Visualizzazione post con etichetta Antipasti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antipasti. Mostra tutti i post

giovedì 18 settembre 2014

Girelle al salmone e Philadelphia

Nooo, non mi sono dimenticata di voi! :) Sono solamente stata a dieta (imposta) per 2 mesetti..ma adesso son tornata! 

Della dieta ve ne parlerò più avanti, anche perchè è stato un intervallo necessario per dei problemi di saluti (non gravi comuqnue, non preoccupatevi!), adesso vorrei cercare di recuperare almeno un po' il tempo perso, che dite? 

Avete voglia di  un’idea sciuè sciuè per un aperitivo tra amici? Facile! Girelle al salmone e Philadelphia per tutti :)
In velocità (davvero, ci metto più tempo io a scrivere la ricetta che voi a farle!) vi lascio quest’appuntino delizioso nel caso in cui vi serva uno stuzzichino da presentare a un buffet, come antipasto, per il brunch della domenica, insomma…si tratta di girelle di pasta sfoglia farcite con il sempre rassicurante salmone affumicato e Philadelphia che vanno bene sempre, in qualsiasi occasione, e che piacciono praticamente a tutti, anche a chi il pesce non va particolarmente a genio. E credetemi, l’ho testato sulla mia pelle: le ha gradite con entusiasmo anche qualcuno di mia conoscenza che l’unico pesce che mangia è il tonno in scatola, lol ;)

GIRELLE AL SALMONE E PHILADELPHIA



Ingredienti, per circa 10 girelle:

1 rotolo di pasta sfoglia, meglio se rettangolare
100 g di salmone norvegese affumicato
100 g di Philadelphia
Prezzemolo tritato q.b.


Procedimento (molto scemo, devo dire):


Stendere il rotolo di pasta sfoglia; spalmarci sopra la Philadelphia (ma qualunque formaggio spalmabile va benissimo); stendere sopra il formaggio le fettine di salmone affumicato e qualche manciata di prezzemolo tritato (se non vi piace potete anche ometterlo). Quindi arrotolare su sé stesso il rotolo di pasta sfoglia ben stretto; tagliare delle fette larghe più o meno 2-3 cm e posizionarle su una teglia foderata con carta forno. Infornare in forno già caldo a 180°C per circa 15 minuti, o finchè la pasta sfoglia si sarà gonfiata e dorata. 

venerdì 11 ottobre 2013

Cous cous,quinoa e bulgur con zucchine saltate

Giusto 2 righe per giustificare (ah, i giochi di parole) la mia luuunga assenza: allora, immatricolata a Comunicazione all’università, disperatamente in cerca di una bettola (leggasi bilocale) in cui poter dormire di modo da non dover più fare la pendolare (penso di non aver mai odiato così tanto Trenitalia come questo mese) e, di conseguenza, pochissimo tempo (per non dire nessuno) di cucinare/mangiare come Dio comanda :-) ma nonostante tutto sono ancora qua, o almeno, oggi ci sono, domani non lo so!

Passando alla ricetta, in realtà questa cosa buonissima l’avevo cucinata quasi un mese fa, quando ancora c’era il sole e temperature un po’ più simpatiche di quelle che ci sono in questi giorni. Poi però non ho più avuto tempo per postarla, e quindi ve la presento oggi, dato che (almeno qui a Venezia) splende il sole e l’aria è leggermente meno pungente.

Cous cous, quinoa e bulgur con zucchine quindi: un piatto unico vegetariano, nel complesso veloce da realizzare ed altamente sano e proteico, ma anche leggero.  Penso che sappiate già cosa siano il bulgur e la quinoa, ma comunque, per chi non lo sapesse, la quinoa appartiene alla famiglia degli spinaci e delle barbabietole. Contiene tutti 9 gli aminoacidi essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo, ha un apporto decisamente alto di proteine ma abbastanza basso di carboidrati e, soprattutto, non contiene glutine! Il bulgur, invece, è costituito da chicchi di frumento integrale cotti al vapore, fatti seccare e poi macinati. Rappresenta una buona fonte di vitamine del gruppo B, fibre, fosforo e potassio.
Di zucchine belle e sode se ne trovano ancora un po’ in giro, quindi correte a preparare questa botta di vitamine per stasera a cena… È buono servito anche tiepido, e ancora più buono il giorno dopo!


COUS COUS, QUINOA E BULGUR CON ZUCCHINE



Ingredienti, per 4/5 persone:

150 g di cous cous
100 g di quinoa
100 g di bulgur
6 zucchine
1 cipolla di tropea
1 spicchio d’aglio
1 peperoncino, fresco o anche secco
1 limone
Basilico, menta, origano, prezzemolo a piacere
Sale, pepe
Olio evo


Procedimento:


lavare e mondare le zucchine, poi tagliarle a cubetti abbastanza piccoli. Scaldare un’ampia padella antiaderente con l’olio, lo spicchio d’aglio schiacciato, il peperoncino tagliato a metà e privato dei semi e la cipolla tritata finemente, ed appena l’olio sarà caldo buttarci le zucchine e farle cuocere finchè saranno cotte, ma non sfatte. Salarle e mettere da parte a raffreddare. Nel mentre preparare il cous cous: in un pentolino far bollire il doppio del peso del cous cous di acqua, in questo caso 300g, con un po’ di  sale grosso. Tuffarci dentro il cous cous e far cuocere qualche minuto. Spegnere quindi il fuoco, aggiungere 2 cucchiai d’olio e sgranarlo con una forchetta. In un altro pentolino, mettere a bollire 250g di acqua con un po’ di sale grosso e, non appena bolle, versarci dentro il bulgur e la quinoa e far cuocere circa 15 minuti, o comunque finchè non avranno assorbito tutta l’acqua e saranno teneri. Spostare in una grande ciotola il cous cous, il bulgur e la quinoa e mescolarli tra loro. Aggiungere anche le zucchine, ormai fredde, e il succo dl limone spremuto. Tritare finemente il basilico, la menta, l’origano ed il prezzemolo e condirci il tutto, aggiungendo qualche giro d’olio evo e, se dovesse servire, un po’ di sale.  

mercoledì 4 settembre 2013

Polpettine di melanzane e feta

Dai su, che l’estate non è ancora del tutto finita e possiamo ancora goderci un po’ il sole e il caldo… che poi, personalmente, vivendo in una località di mare e quindi di turismo –sigh- il mare lo preferisco di gran lunga a settembre, ormai svuotato di gente, rumore e confusione, quando ritorna quasi al suo stato primitivo, il sole non brucia più la pelle ma piuttosto sembra che la accarezzi scaldandola con dolcezza…  e così, tutto sgombro di civiltà, riacquista i suoi piaceri essenziali: pace, tranquillità, piacevole solitudine.

Ma passando alle cose concrete :-) dicevo che l’estate non è ancora finita, e quindi? Via libera ancora per un po’ a melanzane & co che, se è vero che le mangiamo pure d’inverno, d’estate hanno tutto un altro sapore! Per l’altra sera, a cena, allora ho pensato di preparare queste polpettine di sole melanzane, adattissime a vegetariani ,che sono davvero buone, leggere e gustose…d’altronde si sa no che melanzane + feta è un’accoppiata vincente! Provatele e poi mi direte, secondo me vengono bene anche con le zucchine al posto delle melanzane…chi ci prova per primo?!  ;-)

POPETTINE DI MELANZANE E FETA



Ingredienti, per 4 persone:

1 kg di melanzane
200 g di feta
1 uovo
50 g di parmigiano grattugiato
15 foglioline di basilico
10 foglioline di menta
5/6 cucchiai di pangrattato
Sale & pepe

Procedimento:


per prima cosa, preparare le melanzane: lavarle, asciugarle, mondarle, tagliarle a metà nel senso della lunghezza ed adagiarle su una placca da forno rivestita di carta forno. Infornare in forno già clado a 190°C e cuocere per circa 45 minuti, finchè le melanzane sono cotte e morbide. Estrarle dal forno, lasciarle raffreddare e con un cucchiaio prelevare la polpa, metterla in una ciotola a cui si aggiungerà l’uovo, il parmigiano, il basilico e la menta tritati, il sale ed il pepe e mescolare bene il tutto. Aggiungere anche la feta sbriciolata con le dita e tanto pangrattato quanto basta per ottenere un composto solido. Formare le polpette, rotolarle nuovamente nel pangrattato e metterle in frigo a rassodare per 30 minuti. Per cuocerle,  avete 2 strade: o seguite quella più saporita ma calorica, e quindi le friggete, oppure optate per quella saporita ugualmente ma leggera (ed è quella che ho scelto io): le cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 30 minuti o comunque fino a doratura. Servire tiepide, ma sono buone anche fredde!

giovedì 22 agosto 2013

Quiche con zucchine e Brie

Eccomi qui! Agosto sta per terminare e finalmente tra poco ci potremo godere un bel po’ di fresco, ma intanto vi lascio questa idea per la cena di oggi: una quiche con zucchine e brie  facilissima e veloce da preparare, non propriamente leggera ma vabbè, qualcosa di “sostanzioso” ogni tanto ci sta :-)
Io corro a prepararmi per andare a scovare un vestitino per un matrimonio, spero di trovarlo… odio fare shopping ! Voi, mentre  io impazzirò tra vestitini pantaloni e magliette, fate questa quiche e fatemi sapere se non è superrr!


QUICHE CON ZUCCHINE E BRIE



Ingredienti:
1 rotolo di pasta brisèe (o 250g di pasta brisèe fatta da voi)
6 zucchine medie
2 uova
150 ml di panna
50 g di parmigiano          
150 g di Brie
Basilico
2 spicchi d’aglio
1 peperoncino (fresco o secco, è lo stesso)
Sale e pepe
Olio extravergine d’oliva


Procedimento:


lavare, spuntare e tagliare a tocchetti le zucchine. Farle rosolare in padella con 3 cucchiai d’olio, gli spicchi d’aglio sbucciati e tagliati a metà ed il peperoncino tagliato a metà e privato dei semini interni, che poi rimuoverete. Farle cuocere a fuoco dolce per 10-15 minuti, o finchè saranno cotte ma non spappolate. Farle raffreddare, ricordandovi di togliere gli spicchi d' e nel frattempo preparare il composto di uova e panna: in una ciotola, sbattere con una forchetta le uova con il sale ed il pepe, aggiungere la panna ed il parmigiano e mescolare bene. Prendete il Brie e tagliatelo a tochetti. Assemblare ora la quiche: stendere la pasta brisèe in una tortiera tonda di 26 cm di diametro, cospargere il fondo con poco pangrattato per evitare che la pasta si impregni troppo, aggiungere le zucchine, il basilico lavato e spezzettato, il Brie e versare sopra in modo uniforme il composto di uova e panna. Finire con una grattatina di parmigiano ed infornare in forno già caldo a 180°C per circo 40 minuti. Servire tiepida.  


NOTE:

- qui io ho usato le zucchine, però in realtà è un tipo di quiche in cui ben si prestano ad essere utilizzati un po' tutti i tipi di verdure: melanzane, peperoni... e quello che la fantasia vi suggerisce!

martedì 6 agosto 2013

Patè di melanzane, ricotta e basilico


“Antò, fa caaaldo” …
Ve la ricoradte la publicità del famoso thè di qualche anno fa?! Ebbene, io mi sento esattamentte come la sensuale donna in questione, insomma, fa caldo, l’avrete capito, e io non ho molta voglia né di cucinare né di stare qui a buttare giù tante parole, come del resto immagino che anche voi non abbiate voglia di leggere :-)
Quindi passiamo subito alla ricetta, o meglio, alla non ricetta per gente pigra che non ha voglia di far nulla ;-) semplicemente, si tratta di un’idea per condirvi la pasta di domani a pranzo, una scemenza, ma tanto tanto buona ed estiva, che comunque potete usare anche spalmata su una fetta di pane tostato a mò di bruschetta. 
Io l’ho inventata mentre fissavo una ciotolina contenente delle melanzane al funghetto cotte il giorno prima, e dato che non avevo voglia di mangiarle così da sole, ho pensato bene di frullarle con qualche altro ingrediente e condirci così la pasta che ormai era già cotta. Quindi questa non-ricetta è nata come ricetta del riciclo, però se a voi ispira e non avete melanzane avanzate come me, non dovrete fare altro che cuocerne una e poi frullarla con gli ingredienti che trovate qui sotto!


PATE’ DI MELANZANE, RICOTTA E BASILICO




Ingredienti:
1 melanzana tonda media
150 gdi ricotta fresca
15 foglie di basilico
30 g di pecorino romano stagionato (o grana)
1 spiccchio d’aglio
Sale
Peperoncino
Olio extravergine d’oliva

Procedimento:

tagliare la melanzana a cubetti e cuocerla in padella finchè sarà cotta con poco olio, sale, 1 spicchio d’aglio e del peperoncino. Quando sarà cotta lasciarla da parte fino a raffreddarsi. Quando si sarà raffreddata, frullarla nel bicchierone del minipimer con la ricotta, il basilico, il pecorino, olio, e, se serve, altro sale e peperoncino.

Nel frattempo cuocere la pasta e condirla con questo patè, amalgamando con poca acqua di cottura. Servire con una fogliolina di basilico come decorazione. 

lunedì 28 gennaio 2013

La Focaccia di Recco

È passato un po’ di tempo dall’ultimo post, ma visto il chiletto preso mi sono messa a ferrea dieta (la torta della scorsa volta è stata l’ultima torta che ho fatto e mangiato), percui. onde propinarvi minestroni dalle mille verdure e piatti snaturati da ogni sorta di grasso, ho pensato di mettere a dieta pure il blog, così, per misera auto-consolazione.. ;-)
In realtà, non era proprio nei miei programmi cucinare una bella focaccia come questa che vi presento oggi, ma cause di forza maggiore (leggasi: pranzo da amici dei miei genitori, mica si può andare a mani vuote!) mi hanno imposto di preparare qualcosa di appetitoso e godurioso che si potesse mangiare con le mani senza dover avere bisogni di piatti forchette ed affini. Logicamente mi è venuta in mente una focaccia, ma quale?
La Focaccia di Recco l’avevo vista in giro sulla rete qualche tempo fa, e me l’ero segnata. Diciamo che a prima vista mi ha subito ispirata, ecco :-)
Quindi, senza tanti ripensamenti, mi sono messa all’opera domenica mattina alle 8, e alle 11 la focaccia era pronta, bella e buona, e se non fosse stato per mia provvidenza di nasconderla, i miei se la sarebbero anche già sbafata.

La Focaccia di Recco è originaria della Liguria, precisamente di Recco, sfortunata cittadina che durante l’ultimo conflitto mondiale è stata più volte rasa al suolo dai bombardamenti. Ha ottenuto il riconoscimento IGP. Preparata semplicemente con farina, acqua, olio, sale e buon formaggio (è davvero indispensabile che lo stracchino sia buono, il gusto dipende da quello!), quindi gli ingredienti sono pochi ma devono essere di qualità! Per prepararla non vi serve molto tempo, anche perché l’impasto non deve lievitare ma solo riposare.
 E’ una focaccia semplice, senza tante pretese, ma che vi riporterà indietro nel tempo, con la sua tradizione centenaria, quando le cose complicate ancora non esistevano  e quelle semplici erano le migliori. E credetemi, che questa focaccia ne è davvero la prova schiacciante.

Se volete sapere altro sulla Focaccia di Recco, vi rimando alla pagina ufficiale dedicata a lei.


LA FOCACCIA DI RECCO



Ingredienti per una teglia:

500 g di farina Manitoba
250/270 ml d’acqua
50 ml d’olio d’oliva
10 g di sale

500 g di stracchino


Procedimento:

In una ciotola capiente, miscelare la farina. Mescolare a parte l’acqua e l’olio e sciogliere all’interno il sale. Versare il composto di acqua, olio e sale sulla farina ed iniziare ad impastare con le mani, prima dentro la ciotola, poi sulla spianatoia leggermente infarinata, finché otterrete un panetto morbido, liscio ed elastico. Potrebbe servirvi un altro po’ di farina, è tutto normale! Mettete il pnetto in una ciotola, coprite con un canovaccio e fate riposare un’oretta, anche due, più riposa meglio è.
Terminato il tempo di riposo, accendete il forno alla temperatura più alta (il mio arriva fino a 300°C).
Prendete l’impasto e dividetelo in due pezzi, pressappoco uguali.
Ungete con un po’ d’olio la teglia che userete.
Stendete con il mattarello su una spianatoia infarinata una parte dell’impasto, in una sfoglia rettangolare molto sottile, che avvolgerete sul mattarello e con la quale andrete a foderare la vostra teglia, tenendo i bordi leggermente alti. Tagliate la crescenza a pezzi, e disponeteli sulla sfoglia in modo regolare. Prendete l’altro pezzo di impasto, stendetelo fino, arrotolatelo sul mattarello e posizionatelo sopra la crescenza, sigillando bene i bordi con i rebbi di una forchetta. Spennellate la superficie della focaccia con poco olio e spargetevi un po’ di sale. Con le dita, “pizzicate” la sfoglia superiore seguendo la disposizione della crescenza, dovrete ottenere dei buchini, di modo che l’aria calda possa uscire non facendo bruciare la focaccia. Infornate per circa 10 minuti, l’alta temperatura farà sì che il formaggio si sciolga, ma senza asciugarsi troppo.
Una volta cotta, estrarla dal forno, lasciarla raffreddare un po’ e poi procedere servendola tagliata in rettangoli.

NOTE:
- non è indispensabile l’uso della farina Manitoba, utilizzata più che altro per l’alto contenuto di glutine (proteine). Se non l’avete, usate pure la 0.

sabato 29 dicembre 2012

I Pagnuttielli! Meglio conosciuti come i panini napoletani...

Allora? Come le state passando le vacanze? Io benissimo direi, dormo quasi tutto il giorno :-) a parte dormire, poi, cucino anche! l'altro giorno, presa dalla voglia di impastare, ho fatto questi!

I panini napoletani (in gergo: Pagnuttielli) sono degli involtini di pasta (generalmente da pizza) ripieni di salumi e formaggi. Solitamente per il ripieno molti napoletani usano i cicoli, (http://it.wikipedia.org/wiki/Ciccioli), ma altrettanti preferiscono utilizzare un mix di salumi tipo mortadella, prosciutto, pancetta, salame napoletano etc, come formaggi invece si spazia dal provolone alla mozzarella alla scamorza…c’è chi aggiunge anche del grana, e chi no…insomma, come per tutte le altre ricette della tradizione, ogni famiglia ha la sua che segue secondo il proprio gusto. Una cosa è certa: a Napoli e dintorni il panino napoletano è il protagonista assoluto della rosticceria partenopea ed è famoso quasi quanto la pizza.
Premettiamo che io a Napoli non ci sono mai stata, ma mi piacerebbe tanto andarci. Questi panini però ho avuto la fortuna di assaggiarli a casa di una mia amica, che ha la mamma napoletana doc. Inutile dire quanto poco tempo ci abbia messo per assaggiarli, innamorarmene ed implorare la ricetta :-)

Sono buonissimi, gustosi e sofficissimi…di certo non sono molto leggeri, tanto che secondo me potrebbero benissimo sostituire un pranzo per un pic-nic o una gita fuori porta. Amatissimi dai bambini, non sono per niente difficili da fare, richiedono solo un o’ di tempo per la lievitazione della pasta, nulla di più! Se li fate, non vi faranno fare brutta figura nel caso va capiti in casa qualcuno per farvi gli auguri, cosa mooolto frequente dalle mie parti in questo periodo ;-)

PAGNUTTIELLI, o panini napoletani




Ingredienti, per 10 panini:

400 g di farina 0
100 ml di acqua
100 ml di latte
4 g di lievito di birra secco oppure 12 g di lievito di birra fresco
2 cucchiaini rasi di zucchero
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai d’olio evo
Pepe qb

100 g di pancetta affumicata a cubetti
80 g di prosciutto cotto a cubetti, o in alternativa in una fetta spessa e poi tagliato a pezzi
150 g di provolone piccante
Una spolverata di grana grattugiato

Procedimento:

In una ciotola versate la farina, il lievito secco e lo zucchero e miscelare bene. Fare il buco al centro e versarvi il latte e l’acqua, iniziando ad impastare fino ad ottenere una palla. Aggiungete il sale, l’olio e il pepe e continuare ad impastare finchè otterrete un impasto liscio ed elastico che metterete a riposare per un oretta coperto con un canovaccio pulito.
Nel mentre preparare il ripieno: tagliare a cubetti piccoli il formaggio ed il prosciutto.
Quando l’impasto sarà pronto, infarinare leggermente una spianatoia e stendere l’impasto in un rettangolo, ad uno spessore di circa 3 mm. Stendervi sopra prima il prosciutto, la pancetta, il provolone ed il grana, facendo una leggera pressione sul ripieno perché si attacchi bene alla pasta. Avvolgere su sé stessa la pasta dal lato della lunghezza fino a formare un salame, ma non troppo stretto. Tagliare il salame in 10 pezzi, ognuno deve essere circa di 3 dita.
Foderare una teglia di carta forno e metterci sopra i panini ben distanziati tra loro.
Far lievitare altre 2 ore.
Prima di infornare, spennellare ciascun panino con poco olio e cuocere a 180°C per circa 20-25 minuti, comunque fino a doratura.

NOTE:
- per i salumi e il formaggio potete benissimo mettere quelli che più preferite!
- nel caso utilizzaste il lievito di birrafresco, fatelo sciogliere nell'acqua e nel latte mischiati  assieme, e poi aggiungetelo alla farina e agli altri ingredienti, procedendo come da ricetta.

giovedì 13 settembre 2012

Tortine di patate ed erbe fresche

Il cielo è grigio, piove, fa freddino, ed io sono a casa con il raffreddore…non vi sembra un perfetto inizio autunnale? Ieri per di più è iniziata la scuola, quest’anno è l’ultimo, è da 2 giorni che ho un mal di testa incessante, e non la smetto più di lamentarmi… che palle, l’estate è proprio finita ed io non me la sono (quasi) per nulla goduta, inoltre, come se non bastasse, sembra che pure le mie pianticelle di pomodoro sul balcone vogliano ricordarmi che ormai non è più tempo per loro, e che quei 2 pomodorini ancora verdi ed immaturi saranno gli ultimi. Sigh, me ne sto quindi qui accoccolata sulla mia sedia nera da avvocato con addosso la prima felpa della stagione ed i leggings lunghi, cose che non ricordavo nemmeno più di possedere, ad autoconvincermi che sì, ora è tempo di pensare ad altre cose, leggasi: compiti, interrogazioni, momenti sclero per il troppo studio, zuppette bollenti, risotti di zucca – a proposito, ma anche voi le avete viste saltar fuori dal fruttivendolo, le zucche?-, giubbini di pelle e sciarpette e scarpe fradice ed ombrelli bagnati. Ok, vi ho stufati, la smetto di fare la malinconica cronica d’autunno :-)

Parlando di cose serie, ieri sera per cena ho cucinate queste cosette qui, delle crocchette di patate ed erbe fresche, che vi raccomando sul serio. Facili, relativamente veloci, si possono surgelare salvando più di una cena, si possono preparare con largo anticipo, e come se non bastasse, potete schiaffarci dentro tutto quello che volete, usando le erbette che vi aggradano di più. Sono pure sceme, tant’è che non sapevo se pubblicarle o meno, perché in fondo sono sempre patate cotte e poi schiacciate e modellate in una forma più o meno carina, ma è un modo diverso per presentarle, insomma, non so voi, ma quando a cena a casa mia si annuncia che di contorno ci sono patate, mediamente le facce appaiono alquanto mosce…queste invece, sarà che sono scrocchiarelle e gustose, sono piaciute e non poco!
Prese da “Il cavoletto di Bruxelles”.

 
TORTINE DI PATATE ED ERBE FRESCHE




Per 4 persone, 15 crocchette circa:
6 patate abbastanza grandi
1 uovo
Parmigiano 3 cucchiai
Pangrattato 2 cucchiai
Olio, 1 cucchiaio
Peperoncino, pepe & sale
Basilico, 30 foglie
Salvia, 5 foglie
Rosmarino, 2 rametti
Timo, 10 rametti piccoli
Erba cipollina, 5 steli

+ altro pangrattato per la panatura

Procedimento:
Lessare le patate lavate ma con la buccia, e quando son cotte, lasciarle freddare e poi sbucciarle. Nel frattempo tritare a coltello le erbette e metterle da parte. Prendere la patate sbucciate, porle in una ciotola e schiacciarle con una forchetta, aggiungere poi l’uovo, il parmigiano, il pangrattato, l’olio, il sale, il pepe ed il peperoncino e le erbette. Mescolare per rendere il tutto omogeneo. Versare su un piatto  fondo del pangrattato. Prendere un cucchiaio, prelevare un cucchiaio d’impasto, modellarlo con le mani a mo’ di pallino, poi passarla nel pangrattato e, aiutandosi con la base di un bicchiere, schiacciarla, per poi formarla meglio sempre usando il bicchiere come coppa pasta. Mettere in frigo le crocchette per un’oretta, poi cuocerle come si preferisce. Io le ho cotte in micro, per 15 minuti, modalità combi + grill. Servire come accompagnamento con dell’insalatina.