno di San Valentino, non è stata un scelta ponderata, anzi, tutto il contrario direi, dato che da queste parti proprio non si festeggia, nonostante ci sia anche q u a l c u n o con cui festeggiarlo.. ;) anzi, in realtà per me da quando sono nata il 14 febbraio ha sempre avuto un altro significato, seppur sempre legato a un sentimento di amore, ma di un amore diverso rispetto a quello che si prova per un compagno, o un fidanzato. Un amore ancora più profondo e puro, perché contrassegnato da un legame di sangue indissolubile, che niente e nessuno potrà in alcun modo spezzare. Il 14 febbraio è, infatti, il compleanno del mio papà. A lui non piace particolarmente festeggiarlo, invece io mi diverto sempre ogni anno a preparargli una torta diversa. Quella di quest’anno la pubblicherò prossimamente, ma comunque aspettatevi pure qualcosa di spettacolare!

Scusate quindi se stavolta sono di poche chiacchere, ma vi lascio ugualmente una ricettina per preparare un filetto di merluzzo in un modo un po’ inusuale (o perlomeno, lo era per me finchè non l’ho preparato) che comunque nessuno vi vieta di cucinare stasera per il vostro romeo o la vostra giulietta :)
Niente di così particolare, comunque, anzi direi che il piatto di per sé è costituito da un abbinamento comune e più che consolidato, quello del pesce al forno con la patate arrosto e qualche pomodorino ad insaporire il tutto; più che altro, cambia la forma in cui viene servito: sopra un letto di patate dorate e croccanti. Stupisce quindi più per come viene presentato  che per la sostanza di per sé.

Voi preparatelo che è anche abbastanza sbrigativo (viene bene anche con i filetti surgelati, in mancanza di quelli freschi!), io invece corro a festeggiare il mio papà! AUGURI PAPI! ;)


FILETTO DI MERLUZZO CON POMODORINI, SU LETTO DI PATATE AL ROSMARINO






Ingredienti, per 4:

4 filetti di merluzzo freschi
8 pomodorini ciliegia
Una manciata di olive taggiasche (facoltative)
2/3 patate medie, possibilmente della stessa grandezza
1 rametto di rosmarino
2 foglie di salvia
Sale e pepe
Olio evo


Procedimento:


sbucciate le patate e sciacquatele, tagliarle a metà nel senso della lunghezza e, aiutandovi con una mandolina (oppure semplicemente con un coltello) affettatele sottili (dovrete ottenere circa 20 fette). Adagiate quindi le fette di patate sulla placca del forno foderata di carta forno, sovrapponendole tra di loro, longitudinalmente; dovrete ottenere 4 letti di patate, tanto lunghi quanto la lunghezza del filetto di merluzzo. Irrorate la patate con poco olio, sale e un po’ di rosmarino tritato con la mezzaluna. Adagiare sopra ogni letto di patate il filetto di merluzzo, condire anch’esso con olio e sale. Lavare e  tagliare a metà i pomodorini ed appoggiare sopra ogni filetto di merluzzo 2 pomodorini (4 metà). A piacere aggiungere anche qualche oliva taggiasca. 



Condire il tutto ed infornare a 200°C per circa 20 minuti, finchè le patate avranno fatto la crosticina ed il pesce sarà cotto. Servire tiepido, volendo con qualche spruzzata di limone.


venerdì 7 giugno 2013

Fettuccine alla crema di pisellini freschi, con gamberetti

Come state? :-)
Io sono in modalità sclero per la maturità, eggià quest'anno tocca a me, quindi capirete che il tempo m'è volato tra compiti in classe, tesine da preparare, voti da aggiustare e casini vari... per cui modo di cucinare non c'è stato, se non qualche pasta veloce ma comunque sfiziosetta... quella che vi presento oggi è una di queste!

questa pasta infatti è nata davvero per caso qualche domenica fa, quando avevo finito di studiare alle 12:30 e il pranzo s'aveva ancora dafare. Cosa di meglio se non pasta, quindi? Possibilmente condita con un sugo che si prepara in 2 minuti mentre la pasta cuoce? :-)

Insomma, se avete da parte un po' di pisellini freschi (che questa è la loro stagione, susu correte a comprarne in quantità, sgranateli e congelateli che si buoni lo stesso!), dei gamberetti e della pasta all'uovo (ma in mancanza vanno più che bene degli spaghetti o linguine) vi consiglio proprio di prepararli per la cena dell'ultimo minuto di stasera!


Fettuccine alla crema di pisellini freschi, con gamberetti



Ingredienti, per 4:

250 g di tagliatelle
350 g di pisellini freschi (peso al netto degli scarti)
1 scalogno
150 g di gamberetti freschi
1 spicchio d’aglio
Poco latte
Olio evo e sale


Procedimento:

Mettere a bollire in una pentola capiente l’acqua per le tagliatelle. Quando bolle, immergere le tagliatelle e farle cuocere secondo le indicazioni sulla loro confezione.
In un altro pentolino far soffriggere in 1 cucchiaio d’olio lo scalogno affettato finemente, poi aggiungere i pisellini, farli insaporire e farli cuocere (eventualmente con un po’ d’acqua) per circa 10-15 minuti, dovranno essere teneri ma non sfatti.
Tenerne da parte circa i ¾ e frullare il resto con il minipimer con circa mezzo bicchiere di latte. Assaggiare la cremina ottenuta ed eventualmente salarla e peparla.
In una padellina, far soffriggere uno spicchio d’aglio in un po’ d’olio, aggiungere quindi i pisellini interi tenuti da parte e farli rosolare con i gamberetti per pochi minuti, fin quando i gamberetti si saranno scottati.
Scolare la pasta e condirla con la cremina di piselli, facendo legare con un po’ di acqua di cottura della pasta. Impiattare e guarnire ogni piatto con un po’ dei pisellini interi e i gamberetti, con un’ultima spolverata di pepe.  


NOTE:
- logicamente mica dovete usare per forza pisellini e gamberetti freschi, se non li avete possono andare bene anche quelli surgelati.


venerdì 13 luglio 2012

Angelo e una pasta speciale

Angelo avrà sì e no sui 70 anni. È buffo, piccolo e grassoccio, zoppica ed ha un occhio che fa il furbo dietro le lenti spesse degli occhiali. Barba incolta, grigia e bianca, immancabilmente indossa camicie a maniche corte a fantasie vagamente hawaiane, con annessi bermuda ormai sdruciti, anch’essi a fiori, of course. Ai piedi dei calzari bianchi. Le mani grandi, con le dita grosse e provate, mani di uno che lavora, e tanto anche, ti fanno capire subito che lui, di mestiere, fa il pescatore, da oltre 50 anni. E lo fa con passione. Rifornisce di pesce buono i ristoranti della zona, offrendo cozze e vongole, pescate direttamente la notte prima nel nostro mare, l’Adriatico. Quando la mattina fa il giro dei ristoranti, e magari avanza qualcosa, viene sempre nel negozio di mio papà, dove lavoro anch’io, entra sorridente, mi saluta -buongiorno ragazza!- e ci offre sempre quello che gli è rimasto del pescato della notte. Sempre cozze e vongole. Ma sono cozze e vongole speciali. Hanno un sapore unico, quel sapore che sa donarti solo il pesce appena pescato. Questa è una delle tante fortune dell’ abitare in una città di mare, avere sempre pesce buono a disposizione, ed avere anche chi te lo vende in maniera onesta e spassionata. La vedo, la barchetta di Angelo, quando vado in spiaggia il pomeriggio. È sempre parcheggiata in riva, e i bambini ci giocano dentro come fosse un imponente veliero degli anni passati, quando invece è un’imbarcazione non molto grande, in legno, verniciata di bianco e con delle strisce azzurre. È carina. Proprio ieri Angelo è tornato al negozio, ma aveva avanzato più cozze e vongole del solito. Papà ed io non ci abbiamo pensato su molto, e gliele abbiamo comprate tutte. Novanta euro di pesce, ma glieli abbiamo lasciati più che volentieri. Angelo è una persona buona, quelle persone che proprio ti ispirano fiducia appena le vedi. Insomma, chili e chili di cozze e di vongole, che abbiamo sgusciato tutti assieme appassionatamente io, fratello, mamma e papà ieri notte, fino all’una e mezza. Lo facciamo ogni anno, perché poi porzioniamo cozze e vongole –con la loro acqua- in vasetti di vetro e li congeliamo, di modo che ne abbiamo per tutto l’anno. Con la certezza che sono cose buone e fresche ;-)
Ieri sera abbiamo quindi congelato tutti i vasetti, tranne uno che ho lasciato in frigo apposta perché per oggi a pranzo avevo già deciso di preparare una pasta cozze&vongole diversa da quella che facciamo di solito –ovvero la classica, cozze, vongole, pomodoro, aglio e prezzemolo-, una versione più fresca ed estiva, molto delicata, poco impegnativa, ma fenomenale dal punto di vista delle papille gustative: ho fatto una pasta con cozze, vongole, zucchine saltate, limone e basilico.
Le dosi vanno ad occhio, più o meno, soprattutto per cozze e vongole, io ne ho usati 3 cucchiai per ciascuna però le mie erano già sgusciate. Se voi non avete un Angelo pescatore come il mio e le dovete comprare in pescheria, prendete circa 1 chilo tra cozze e vongole, sappiate che tanto alla fine sono i gusci che fanno peso e volume ;-)

Pasta con cozze&vongole, reloaded



Per 3:
spaghetti, 240 g
cozze 3-4 cucchiai
vongole 3-4 cucchiai
acqua di cottura delle vongole, 4 cucchiai
acqua di cottura delle cozze, 4 cucchiai
zucchini 2 medi
scorza grattata di ½ limone
basilico una 15ina di foglie
aglio 4 spicchi
olio evo
sale

Procedimento, assai sciocco:
mentre la pasta cuoce, nel wok scaldare un po’ d’olio con l’aglio. Lavare le zucchine, spuntarle, tagliarle a metà nel senso della larghezza ed affettarle alla julienne, col coltello o con l’attrezzino apposito. Saltarle nel wok, salate e pepate, per 5 minuti, poi grattarci dentro la scorza del limone, tuffarci cozze e vongole con la loro acqua ed alla fine il basilico sminuzzato. Lasciar cuocere altri 5 minuti. Intanto la pasta sarà pronta: scolarla al dente e buttarla nel wok. A fuoco spento mescolare bene, togliere via l’aglio ed impiattare. Se piace spolverare di parmigiano.

NOTE:
- allora, facciamo una precisazione sul metodo di cottura delle cozze e delle vongole. Quando noi le compriamo, facciamo così: le facciamo aprire in pentola, con un po’ d’acqua, a fuoco vivace. I tempi ovviamente variano da cozze a cozze e da vongola a vongole…comunque sui 3-4 minuti. poi quando sono aperte, le trasferiamo in una ciotola, le lasciamo raffreddare e pian piano le sgusciamo. I gusci non sempre li teniamo da parte, però sarebbero carini da usare per la decorazioni di eventuali piatti. L’acqua di cottura, invece, diventa un’acqua che non si può assolutamente buttare, perché è quella che dà il gusto incredibile alla pasta! Perciò la si filtra attraverso un colino foderato con un canovaccio affinchè la eventuale sabbia ci rimanga intrappolata dentro, e poi si versa sulle vongole e sulle cozze. Quindi riempiamo tanti vasetti o con solo cozze + la loro acqua, o con solo vongole + la loro acqua, o con vongole + la loro acqua e cozze + la loro acqua, e si congelano.
Tutto chiaro? :-)