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mercoledì 16 ottobre 2013

Muffin zenzero e cacao

Ragazzi, che stanchezza…l’università procede bene, ho trovato una casa -finalmente!- ma il tempo di cucinare è sempre troppo poco, sigh. Comunque l’altro giorno ho trovato una mezz’oretta per preparare questi muffin qui, che poi mi sono stati subito rubati da mio fratello per portarli agli amici di calcio…ma cooomeee, io  cucino e lui porta via. Ma che storia è? Tanto alla fine ho preso al volo 3 muffin e me li sono nascosti, quindi li ho assaggiati e, se vi piace lo zenzero, vi consiglio caldamente di provarli ;-)

P.S. la ricetta base è quella di Nigella Lawson, che ho postato un bel po' di tempo fa, qui. Ho aggiunto semplicemente lo zenzero ed omesso le gocce di cioccolato (che se avete potete comunque mettere!) e la vaniglia.  

MUFFIN ZENZERO E CACAO



Ingredienti, per 10 muffins:

250 g di farina
180 g di zucchero
2 cucchiai colmi di cacao amaro olandese
2 cucchiaini di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
2 cm circa di radice di zenzero fresca, grattugiata (circa 30-40g)
250 ml di latte intero
90 ml di olio di semi
1 uovo

Procedimento:


In una ciotola, mischiare bene tutti gli ingredienti secchi: farina, zucchero, cacao, lievito, sale, bicarbonato, radice di zenzero grattugiata. In una seconda ciotola, sbattere l’uovo con il latte e l’olio. Aggiungere gli ingredienti liquidi a quelli secchi ed amalgamare bene ma non troppo a lungo. Versare un cucchiaio e mezzo di impasto in ogni pirottino di carta, poggiato dentro la teglia da muffin, fino a finire tutto l’impasto. Infornare in forno già caldo a 180°C per circa 25 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella.

NOTE:
- se riuscite a trovarlo, vi consiglio di sostituire i 250 ml di latte con altrettanto latticello (buttermilk). REnderà i vostri muffin ancora più soffici.

mercoledì 11 settembre 2013

Torta soffice con fichi freschi e mandorle

Buongiorno bella gente! 
Oggi sono particolarmente felice, ma non chiedetemi perché…sarà per il tempo uggioso che c’è qui a Venezia, per l’aria fresca, per il fatto che lunedi ho fatto finalmente il test d’ammissione per Medicina o forse perché ieri abbiamo definitivamente acquistato la macchina nuova…insomma, non per forza si deve avere un motivo per essere felici, l’importante è esserlo e basta no? :-) e quindi, almeno per oggi, vorrei condividere con voi un po’ della mia felicità,e quale modo migliore se non offrirvi una fetta di una bella torta?!

Questa che vi offro oggi è una torta classica, semplice e genuina, senza tanti fronzoli, ma buona buona. E’ molto soffice e profumata, ed è veramente perfetta per la colazione. Di fatti, questa torta è nata il pomeriggio del giorno prima del test di Medicina…ero abastanza nervosa e si sa, quando una è nervosa che cosa può fare se non mettersi a cucinare?! ;-P e quindi me la sono pappata per la colazione. Fatta con quello che avevo a disposizione, ovvero fichi e mandorle, si è rivelata una ricetta molto azzeccata e che, almeno per me, avrà sempre un valore affettivo… “ma tu te la ricordi quella torta buonissima che avevo fatto a caso quel pomeriggio di settembre del giorno prima del test di Medicina?” :-)

Provatela, l’abbinamento fichi + mandorle è sempre una garanzia!

TORTA SOFFICE CON FICHI FRESCHI E MANDORLE



Ingredienti, per uno stampo da 24 cm:

150 g di burro
150 g di zucchero di canna
4 uova
100 ml di latte
80 g di farina di mandorle
250 g di farina 00
8 g di lievito
1 pizzico di sale
1 bacca di vaniglia
1 limone biologico, la scorza grattugiata
6/7 fichi medi

Procedimento:

in una ciotola montare con le fruste elettriche il burro morbido a tocchetti con lo zucchero, finchè risulterà spumoso. Aggiungere la scorza del limone grattugiata e i semini delle bacca di vaniglia e mescolare. Aggiungere le uova, una alla volta, continuando a sbattere con le fruste. Versare a pioggia la farina di mandorle, amalgamarla bene, e versare anche il latte. A parte, setacciare la farina con il lievito ed il sale ed aggiungerla al composto, amalgamando bene con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere un impasto abbastanza sostenuto e liscio. Lavare accuratamente i fichi, asciugarli, togliere loro il picciolo e tagliarli in quarti. Imburrare ed infarinare la tortiera, versarci all’interno l’impasto, livellarlo bene con una spatola, e disporre sopra la superficie i fichi a raggiera, mettendoli abbastanza vicini tra loro. Molto delicatamente fare una leggera pressione con i palmi delle mani sopra i fichi, affinchè in cottura l’impasto cresca leggermente anche sopra i fichi stessi. Spolverare il tutto con una manciata di zucchero di canna ed infornare, in forno già caldo a 180°C, per circa 35-40 minuti.


 P.S.
altre ricette con i fichi? La schiacciata con i fichi qui! 

venerdì 26 aprile 2013

Tenerina di albumi e cioccolato

Questa è proprio fresca fresca, l’ho fatta praticamente dieci minuti fa, già sfornata ed assaggiata…strepitosa! Non pensavo venissero fuori delle torte così buone con soli albumi, e invece…è la torta al cioccolato che cercavo da sempre!
Fortuna che l’altro giorno ho fatto la crema pasticcera ed ho tenuto da parte gli albumi… se non lo fate, iniziate a farlo, perché potreste pentirvene, non avete idea di che dolce possa uscire con soli 5 albumi :-)

Si fa in 5 minuti di orologio (anzi forse anche meno), cuoce per mezz’ora (anzi più che cuocere, deve asciugarsi), è super bilanciata ed ha consistenza tipo tenerina favolosa, solo… con meno uova, cioccolato e burro! Cosa volete di più? ;-)


TENERINA DI ALBUMI E CIOCCOLATO 





Ingredienti (stampo da 22, max 24 cm):

5 albumi
100g di zucchero di canna
50g di farina 00
30g di fecola di patate (o amido di mais)
100g di cioccolato fondente al 70%
70g di burro
1 cucchiaino di lievito (8g circa)
Vaniglia
Sale


Preparazione:

In un ciotolina sciogliere al microonde ( o bagnomaria) il cioccolato spezzettato con il burro a pezzetti. Mettere da parte e in un’altra capiente ciotola montare a neve ben ferma gli albumi. Devono essere ben montati, diventare traslucidi e fare le “punte”. Aggiungere quindi lo zucchero e continuare a montare. Quando lo zucchero sarà ben incorporato, aggiungere la farina setacciata con la fecola e il lievito e mescolare delicatamente con movimento dal basso verso l’alto con un cucchiaio di legno, senza smontare il tutto. Amalgamato l’impasto, aggiungere il sale, la vaniglia, il cioccolato fuso con il burro ed amalgamare questi ultimi benissimo, senza però mescolare troppo e smontare l’impasto. Imburrare ed infarinare una tortiera tonda, versarci dentro il composto, livellarlo bene ed infornare a 180°C per 25-30 minuti.

P.S. la ricetta l'ho trovata in giro per il web tempo fa, percui non ricordo da chi/dove l'abbia presa. se qualcuno la riconosce...dica pure :-)


venerdì 4 gennaio 2013

Fior di carota agli agrumi

In questa giornata uggiosa (da voi com’è il tempo? A Venezia meglio lasciar perdere…) vi lascio questa torta di carote un po’ diversa dal solito :-)
di solito le torta le faccio sempre tonde, al max mi spingo verso qualche plumcake, ma per me la torta è tonda, punto! Per natale invece, mi è stato regalato uno stampo a forma di margherita, che ha i petali tutti staccati dal centro, di modo che la torta sia molto carina da essere servita ma anche pratica da mangiare (monoporzione) perché ognuno si prende il petalo che vuole e morta lì, senza dover usare tanti coltelli e palette…in più è in silicone, il che è un bel vantaggio: prima d’ora l’avevo sempre snobbato, il silicone intendo, invece è davvero pratico e la torta scivola giù che è un piacere.
Corredato allo stampo, c’era anche un mini ricettario, edito da Gribaudo (di cui vi avevo già parlato a proposito del ricettario di muffin qui, qui, e qui) che ha confermato l’impressione positiva che mi aveva fatto la prima volta. Il ricettario si compone di 24 ricette, di torte dolci sì, ma anche di ricette salate, per esempio di risotti e polente, da servire sempre a forma di margherita, anche se mi sa che non verranno bene come le torte, ma chissà, proverò! Foto davvero carine e ricette valide, è stato un regalo davvero molto apprezzato ;-)

La torta che ho scelto di provare per prima è stata questa tortina di carote, ma non la solita torta di carote: infatti è senza frutta secca (quando di norma sulla torta di carote ci vanno o le mandorle o le nocciole), senza burro (si usa l’olio d’oliva) e mooolto profumata, grazie alle scorze di limone ed arancia e all’acqua di fiori d’arancio (che potete naturalmente omettere se non vi è gradito).
L’impasto è bello sostenuto e la torta, una volta cotta, risulta morbidissima e si mantiene fresca fino a 3 giorni, anzi, secondo me dal giorno dopo da quando è stata cotta è anche meglio.. ;-)
unico avvertimento: usare delle carote fresche e dolci ed un’olio d’oliva fruttato e leggero, altrimenti penso che si sentirebbe troppo il suo sapore, che non deve prevalere.


FIOR DI CAROTA AGLI AGRUMI





Ingredienti, per uno stampo da 24 cm di diametro o uno stampo a margherita:

250 g di carote
2 uova
100 g di zucchero di canna
200 g di farina
50 g di fecola di patate
100 ml d’olio d’oliva
1 arancia, scorza grattata
1 limone, scorza grattata
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
10 g di lievito chimico
1 pizzico di sale


Procedimento:

lavare le carote, pelarle, mondarle e grattugiarle finemente al mixer o con la grattugia.
In una ciotola capiente montare le uova intere con lo zucchero ed il sale. Aggiungere la farina, la fecola ed il lievito setacciati insieme, a più riprese, fino ad incorporarli bene. Aggiungere poi l’olio ed incorporare bene, le carote, le scorze d’arancia e di limone, e la vaniglia. L’impasto risulterà abbastanza denso. Versate l’impasto nella tortiera, imburrata ed infarinata, e cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 40 minuti

lunedì 3 settembre 2012

Schiacciata con i fichi

Mi piacciono le tradizioni, per quanto ne segua davvero poche. Mi piace cucinare con prodotti di stagione, avere a disposizione ingredienti di qualità ed utilizzarli al meglio.
L’altro giorno è arrivata a casa una bella cassetta contenente tanti piccoli fichi, bianchi e neri, appena colti, che erano ancora caldi dei raggi del sole, e che sprigionavano un profumo intenso e zuccherino. Era davvero impossibile riuscire a mangiarli tutti da soli, e allora…mi sono ricordata che esattamente in questo periodo, l’anno scorso, avevo fatto la schiacciata con l’uva…buona, è una focaccia dolce ripiena con l’uva nera, quella da vino, che tradizionalmente si prepara in Toscana. Si prepara con l’impasto del pane, anche se oggi si usa zuccherarlo un po’. La stiacciata è davvero buona, quando la mordi senti il sapore dolcino della focaccia e subito dopo il sugo asprigno dell’uva da vino! Quest’anno avevo intenzione di rifarla, ma poi…ho guardato quella bella cassetta di fichi…e mi son detta: ma perché non farla con i fichi al posto dell’uva? Breve ricerca su internet, Marble l’ha fatta anche lei, e garantisce che è una variante della tradizione, sempre fiorentina ovviamente!! E allora? Cos’ho fatto? Ma niente, ho preso la farina ed ho impastatooo :-)

La ricetta, come ho visto anche da Anice, è la stessa inserita nel libro “Il libro della vera cucina fiorentina” di Paolo Petroni…bhe, io non lo so se la ricetta è la stessa, in ogni caso, fatela, perché è davvero buona buona, e i fichi si spappolano che è un piacere davvero! In più, oggi è bello fresco lino, accendere il forno è pure un piacere! ;-)
Ah, come aromi io ho riportato quelli che tradizionalmente si usano sulla schiacciata con l’uva –rosmarino o anice- io in realtà su questa non c’ho messo nulla, l’ho lasciata nature e penso d’aver fatto proprio bene :-)

SCHIACCIATA DI FICHI




Ingredienti, per uno stampo rettangolare 30x38 cm:
400 g di farina 0 (tagliata al 50% con Manitoba)
4/5 cucchiai di zucchero
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino raso di sale
250/300 ml d’acqua
7 g di lievito di birra secco (una bustina) oppure 20 g di lievito di birra fresco

Fichi a volontà –una ventina-
Olio extravergine d’oliva
Zucchero

Rametti di rosmarino e/o anice, a piacere ma soprattutto facoltativi

Procedimento:
via col preparare la pasta: in una ciotola, mischiate la farina con il lievito di birra e miscelate bene. Aggiungere poi tutti gli altri ingredienti ed impastare bene ed energicamente, su una spianatoia infarinata, per circa 10 minuti. L’impasto deve essere elastico ma non appiccicoso. Dopo averlo lavorato, metterlo nella ciotola e lasciarlo lievitare per un’oretta, io l’ho lasciato quasi due ore, il telefono ha colpito ;-)
dopodiché, prendere l’impasto, e dividerlo in 2 parti: una più grande, che servirà per il sotto, e l’altra più piccola, che andrà sopra. Ungere molto bene la teglia con dell’olio e poi stenderci direttamente l’impasto più grande con le mani, tenendo i bordi un po’ alti. Sciacquare delicatamente i fichi e togliere eventuali piccioli, quindi tagliarli in quarti e disporne una metà sull’impasto steso. Dare un giro d’olio e una spolverata abbondante di zucchero. Coprire con l’latra metà della pasta già stesa, avendo cura di sigillare bene i bordi. Disporre sopra l’ultimo strato i fichi, solito giro d’olio e solita spolverata di zucchero. Se volete potete mettere anche un rametto o due di rosmarino o dell’anice, secondo me ci stanno bene entrambi e donano un profumino delizioso! Infornare quindi in forno già caldo, a 180°, per 45 minuti-un’oretta, dipende un po’ dal forno, in linea di massima quando la focaccia è dorata e bella gonfia e lucida, grazie al succo della frutta, è pronta!

NOTE:
- io ho usato il lievito di birra secco, quello in bustina, che non va attivato nell’acqua, ma se volete usare quello fresco, nessun problema, procedete come sempre.

sabato 30 giugno 2012

La torta di ciliegie di Annalisa

Non so da voi, ma qui dove abito io, le ciliegie non le ho mai trovate a meno di 6€ al kg. Cioè va bene tutto, ma io 6€ al kg col cavolo che li spendo! Fatalità però, l’altro giorno sono passata davanti ad un piccolo fruttivendolo che vendeva delle ciliegie piccole, nere e molto mature a 1,50€ al kg. Secondo voi potevo perdere una tale occasione?! Eh no! Infatti ne ho presi ben 3 kg ;-)
Non avevo ancora ben in mente che farci, se non mangiarle così al naturale –cosa che farei ogni volta in cui compro ciliegie, lamponi & co- ma, dato che erano già mooolto mature, da sola mica sarei riuscita a mangiarne 3 kg entro la giornata…e così, bisognava buttarle dentro a un dolce! Dopo le reminescenze di quella sublime crostata che avevo fatto con le ciliegie, pensavo di confezionarne un’altra, ma poi mi sono tornati alla mente anche quei buonissimi muffin…alla fine però ho pensato che avevo voglia di qualcosa di nuovo, perché alla fine fare le stesse cose che avevo già fatto mi sapeva un po’ di noioso. Quindi mi sono ricordata che avevo visto sul web, non ricordo in che sito, una ricetta di una Torta di ciliegie di Annalisa Barbagli, che così, alla prima occhiata, mi era sembrata particolarmente buona. Appuntate le dosi ed il procedimento su un foglietto di fortuna, l’avevo attaccato con una calamita sulla cappa in cucina, in attesa della stagione delle ciliegie appunto. Poi la stagione delle ciliegie alla fine è arrivata, unico neo, le ciliegie costavano un occhio, quindi finora no ciliegie, no torta ;-) trovate infine ste benedette ciliegie, comprate, pure troppe, l’ho fatta!

Allora, è una torta da colazione/merenda perfetta, morbida e aromatica. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più…in realtà non so nemmeno io che, però ecco, non so, nel complesso non è che mi sia piaciuta tanto. Forse avrei apprezzato di più che le ciliegie fossero non solo in superficie, ma anche all’interno della torta, ma forse sono stata io che non le ho spinte bene sull’impasto? Comunque buona, insomma una torta senza troppe aspettative, semplice, di casa.
In corso d’opera poi ho deciso di aggiungere della cannella e della buccia di limone che non erano previste nella ricetta originale, ma che poi alla prova assaggio sono stata contenta di aver messo, perché hanno conferito un po’ di sapore a questo dolce che, altrimenti, sarebbe risultato alquanto “moscio”.

Dai, provatela e ditemi se vi è piaciuta…o sono io quella strana?

LA TORTA DI CILIEGIE DI ANNALISA


Ingredienti, stampo da 24 cm:
650 g di ciliegie –peso col nocciolo-
120 g di burro morbido
150 g di zucchero semolato
Buccia grattata di 1 limone biologico
150 g di farina di mandorle
3 uova, a temperatura ambiente
150 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito chimico in polvere
1 cucchiaino di cannella polverizzata
1 pizzico di sale
2 cucchiai di maraschino o Brandy

Procedimento:
accendere il forno a 180°. Denocciolare le ciliegie lasciandole comunque intere, e metterle da parte.
Lavorare con una forchetta il burro con lo zucchero fino ad ottenere un impasto cremoso. Aggiungere la buccia del limone e la farina di mandorle  e mescolare col cucchiaio, poi 3 uova, una alla volta, e alla fine la farina setacciata col lievito, la cannella e il sale. Incorporare bene il tutto. Versare 2 cucchiai di liquore e mescolare. Imburrare e cospargere di zucchero di canna la tortiera, versare al suo interno l’impasto che è abbastanza consistente e livellare. Prendere le ciliegie, disporle sull’impasto a cerchio partendo dall’esterno e arrivando all’interno. Premerle leggermente con le mani affinchè affondino un po’ sull’impasto. Infornare e cuocere per 45 minuti.

martedì 19 giugno 2012

Quattro quarti al cacao e lavanda

L’altro giorno stavo proprio pensando che ci vorrebbe un ritorno alle origini. Nel senso che, beh, io credo che si sia perso un po’ il valore delle cose, semplici e non. Ormai siamo talmente oberati da oggetti, da cose superflue, da capricci, da sfiozioserie, che i concetti più puri e le virtù ce le siamo quasi completamente scordate. È una continua corsa, talmente frenetica, verso il benessere e verso gli aspetti che potrebbero semplificarci la vita, che poi accade il contrario: andiamo incontro al perderla, la vita. Forse è una visione un po’ pessimistica, però io davvero non riesco a concepire in un modo diverso da questo la civiltà al giorno d’oggi. E così per me adesso le cose acquistano tutte un sapore diverso. Andare a trovare mia nonna, farle compagnia, fare un giro in bicicletta con mio papà, chiacchierare con chi mi sta dietro in coda alla cassa del supermercato, senza pretese, fare la spesa di frutta e verdura dal contadino, sono cose che mi fanno star bene. Mi fanno sentire in pace col mondo, è come se per un attimo tutte le catastrofi naturali e/o economiche che stanno accadendo fossero in stand-by. E questo mio simply mood si riflette ovviamente anche in cucina. Via le cose troppo elaborate, sì a cibi leggeri, veloci e facili…proprio in quest’ottica l’altro giorno avevo voglia di una torta al cacao. Una semplicissima torta al cacao. Mi viene da ridere se penso al fatto che in realtà io non ho una ricetta di una torta al cacao, d’altro canto sfoggio ricette più o meno elaborate e strambe. Così faccio una ricerca su internet per trovare una benedetta ricetta di torta al cacao. Scorro i miei blog di cucina preferiti. Rimango allibita. In nessuno compare una semplice torta al cacao. Anche da qui è nata la riflessione di cui sopra. Perché ci circondiamo di cose difficili ed inutili, ed allontaniamo da noi le cose più semplici e virtuose? Non ha proprio senso come cosa! Eppure…

Passiamo alla ricetta, va’. Allora, questo sarebbe un Quattro quarti, una Torta pesata, un Pound cake…chiamatelo come volete, sempre di quello si tratta ;-)
È una torta semplice da fare e pure da ricordare, perché per le proporzioni tra gli ingredienti basta pesare prima le uova col guscio e poi, in base a quello, usare lo stesso peso di: farina, zucchero, grasso. La farina potrà essere 00, ma anche integrale, di farro, di grano saraceno, o un mix; lo zucchero bianco o di canna; il grasso può essere burro, ma anche ricotta, mascarpone, yogurt, panna acida, olio, volendo anche degli incroci tra le varie opzioni, per esempio ricotta+burro, o ricotta+yogurt. Quindi potreste confezionare un dolce anche alquanto leggero, utilizzando ricotta o yogurt ;-). Ovviamente poi l’impasto è altamente personalizzabile, perché potrete aggiungere frutta fresca, frutta disidratata, frutta secca, cacao, cocco…dalla ricetta base potrete avere davvero mille e più variazioni sul tema.
Io ho usato della ricotta super fresca che era davvero divina, mica quella in scatoletta :-), poi un mix di farina integrale e 00, cacao, e fiori di lavanda! Era infatti da un po’ che mi stuzzicava l’idea di usarli in un dolce, ne ho visti un po’ in giro abbinati al dolce e pure in un mio libro, quello dei muffins tanto per citarlo ancora…effettivamente avevo ragione, la lavanda ci sta proprio bene col cacao, dona un sapore tutto particolare, molto elegante e raffinato, che ti fa il solletico alla gola, è quasi un po’ piccantino ma davvero piacevole. Io ho usato dei fiori freschi, cioè ho preso la lavanda dal mio giardino, ho lavato gli steli e poi con molta pazienza ho staccato tutti i fiorellini. Si troveranno anche in commercio sicuramente, anche essiccati, io ho usato i miei freschi, a costo zero…e pure a km0 ;-)
Tortina adatta alla colazione, ma anche alla merenda e al dopocena, morbida e che si mantiene fresca per qualche giorno.


QUATTRO QUARTI CON CACAO E LAVANDA


Ingredienti per uno stampo da plum-cake:
3 uova biologiche (le mie facevano 210 g)
1 pizzico di sale
200 g di zucchero di canna
210 g di ricotta freschissima
150 g di farina 00
60 g di farina integrale
3 cucchiai di cacao amaro in polvere
2 cucchiaini di lievito chimico in polvere
2 cucchiai di fiori di lavanda

Procedimento:
iniziamo pesando le uova col guscio. Dal peso che otterremo ci regoleremo per gli altri ingredienti in base a quello. Quindi in una ciotola sbattiamo con le fruste le uova, il sale e lo zucchero, per un bel po’, finchè saranno gonfie, spumose e chiare. A questo punto aggiungiamo la ricotta, mescoliamo bene con un cucchiaio di legno, ed aggiungiamo anche le farine setacciate  col cacao e col lievito. Mescoliamo, l’impasto sarà abbastanza sostenuto, non liquido insomma. Alla fine aggiungiamo anche i fiori di lavanda, mescoliamo e versiamo il tutto in uno stampo da plum-cake imburrato e spolverato di cacao in polvere, ma volendo va bene qualsiasi altra tortiera, io starei su un 24cm di diametro. In forno già caldo a 180° per 40 minuti.


mercoledì 6 giugno 2012

Plumcake fondente al limone


Ormai ho davvero perso il conto dei cake agli agrumi che ho fatto…mi piacciono talmente tanto che ogniqualvolta ne vedo una ricetta, provo un istinto irrazionale che mi spinge a farla ;-) non a caso, infatti, nel mio balcone dà bella mostra di sé una pianta di limone regalatami per natale, dalla quale ho già colto ben 2 bei limoni, gialli, profumatissimi e pure biologici!
Questo cake l’ho fatto domenica per pranzo, quando ho saputo all’ultimo minuto che avremmo avuto ospiti…ed essendo un dolce che non richiede ingredienti impossibili ma bensì cose che perfino una cuoca sprovveduta ha sempre, è particolarmente indicato per quei casi in cui non hai voglia di cucinare, hai poco tempo, hai poche cose in casa ma pretendi qualcosa di buono e infine, last but not least, piace proprio a tutti, ai piccini delicati di palato e ai grandi, non delicati di palato ma piuttosto rompiballe si ;-)
La ricetta è di Martha Stewart.


PLUMCAKE FONDENTE AL LIMONE


Ingredienti:
165 g di burro
230 g di zucchero semolato
4 uova biologiche
230 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito chimico in polvere
½ cucchiaino di sale
125 ml di latte biologico
2 cucchiai di scorza di limone biologico finemente grattugiata
5 cucchiai di succo di limone biologico
1 cucchiaino di estratto di vaniglia liquido

Per la glassa:
125 g di zucchero a velo
2-3 cucchiai di succo di limone

Procedimento:
Preriscaldare il forno a 165°.
In una ciotola sbattere il burro a pezzetti e freddo con lo zucchero e il sale con la frusta elettrica alla massima potenza. Quando sarà diventato cremoso e spumoso, aggiungere le uova, una alla volta, sempre sbattendo a minor velocità. Quando le uova saranno amalgamate, aggiungere la farina setacciata con il lievito sempre sbattendo, piano, e alternandola con il latte. Il composto non sarà molto denso, ma abbastanza liquido. Per ultimi aggiungere prima la scorza e poi il succo del limone, amalgamandoli però con un cucchiaio di legno. Versare il composto in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato, ed infornare a 165° per circa 50 minuti, anche un’ora: fa fede la prova stecchino, il plumcake infatti deve avere una consistenza “fondente” ed una cottura prolungata potrebbe alterarne la consistenza!
Quando sarà cotto, quindi, lasciarlo intiepidire, sformarlo e metterlo sul piatto da portata.
Preparare ora la glassa: in una ciotolina mischiare con un cucchiaio lo zucchero a velo e il succo di limone, fino ad ottenere una consistenza sciropposa, piuttosto sostenuta, non troppo liquida. Versare la glassa sul dolce, lasciandola cadere sui bordi.
Decorare con qualche fetta di limone.


NOTE:
- una volta l'ho pure fatto con il lime al posto del limone...niente male, un gusto più esotico! Quando sarà stagione, magari, proverò con le arance ;-)

martedì 24 gennaio 2012

A not very English Plumcake, but a very delicious one

Ovviamente ciò che sto per dire verrà riconosciuto come verità universale, ma io lo dico lo stesso: a scuola mi annoio terribilmente. E mettiamo in chiaro una cosa: a me piace la scuola! Mi piace studiare, imparare, apprendere. La mia mente ha un bisogno continuo di essere “rigenerata”. Ma cavolo,  con certi professori, durante certe ore, non cadere nella tentazione di dormire è davvero cosa difficile!
E così, tra uno sbuffo, uno sbadiglio e quant’altro, a volte mi capita di mettermi la testa tra le mani e pensare…una cosa che da sempre mi contraddistingue: i miei vaneggi sono dei veri e propri film della durata di ore e ore! Penso a qualunque cosa, penso a tutto. In questo non ho davvero limiti.
Oggi, per esempio, mi sono ricordata del fatto che l’indomani non avrei avuto nulla da mangiucchiare la mattina per la colazione. Sacrilegio! Non si può non avere nulla da mangiare la mattina! Sono una sfegatata sostenitrice della solita solfa “la colazione è il pranzo più importante della giornata, si deve mangiare a colazione!”e quindi per me è indispensabile trovare qualcosa di dolce, di appetitoso, ma allo stesso tempo di leggero per il primo pasto del giorno.
Ebbene, tutto ciò che cerco la mattina per iniziare con sprint la giornata, lo trovo nel mio buonissimo Plumcake ;-)

Il Plumcake è un tipico dolce inglese, rettangolare, che solitamente si prepara aggiungendo all’impasto base di uova, burro, zucchero, farina e lievito anche dei canditi, d’arancia o cedro, e dell’uvetta sultanina.
Dato che, però, a me non piacciono né i canditi, né l’uvetta –o meglio, non particolarmente- ho preferito ometterli e rendere il mio Plumcake più soffice con l’aggiunta dello yogurt.

Questa, quindi, è la ricetta che utilizzo nei casi in cui abbia voglia di una colazione British, buona, genuina e leggera: mangiare una fetta di questo dolce delicato con una vivace spremuta d’arancia e un candido bicchiere di latte è la ricetta perfetta per iniziare nel modo migliore la giornata! :-)

A NOT VERY ENGLISH PLUMCAKE, BUT A VERY DELICIOUS ONE


Ingredienti, per uno stampo rettangolare da 30 cm
130 g di zucchero a velo
2 uova
1 pizzico di sale
400 ml di yogurt alla vaniglia
100 g di burro fuso
280 g di farina manitoba
1 bustina da 16 g di lievito chimico in polvere

Preparazione:
In una ciotola si sbatte lo zucchero con le uova e il sale, per un bel po’, fino a che il composto risulterà gonfio e giallino. Allora si aggiunge lo yogurt e lo si mescola bene, poi si aggiunge il burro fuso tiepido e si mescola; per ultima, si aggiunge la farina setacciata con il lievito e si mescola ancora. Ora, di solito io faccio lievitare l’impasto nella ciotola in un luogo tiepido per circa 1 oretta, 1 oretta e mezza, poi lo trasferisco nello stampo -imburrato e infarinato- e lo cuocio in forno caldo a 180° per 35-40 minuti. Se voi non avete pazienza di aspettare il tempo di lievitazione, oppure volete sganasciarvi subito il dolce, oppure ancora avete un impegno e dovete far veloce, potete benissimo non far lievitare il Plumcake e procedere subito alla cottura del dolce: verrà delizioso ugualmente ;-)

NOTE:
- potete utilizzare qualunque gusto di yogurt voi preferiate: solitamente io uso o vaniglia o limone, per ottenere un dolce dal gusto abbastanza neutro e che quindi piace a tutti!
-Inoltre, si può anche arricchire con frutta -sia fresca, che secca, che disidratata!-

giovedì 24 novembre 2011

Coffee chocolate rhum muffins

Era davvero tanto tempo che non sfornavo muffins, e, si sa, quando la voglia di dolce attacca…attacca in maniera proprio forte :-) quindi, mettiamola così…insomma ieri pomeriggio mi è saltata fuori una voglia strana…quella di fare muffins per la colazione, ooovviamenteee! Poteva essere una voglia al di fuori dell’ambito culinario secondo voi?! Hehehe ma che, scherziamo?!?! ;-)
Così, tanto ero pure annoiata, faceva freddo -la scusa di accendere il forno per scaldarsi è sempre valida, no?!- mooolto casualmente mi sono ritrovata a sfogliare il libro acquistato quest’estate per una somma sui tipo 6€, intitolato appunto “Muffin e dolcetti”edito da Gribaudo. Che adesso, sinceramente, ma voi lo prendereste mai un libro tutto su muffin per 6€??? No è che pensi, bhe 6€, ci saranno solo ricette all’altezza dei 6€, no????
E invece, care ragazze….noooo! il libro è validissimo, ci sono ricette davvero originali  corredate di foto davvero belle, e per di più è diviso per sezioni: muffin con frutta fresca o secca, con il cioccolato, per le occasioni speciali, semplici delizie, e…un occhio alla salute!!! Quindi, siiiiii, ci sono anche ricette –quasi- dietetiche :-) :-) :-)
Prima o poi le provo tutte, promesso!!!

Quindi, vi propongo questi muffin, buoni buoni, cioccolatosi quel tanto che basta, che sanno di caffè –e scusate se è poco, io la mattina mi sveglio solo con quello…muffin al caffè e caffè forte, che c’è di meglio??- e che profumano di Rhum e mandorla!!!
Non abbiate paura, che i sapori non si confondono assolutamente, sono ben equilibrati: per primo ti avvolge il cacao, per poi lasciare spazio al caffè che si mescola col Rhum e alla fine un piacevole aroma di mandorla sorprende il palato.


Ho apportato alcune variazioni rispetto alla ricetta originale, quindi sbarrate riporto le dosi originali!

COFFEE RHUM MUFFINS
Per 12 muffins, ingredienti:

225 g di farina 00  125 g di farina 00 e 100 g di farina integrale biologica
2 cucchiai rasi di cacao amaro in polvere
1 pizzico di sale
8 gr di lievito chimico
115 g   85 g di burro
150 gr di zucchero di canna
1 uovo
110 ml 150 ml di latte
1 cucchiaino di estratto naturale di mandorla
2 3 cucchiai di caffè forte
1 cucchiaio di caffè solubile istantaneo in polvere
1 cucchiaio di Rhum
55 g di cioccolato fondente
25 g di uvetta

per guarnire:
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaino di pimento

procedimento:
preriscaldate il forno, ventilato a 190°. in una ciotola capiente, mescolate le 2 farine, il cacao, il sale e il lievito. In un'altra ciotola lavorate il burro molto morbido con lo zucchero. Quando saranno amalgamati aggiungete l'uovo, i latte, l'estratto di mandorla, il Rhum, il caffè e per ultimo il caffè solubile. Unire, come di consueto, il composto liquindo a quello secco e mescolare, ma non troppo. Distribuite l'impasto in 12 pirottini riempiendoli per 2/3 e cospargete sopra di ognuno abbondante zucchero di canna, il cacao ed il pimento precedentemente mescolati, così formeranno una bella crosticina croccante.
infornare per 20 minuti.

Alla prossima muffin's recipe, che credo arriverà molto presto :-)

venerdì 14 gennaio 2011

Torta al cacao & arancia aromatizzata allo

Dopo le feste è consuetudine quotidiana chiedere: “Allora, come hai passato le feste?” ed è altrettanto ordinario sentirsi rispondere: “Bene! Ma da lunedì…dieta!”.
Ora, non so voi, ma io quello che mangio mangio…e diciamocelo, ma chisssenneffreeegaa delle calorie! Nonostante ciò, è ragionevole restringere un po’ tutto quello che rientra nell’ambito dei dolci e dei cibi portentosi, grassi e ipercalorici.
Detto questo, della serie “toglietemi tutto, ma non il dolce!”, vi presento una torta assolutamente buona, cosa che non guasta per un dolce privo di uova, burro, latte e con poco zucchero!


Presa dalla curiosità, ho provato a fare un calcolo delle calorie: una torta INTERA del diametro di 20 / 22 cm presenta ben 1370 Kcalorie: quindi, porzinando la suddetta in 8 FETTE, OGNI FETTA avrà all’incirca 170 Kcal!
Non mi sembra affatto male come risultato, calcolando che una ciambellina Mister Day presenta 180 Kcal: ma tenete in conto che la vostra fetta di torta sarà fatta da voi senza conservanti, coloranti o ingredienti di bassissima qualità!
Ovviamente…ciò non toglie che potrete mangiarvi tutta la torta intera! ;-)


Torta al cacao & arancia aromatizzata allo
zucchero di canna




Ingredienti:
200 gr di farina 00
100 gr di zucchero di canna
30 gr di cacao amaro in polvere
80 gr di olio di semi
200 ml di succo d’arancia (circa 3 arance grandi)
Scorza d’arancia grattugiata spessa, quantità a piacere
1 bustina di lievito chimico
Procedimento:
In una ciotola mescolare gli ingredienti secchi (farina setacciata con lievito e cacao, zucchero, scorza d’arancia) fino ad ottenere un composto omogeneo; aggiungere quindi gli ingredienti liquidi (succo d’arancia e olio) mescolando con una frusta, facendo attenzione al composto che deve presentarsi abbastanza grumoso: ciò renderà il dolce molto umido all’interno. Versare quindi in una tortiera di 20 / 22 cm di diametro tonda, quadrata o ciambella – rispettate la misura della tortiera, la torta rimane abbastanza bassa! - e cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 25 minuti.


NOTE:
-         Sarebbe preferibile usare succo d’arancia spremuto, ma, in caso questo mancasse, è possibile sostituirlo con succo di frutta all’arancia (zuccherato o non, fa lo stesso!);
-         Con questo impasto possono essere fatti dei muffins monoporzione.