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giovedì 13 febbraio 2014

Filetto di merluzzo con pomodorini, su letto di patate al rosmarino

Arieccoci qui dopo un po’… :)
Ovviamente la scelta di pubblicare un post proprio oggi, il giorno di San Valentino, non è stata un scelta ponderata, anzi, tutto il contrario direi, dato che da queste parti proprio non si festeggia, nonostante ci sia anche q u a l c u n o con cui festeggiarlo.. ;) anzi, in realtà per me da quando sono nata il 14 febbraio ha sempre avuto un altro significato, seppur sempre legato a un sentimento di amore, ma di un amore diverso rispetto a quello che si prova per un compagno, o un fidanzato. Un amore ancora più profondo e puro, perché contrassegnato da un legame di sangue indissolubile, che niente e nessuno potrà in alcun modo spezzare. Il 14 febbraio è, infatti, il compleanno del mio papà. A lui non piace particolarmente festeggiarlo, invece io mi diverto sempre ogni anno a preparargli una torta diversa. Quella di quest’anno la pubblicherò prossimamente, ma comunque aspettatevi pure qualcosa di spettacolare!

Scusate quindi se stavolta sono di poche chiacchere, ma vi lascio ugualmente una ricettina per preparare un filetto di merluzzo in un modo un po’ inusuale (o perlomeno, lo era per me finchè non l’ho preparato) che comunque nessuno vi vieta di cucinare stasera per il vostro romeo o la vostra giulietta :)
Niente di così particolare, comunque, anzi direi che il piatto di per sé è costituito da un abbinamento comune e più che consolidato, quello del pesce al forno con la patate arrosto e qualche pomodorino ad insaporire il tutto; più che altro, cambia la forma in cui viene servito: sopra un letto di patate dorate e croccanti. Stupisce quindi più per come viene presentato  che per la sostanza di per sé.

Voi preparatelo che è anche abbastanza sbrigativo (viene bene anche con i filetti surgelati, in mancanza di quelli freschi!), io invece corro a festeggiare il mio papà! AUGURI PAPI! ;)


FILETTO DI MERLUZZO CON POMODORINI, SU LETTO DI PATATE AL ROSMARINO






Ingredienti, per 4:

4 filetti di merluzzo freschi
8 pomodorini ciliegia
Una manciata di olive taggiasche (facoltative)
2/3 patate medie, possibilmente della stessa grandezza
1 rametto di rosmarino
2 foglie di salvia
Sale e pepe
Olio evo


Procedimento:


sbucciate le patate e sciacquatele, tagliarle a metà nel senso della lunghezza e, aiutandovi con una mandolina (oppure semplicemente con un coltello) affettatele sottili (dovrete ottenere circa 20 fette). Adagiate quindi le fette di patate sulla placca del forno foderata di carta forno, sovrapponendole tra di loro, longitudinalmente; dovrete ottenere 4 letti di patate, tanto lunghi quanto la lunghezza del filetto di merluzzo. Irrorate la patate con poco olio, sale e un po’ di rosmarino tritato con la mezzaluna. Adagiare sopra ogni letto di patate il filetto di merluzzo, condire anch’esso con olio e sale. Lavare e  tagliare a metà i pomodorini ed appoggiare sopra ogni filetto di merluzzo 2 pomodorini (4 metà). A piacere aggiungere anche qualche oliva taggiasca. 



Condire il tutto ed infornare a 200°C per circa 20 minuti, finchè le patate avranno fatto la crosticina ed il pesce sarà cotto. Servire tiepido, volendo con qualche spruzzata di limone.


venerdì 11 ottobre 2013

Cous cous,quinoa e bulgur con zucchine saltate

Giusto 2 righe per giustificare (ah, i giochi di parole) la mia luuunga assenza: allora, immatricolata a Comunicazione all’università, disperatamente in cerca di una bettola (leggasi bilocale) in cui poter dormire di modo da non dover più fare la pendolare (penso di non aver mai odiato così tanto Trenitalia come questo mese) e, di conseguenza, pochissimo tempo (per non dire nessuno) di cucinare/mangiare come Dio comanda :-) ma nonostante tutto sono ancora qua, o almeno, oggi ci sono, domani non lo so!

Passando alla ricetta, in realtà questa cosa buonissima l’avevo cucinata quasi un mese fa, quando ancora c’era il sole e temperature un po’ più simpatiche di quelle che ci sono in questi giorni. Poi però non ho più avuto tempo per postarla, e quindi ve la presento oggi, dato che (almeno qui a Venezia) splende il sole e l’aria è leggermente meno pungente.

Cous cous, quinoa e bulgur con zucchine quindi: un piatto unico vegetariano, nel complesso veloce da realizzare ed altamente sano e proteico, ma anche leggero.  Penso che sappiate già cosa siano il bulgur e la quinoa, ma comunque, per chi non lo sapesse, la quinoa appartiene alla famiglia degli spinaci e delle barbabietole. Contiene tutti 9 gli aminoacidi essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo, ha un apporto decisamente alto di proteine ma abbastanza basso di carboidrati e, soprattutto, non contiene glutine! Il bulgur, invece, è costituito da chicchi di frumento integrale cotti al vapore, fatti seccare e poi macinati. Rappresenta una buona fonte di vitamine del gruppo B, fibre, fosforo e potassio.
Di zucchine belle e sode se ne trovano ancora un po’ in giro, quindi correte a preparare questa botta di vitamine per stasera a cena… È buono servito anche tiepido, e ancora più buono il giorno dopo!


COUS COUS, QUINOA E BULGUR CON ZUCCHINE



Ingredienti, per 4/5 persone:

150 g di cous cous
100 g di quinoa
100 g di bulgur
6 zucchine
1 cipolla di tropea
1 spicchio d’aglio
1 peperoncino, fresco o anche secco
1 limone
Basilico, menta, origano, prezzemolo a piacere
Sale, pepe
Olio evo


Procedimento:


lavare e mondare le zucchine, poi tagliarle a cubetti abbastanza piccoli. Scaldare un’ampia padella antiaderente con l’olio, lo spicchio d’aglio schiacciato, il peperoncino tagliato a metà e privato dei semi e la cipolla tritata finemente, ed appena l’olio sarà caldo buttarci le zucchine e farle cuocere finchè saranno cotte, ma non sfatte. Salarle e mettere da parte a raffreddare. Nel mentre preparare il cous cous: in un pentolino far bollire il doppio del peso del cous cous di acqua, in questo caso 300g, con un po’ di  sale grosso. Tuffarci dentro il cous cous e far cuocere qualche minuto. Spegnere quindi il fuoco, aggiungere 2 cucchiai d’olio e sgranarlo con una forchetta. In un altro pentolino, mettere a bollire 250g di acqua con un po’ di sale grosso e, non appena bolle, versarci dentro il bulgur e la quinoa e far cuocere circa 15 minuti, o comunque finchè non avranno assorbito tutta l’acqua e saranno teneri. Spostare in una grande ciotola il cous cous, il bulgur e la quinoa e mescolarli tra loro. Aggiungere anche le zucchine, ormai fredde, e il succo dl limone spremuto. Tritare finemente il basilico, la menta, l’origano ed il prezzemolo e condirci il tutto, aggiungendo qualche giro d’olio evo e, se dovesse servire, un po’ di sale.  

mercoledì 4 settembre 2013

Polpettine di melanzane e feta

Dai su, che l’estate non è ancora del tutto finita e possiamo ancora goderci un po’ il sole e il caldo… che poi, personalmente, vivendo in una località di mare e quindi di turismo –sigh- il mare lo preferisco di gran lunga a settembre, ormai svuotato di gente, rumore e confusione, quando ritorna quasi al suo stato primitivo, il sole non brucia più la pelle ma piuttosto sembra che la accarezzi scaldandola con dolcezza…  e così, tutto sgombro di civiltà, riacquista i suoi piaceri essenziali: pace, tranquillità, piacevole solitudine.

Ma passando alle cose concrete :-) dicevo che l’estate non è ancora finita, e quindi? Via libera ancora per un po’ a melanzane & co che, se è vero che le mangiamo pure d’inverno, d’estate hanno tutto un altro sapore! Per l’altra sera, a cena, allora ho pensato di preparare queste polpettine di sole melanzane, adattissime a vegetariani ,che sono davvero buone, leggere e gustose…d’altronde si sa no che melanzane + feta è un’accoppiata vincente! Provatele e poi mi direte, secondo me vengono bene anche con le zucchine al posto delle melanzane…chi ci prova per primo?!  ;-)

POPETTINE DI MELANZANE E FETA



Ingredienti, per 4 persone:

1 kg di melanzane
200 g di feta
1 uovo
50 g di parmigiano grattugiato
15 foglioline di basilico
10 foglioline di menta
5/6 cucchiai di pangrattato
Sale & pepe

Procedimento:


per prima cosa, preparare le melanzane: lavarle, asciugarle, mondarle, tagliarle a metà nel senso della lunghezza ed adagiarle su una placca da forno rivestita di carta forno. Infornare in forno già clado a 190°C e cuocere per circa 45 minuti, finchè le melanzane sono cotte e morbide. Estrarle dal forno, lasciarle raffreddare e con un cucchiaio prelevare la polpa, metterla in una ciotola a cui si aggiungerà l’uovo, il parmigiano, il basilico e la menta tritati, il sale ed il pepe e mescolare bene il tutto. Aggiungere anche la feta sbriciolata con le dita e tanto pangrattato quanto basta per ottenere un composto solido. Formare le polpette, rotolarle nuovamente nel pangrattato e metterle in frigo a rassodare per 30 minuti. Per cuocerle,  avete 2 strade: o seguite quella più saporita ma calorica, e quindi le friggete, oppure optate per quella saporita ugualmente ma leggera (ed è quella che ho scelto io): le cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 30 minuti o comunque fino a doratura. Servire tiepide, ma sono buone anche fredde!

giovedì 18 luglio 2013

Smoothie...in rosa

E' da taaanto che non scrivevo qui!

Però, ho avuto (e ho tuttora) le mie motivazioni: ho fatto la maturità, ora lavoro e contamporaneamente studio per passare il test di Medicina a settembre, quindi sono occupata come non mai... mannaggia, pensavo che quando avessi finito la scuola avrei avuto tutto il tempo a disposizione per fare i miliardi di cose che non prima non avevo tempo di fare, e invece...è ancora peggio!

Pazienza, in più sommiamo il caldo e io la cucina davvero non la vedo quasi più, se non per qualche sosta pomeridiana fatta di frutta e latte...insomma, qui ultimamente si va di smoothie a tutto tondo, per colazione, spuntino, merenda, e tra un po' anche per pranzo / cena mi sa ;-)

quindi vi do un'idea per innamorarvi anche voi degli smoothie: sono ipocalorici, e con questo caldo una botta di vitamine e sali minerali direi che ci vuole!

Altre idee per abbeverarvi con la furtta? Date un occhio qui e qui! :-)


SMOOTHIE IN ROSA





Ingredienti per 2 bicchieri (da acqua):

1 banana matura
1 pesca
1 grossa fetta di anguria
1 pompelmo rosa non troppo grande
5 foglie di menta fresca
1/2 limone  (succo)
200 ml di latte
1 cucchiaio di miele


Procedimento:

Lavare accuratamente la frutta, sbucciare la banana, la anguria, il pompelmo e tagliare tutto a tocchetti. Disporre la frutta nel bicchiere del minipimer con il latte, il  miele, il succo del mezzo limone, la menta spezzettata e frullare il tutto finchè non diventa cremoso e fluido. Aggiungere a piacere ulteriore zucchero e/o miele. Versare nei bicchieri e decorare con un rametto di menta fresca.

lunedì 17 giugno 2013

Pesto in 5min: rucola, pomodorini, olive taggiasche

Come sempre, anche oggi una ricetta super speedy per condirvi la pasta mentre questa cuoce... Come già sapete, il pesto è proprio la soluzione ideale per quando si è di fretta e la voglia di cucinare è uguale a zero ;-)

Quindi ve lo passo, è un pesto buonissimo e mooolto saporito fatto con quello che avevo da smaltire in frigo (rucola) e quello che sono riuscita a rimediare (pomorini e olive taggiasche), una corsa in balcone per strappare alla mia bella piantina qualche foglia di basilico ed il pesto s'era praticamentefatto da solo haha :-)
Comunque davvero potrebbe sembrare una ricetta studiata da tempo per quanto bona era, e invece, come la maggiorparte delle volte, basta fidarsi un po' di più del proprio istinto... e le cose vengono da sè!

P.S. un consiglio per la pasta: usatene un tipo come rigatoni o paccheri rigati, che assorbono bene il condimento e secondo me sono perfetti per questo pesto dal sapore tutto meditarraneo ed estivo ;-)


PESTO DI RUCOLA, POMODORINI E OLIVE TAGGIASCHE





Ingredienti, per 4:

80 g (più o meno...) di rucola
5 pomodorini maturi
10 olive taggiasche
1 spicchio d’aglio piccolo
Una manciata di basilico fresco
Una grattata abbondante di parmigiano
Un pizzico di sale grosso
Olio extravergine d’oliva


Procedimento (molto scemo):

Lavare ed asciugare rucola, basilico e pomodorini. Frullare per pochi secondi nel mixer la rucola, il parmigiano, l’aglio a pezzetti, le olive taggiasche, il basilico e il sale grosso finchè sarà tutto sminuzzato. Aggiungere, mentre si sta frullando, tanto olio quanto basta per ottenere un pesto fluido. Tagliare i pomodorini in quarti, aggiungerli al pesto e frullare ancora per qualche secondo finché sarà tutto amalgamato.

martedì 11 giugno 2013

Linguine al limone e menta

Allora, è già il secondo piatto di pasta che posto (scusate il gioco di parole, lol) però questa l’ho fatta oggi a pranzo ed è venuta davvero deliziosa!
In realtà è una semplicissima pasta al limone –chi non l’ha mai provata?- però “arricchita”  in corso d’opera con la menta che ci sta davvero superlativamente bene assieme al limone. Piatto fresco, estivo e leggero, cosa aspettate a provare?! :-)

Torno a studiare per la maturità che è meglio, però voi segnatevela e fatela! :-)


LINGUINE AL LIMONE E MENTA 





Ingredienti per 4:

350 g di linguine
1 limone (buccia + succo) me raccomando che sia bio o non trattato!!!
50 g di burro
2 cucchiai di panna
4 foglioline di menta + altre per la decorazione
Pepe nero macinato fresco


Procedimento:

Mettere a bollire l’acqua per la pasta; quando bolle salarla e buttarci la pasta a cuocere.
Nel frattempo lavare bene il limone, grattugiarne la buccia molto finemente e metterla in un pentolino o in una padellina. Spremere anche il suo succo e aggiungerlo alla buccia con il burro tagliato a pezzetti piccoli e la panna. Lavare e asciugare le foglioline di menta e tritarle finemente a coltello. Far cuocere finchè il burro sarà sciolto, poi spegnere e lasciar riposare. Quando la pasta sarà cotta scolarla tenendo da parte  un po’ della sua acqua di cottura. Aggiungere alla pasta il sughetto di limone e menta, legare se necessario con poca acqua di cottura, macinare abbondante pepe nero. Impiattare decorando ogni piatto con qualche fogliolina di menta e con una spolverata di parmigiano.


venerdì 7 giugno 2013

Fettuccine alla crema di pisellini freschi, con gamberetti

Come state? :-)
Io sono in modalità sclero per la maturità, eggià quest'anno tocca a me, quindi capirete che il tempo m'è volato tra compiti in classe, tesine da preparare, voti da aggiustare e casini vari... per cui modo di cucinare non c'è stato, se non qualche pasta veloce ma comunque sfiziosetta... quella che vi presento oggi è una di queste!

questa pasta infatti è nata davvero per caso qualche domenica fa, quando avevo finito di studiare alle 12:30 e il pranzo s'aveva ancora dafare. Cosa di meglio se non pasta, quindi? Possibilmente condita con un sugo che si prepara in 2 minuti mentre la pasta cuoce? :-)

Insomma, se avete da parte un po' di pisellini freschi (che questa è la loro stagione, susu correte a comprarne in quantità, sgranateli e congelateli che si buoni lo stesso!), dei gamberetti e della pasta all'uovo (ma in mancanza vanno più che bene degli spaghetti o linguine) vi consiglio proprio di prepararli per la cena dell'ultimo minuto di stasera!


Fettuccine alla crema di pisellini freschi, con gamberetti



Ingredienti, per 4:

250 g di tagliatelle
350 g di pisellini freschi (peso al netto degli scarti)
1 scalogno
150 g di gamberetti freschi
1 spicchio d’aglio
Poco latte
Olio evo e sale


Procedimento:

Mettere a bollire in una pentola capiente l’acqua per le tagliatelle. Quando bolle, immergere le tagliatelle e farle cuocere secondo le indicazioni sulla loro confezione.
In un altro pentolino far soffriggere in 1 cucchiaio d’olio lo scalogno affettato finemente, poi aggiungere i pisellini, farli insaporire e farli cuocere (eventualmente con un po’ d’acqua) per circa 10-15 minuti, dovranno essere teneri ma non sfatti.
Tenerne da parte circa i ¾ e frullare il resto con il minipimer con circa mezzo bicchiere di latte. Assaggiare la cremina ottenuta ed eventualmente salarla e peparla.
In una padellina, far soffriggere uno spicchio d’aglio in un po’ d’olio, aggiungere quindi i pisellini interi tenuti da parte e farli rosolare con i gamberetti per pochi minuti, fin quando i gamberetti si saranno scottati.
Scolare la pasta e condirla con la cremina di piselli, facendo legare con un po’ di acqua di cottura della pasta. Impiattare e guarnire ogni piatto con un po’ dei pisellini interi e i gamberetti, con un’ultima spolverata di pepe.  


NOTE:
- logicamente mica dovete usare per forza pisellini e gamberetti freschi, se non li avete possono andare bene anche quelli surgelati.


martedì 5 marzo 2013

Burgers di soia, con erbe fresche e curcuma



Lo so, lo so, è da tanto che manco e me ne rendo conto, ma “in questo periodo non ho proprio tempo per cucinare/testare/inventare” non è la solita scusa, perché davvero, ormai per me la cucina è passata in secondo piano dal momento che mi sto dedicando completamente allo studio per la maturità, a quello per il test di ingresso (medicina, ndr, che è pure stato anticipato al 23 di luglio, mannaggia al miur…) e, lo devo dire, anche alla mia dieta. Quindi è anche per quello se non pubblico, perché dolci e affini non ne faccio più e le cose caloriche saranno bandite ancora per un bel pezzo.
Ma non disperate, qualcosa da propinarvi ancora ce l’ho! ;-)

Non so se ve ne avevo già parlato, ma è già da quasi un anno che sono entrata nella fase vegetariana, quindi, avendo escluso sia la carne che il pesce dalla mia dieta, è un po’ un problema integrare proteine, ferro etc, dal momento che né il tofu né il seitan e compagnia bella mi piacciono molto. Quindi, dopo aver fatto un minimo di conoscenza con cereali e legumi, e con tutti gli alimenti che consentono al mio organismo di funzionare anche meglio di prima senza dover introdurre carne/pesce e quindi andare ad aggravare la già gravosa situazione in cui il nostro amato pianeta versa, da oggi vorrei introdurre la sezione “mondo vegetariano” per tutti coloro che, come me, cercano dei diversivi ai classici cibi da vegetariani un po’ sfigatelli (perché ammettiamolo, non so voi, ma io a casa mia devo fare i salti mortali, così come quando esco con gli amici o quando, ancora peggio, mi tocca pranzare a scuola portandomi da casa il mio triste paninetto con formaggio e verdure, da mangiare esclusivamente…freddo).

Da oggi, quindi, questo blog diventa ufficialmente veg - friendly :-)

Iniziamo con dei burgers di soia con erbe fresche e curcuma , facili da fare e molto buoni, se non che un po’ lunghi nella preparazione per quanto riguarda la soia: è per questo che quando li faccio, cuocio sempre ½ kg di soia, così da averne in abbondanza per le settimane a venire, dato che reggono benissimo il congelamento!
La  soia da utilizzare è quella secca gialla, preferibilmente biologica. Va fatta ammollare in acqua come i fagioli secchi, e poi cotta in pentola a pressione per un’oretta. Appartiene alla famiglia dei legumi, ed è un alimento ottimale sotto vari aspetti:
  • dà proteine nobili in misura superiore a quella di qualsiasi altro vegetale;
  • è un cibo a basso indice glicemico;
  •  contiene una sostanza eccezionale per la salute: la lecitina, un emulsionante naturale che mantiene in sospensione il colesterolo presente nel sangue impedendo che si depositi sulle pareti delle arterie;
  • è fonte importante di grassi polinsaturi, che proteggono il sistema cardiovascolare, come gli Omega 3, mentre scarseggia di grassi sauri e di colesterolo. Inoltre è una buona fonte di vitamine (E e B9) e di minerali (ferro e potassio). 
Alle proprietà della soia, vengono affiancate anche quelle della curcuma, una spezia proveniente dall’India che ha proprietà anticancro, antinfiammatorie, antiossidanti ed antidolorifiche.
Cosa aspettate a farli allora? Vanno bene non solo per i vegetariani ed i vegani, ma proprio per tutti! Accompagnati con un contorno di insalatina (anche se io qui li ho serviti con spinaci al parmigiano), rappresentano una cena equilibrata e leggera, ma allo stesso tempo anche gustosa.

P.S. la ricetta non è mia, ma del mio ragazzo, che se l’è inventata di sana pianta.
Bravo amore ;-)


 BURGERS DI SOIA, CON ERBE FRESCHE E CURCUMA


 

Ingredienti, per circa 24/26 mini burgers:

500 g di soia gialla secca
250 g circa di pangrattato
2 foglie di alloro
2 cucchiai di prezzemolo tritato
2 rametti di rosmarino fresco, tritato
5 foglie di salvia tritate
1 cipolla media tritata
2 spicchi di aglio schiacciati
Peperoncino, a seconda dei gusti
Curcuma, a seconda dei gusti
sale grosso e fine

Procedimento:
La sera prima del giorno in cui si intende preparare  burgers, mettere la soia a bogno in una ciotola con dell’acqua. Il giorno seguente la soia si sarà allungata. Sciacquarla sotto l’acqua corrente per eliminare eventuali residui e farla cuocere in pentola a pressione per 50/60 minuti con del sale grosso e le foglia di alloro intere (poi andranno rimosse).
Quando la soia sarà pronta, lasciarla raffreddare, disporla in una ciotola e frullarla completamente con il minipimer. Dovrete ottenere un una “pasta” molto densa. Tritare tutte le erbe (eccetto l’allora che non serve più), la cipolla e l’aglio. Aggiungere all’impasto di soia le erbe, la cipolla, l’aglio, il peperoncino e la curcuma ed iniziare ad “impastare” questo composto sulla spianatoia, aiutandovi col pangrattato per compattarlo. L’impasto deve proprio essere compatto, più compatto di quelle delle polpette, e non appiccicoso. Impastatelo molto bene! Assaggiatelo e nel caso dovesse mancare di sale, aggiungetene un po’ di quello fino. Da questo impasto, aiutandovi con un cucchiaio, prelevate circa 26 pezzi, a cui darete la forma di una pallina che poi schiaccerete e le farete diventare dei burgers.
Ora i vostri burgers sono pronti: metteteli nei sacchetti del congelatore già porzionati (io calcolo 2 burgers a testa) e congelateli.
Per la cottura, basta cuocerli (una volta scongelati) in una padella antiaderente con un filo d’olio evo ben caldo. Faranno una crosticina molto goduriosa, assicurato!

NOTE:
-  la quantità di pangrattato da utilizzare può variare in base alla quantità di acqua in cui avete cotto la soia. In ogni caso, l’impasto deve “reggersi da solo”, deve essere ben compatto e non appiccicoso. Se l’impasto non dovesse proprio compattarsi, aggiungete anche un cucchiaio di farina scarso.
- se, mentre frullate la soia, vedete che questa è troppo densa, aggiungete un cucchiaio per volta della sua acqua di cottura, ma senza esagerare!

lunedì 5 novembre 2012

Vellutata di piselli e pancetta croccante



Eh già, è da un po’ che manco, ed era da un po’ che volevo aggiornare il blog, ma purtroppo non sono ancora la dea Kali, quindi sto ancora aspettando il miracolo di possedere 5 braccia, ma sono fiduciosa, prima o poi accadrà ;-) sono sommersa da un mare di cose da fare, in primis scuola, e la cucina non la vedevo da un po’… fortunatamente però esistono le vacanze, ed in realtà pensavo di riuscire a ritagliarmi un giorno intero da dedicare ad full immersion di cucina menti vari, ma ahimè l’amicizia ha preso il sopravvento sui miei propositi cucineschi e così mi son ritrovata ad uscire 4 giorni di fila, dalla mattina alla sera, con persone che non vedevo da un po’. Pazienza. Forse alla fine è stato pure meglio così, l’amicizia si deve coltivare, e richiede impegno e dedizione da ambe la parti… anche se c’è qualcuno che non la pensa esattamente come me.
Tralasciando le mie recenti amarezze in campo amiche, vi lascio questa ricettina di questa vellutata di piselli, preparata in fretta e furia ieri per pranzo e tanto tanto gradita da tutti.

Dal gusto delicato e cremosissima –infatti anziché usare brodo ci ho messo il latte- è ideale come primo piatto per disintossicarci un po’ –non so voi, ma io ne ho proprio bisogno-, è buona, è calda, fa bene, è veloce, e la potete benissimop fare con i piselli surgelati (che benedizione, diciamocelo, lol). La pancetta dolce croccante, rosolata in padella senza grassi, dà un tocco saporito e croccante appunto, che contrasta alla perfezione con la cremosità della vellutata. Provate! :-)

VELLUTATA DI PISELLI CON PANCETTA CROCCANTE


Ingredienti, per 4 (porzioni da primo piatto):
650 g di piselli (anche surgelati)
2 patate medie
1 cipolla dorata media
500 ml di latte + 150 ml di brodo
100 g di pancetta dolce
Sale&pepe
Olio evo

Per prima cosa sbucciare e lavare la patate e la cipolla. Tagliare la cipolla a velo e farla appassire in una pentola capiente con un po’ d’olio evo. Tagliare la patata a tocchetti piccoli. Quando la cipolla sarà appassita, aggiungere le patate ed i piselli e farli insaporire per 5 minuti, salare e pepare. Aggiungere quindi il latte e il brodo, quanto basta per coprire tutte le verdure. Far cuocere a fiamma vivace per 30 minuti circa, finchè le verdure saranno ben cotte. Nel frattempo scaldare una padella antiaderente sul fuoco senza aggiungere grassi, e quando la padella sarà ben calda rosolarci la pancetta, che dovrà diventare bella croccante. Frullare bene col minipimer la minestra di patate e piselli, assaggiare, ed eventualmente aggiustare di sale e pepe. Se dovesse essere troppo densa, allungarla con del brodo bollente. Versare la vellutata sui piatti, decorare con la pancetta croccante, dare un giro d’olio evo a crudo e servire.

martedì 21 agosto 2012

Infusiamoci!

Fa troppo, troppo, troppo caldo. Va bene che siamo ad Agosto, in piena Estate, va bene che se il caldo non c’è adesso, quando dovrebbe esserci? Va bene che se fa freddo ci lamentiamo perché fa troppo freddo, viceversa se c’è caldo, ci lamentiamo perché c’è troppo caldo…ma io non ce la faccio davvero più! Fortuna che abito in una città di mare, che se dovessi per mia sfortuna abitare in città mi sarei già volentieri ammazzata ;-) insomma è un po’ per questo che latito su questi lidi da molto, forse troppo tempo, ma davvero mica ce la faccio io a cucinare con sta afa! Ho pure rinunciato a farmi da me la torta per il mio 18esimo compleanno, pensa te come sto messa! Di pubblicare ricette sceme non se ne parla, tanto il riso freddo lo sapete fare tutti, no?
Quindi cosa mai vi proporrò oggi? Ma un infuso!


Insomma, più che una ricetta è un’idea per ritagliarsi un momentino fresco della giornata, anche se io lo berrei sempre e ovunque, un infuso di frutti ed erbe miste per ricaricarsi di vitamine, sali minerali e tutto ciò che la sudorazione vi fa buttar fuori…è molto gradevole, rinfrescante e dissetante, furbo perché poi potrete inventarvene mille, insomma è altamente personalizzabile.
In realtà poi io l’idea l’ho presa dall’infuso di frutti misti biologici della coop, che lo vende in bustine monodose, poi però mi sono resa conto che non valeva molto la pena spendere ogni volta 2 euro per una scatoletta contenente 20 filtri, e che era molto più economico farselo da sé. Quindi ho letto sulla confezione che l’infuso conteneva rosa canina, karkadè, scorze d’arancia e menta, me ne sono annata in erboristeria, ho acquistato la rosa canina ed il karkadè sfusi, e poi ho prelevato dal mio angolino sul terrazzo un bel mazzo di menta ed uno di melissa, pezzi di buccia di limone, arancia e pompelmo, qualche chiodo di garofano, ho preso un barattolo e ci ho buttato dentro tutto quanto. Quando ho voglia di qualcosa di fresco, che non sia acqua, afferro la mia caraffa, la riempio d’acqua, la scaldo al micro per 6 minuti e ci tuffo dentro un cucchiaio generoso di infuso. Lascio in infusione per parecchie ore, anche una notte, in frigo, poi filtro, zucchero – molto poco- e bevo, è dissetante davvero! Non vi do dosi, perché secondo me dipende tutto dal gusto personale, provate, regolatevi secondo la vostra inclinazione  e poi sappiatemi dire!

Ah, io ci vedo bene anche qualche fiore di lavanda e, ma devo ancora provare, qualche spicchio di frutta fresca proprio dentro la caraffa, tipo pesche, limone, pompelmo e arancio. Proverò :-)

 Dai, che la prossima settimana chiamano pioggia! Evvaiii :-)

venerdì 8 giugno 2012

Green bean and almond soup



Allora, questa zuppa l’avevo vista da Cavoletto, che, a sua volta, l’aveva adocchiata nel libro di Rose Bakery. Ora, non sto qui a parlarvi del libro, dato che non l’ho mai letto ma che però e nella mia books to buy list ;-) piuttosto vi parlerei appunto di questa zuppetta che io ho trovato davvero molto buona.
Tralasciando il fatto che si sentiva abbastanza l’aglio – la ricetta per 6 ne prevedeva 1 spicchio, io per 2 persone ne ho messo mezzo, era pure piccolino, avrò abbondato io?- per il resto il sapore dolce della mandorla ci sta proprio bene col fagiolino, che tra le altre cose è già dolcino di suo, insomma è un abbinamento che non avevo mai provato ma al quale d’ora in poi penserò più spesso, anche perché effettivamente l’abbinamento salato + frutta secca a me piace, ai miei invece un po’ meno, è per questo che a casa più di tanto non lo propongo.
Alla ricetta originale ho aggiunto solamente qualche fogliolina di basilico –ne sono una maniaca, lo metterei dappertutto, pure nella torte dolci-, ho omesso lo zucchero –che era comunque facoltativo- e al posto del brodo ho utilizzato semplicemente acqua, come faccio di solito per tutte le altre zuppe/vellutate.
Da segnare assolutamente e fare più e più volte!
È buona pure da mangiare fredda ;-)

GREEN BEAN AND ALMOND SOUP


Ingredienti, per 2/3 persone
Sedano 1 costa
Carota 1 piccola
Cipolla bionda 1 piccolina
Aglio ½ spicchio, piccolo
Basilico, 4 fogliette
Fagiolini verdi freschi 250 g
Mandorle pelate 50 g
Olio evo
Sale e pepe
Acqua o brodo vegetale ½ lt

Procedimento:
tritare a coltello sedano, carota e cipolla. In una pentola scaldare 4 cucchiai di olio. Quando sarà caldo, aggiungerci il soffritto e lo spicchio d’aglio schiacciato. Lasciare soffriggere a fuoco medio finché saranno dorati. Nel mentre tagliare i fagiolini a pezzi, poi aggiungerli assieme al basilico al soffritto, lasciandoli insaporire per 5 min. Salare e pepare, coprire con l’acqua o il brodo e lasciar cuocere per un 15 minuti. Passato il tempo, aggiungere le mandorle tritate, lasciar cuocere ancora per 1 minuto, poi spegnere e passare il tutto al minipimer. Aggiustare di sale se dovesse essere necessario, e servire con un giro d'olio a crudo.

NOTE:
- nella ricetta originale ci andava anche ½ cucchiaino di zucchero, aggiunto dopo il soffritto. Io non l’ho messo, ma se a voi stuzzica, mettetelo pure!

giovedì 16 giugno 2011

Muffins al grano saraceno, carota e mela

Dopo aver partecipato al concorso de “La ciliegina sulla torta”, mi sono venute in mente un sacco di ricette che avrei potuto proporre per l’orA del thè. In particolare, mi è tornata alla mente una ricetta, provata tantissimi anni fa, di muffin: quale miglior dolcetto può rappresentare questa rilassante ora?! Per il concorso avevo proposto questi biscottini (che erano davvero buoni!), ma chissà perché, sapevo che non avrei mai potuto vincere, nonostante non era la vincita ciò che mi interessava, ma piuttosto il partecipare ad un concorso culinario assaporando l’euforia che questo mi trasmetteva. Dicevo, sapevo che ci voleva qualcosa in più… in questo periodo però, sono stata assalita da una anomala voglia di mangiare più sano -non proprio di mettermi a dieta-, ma direi quasi che sento la necessità di “sentirmi più leggera”: è per questo motivo che al panificio compro solo pane integrale, come la pasta, ho eliminato il caffè dalla mia quotidianità e mi sono imposta di mangiare più frutta e verdura. E’ sulla scia di questo desiderio quindi, ovvero “mangiare meglio e naturale” che ho ritrovato la ricetta di cui parlavo sopra, quella dei Muffins al grano saraceno, zucchero di canna, carote e mela! Sono dei muffins davvero strepitosi, genuini e –più o meno- sani, ovviamente nei limiti in cui un dolce può esserlo ;-)
Il sapore è unico, è un dolcetto che sa di casa, di buono, di semplice e di sano. E’ perfetto per la colazione, per la merenda dei bambini, è buono sempre!
L’esecuzione è quella classica e veloce, ovvero ingredienti secchi una ciotola, liquidi in un’altra, e ingredienti a pezzi in un’altra ancora, che poi si mescoleranno tutti assieme.

Vi consiglio veramente di provarli, sono buonissimi!



Ingredienti per 18 muffins:
130 gr di farina 00
130 gr di farina di grano saraceno bio
200 gr di zucchero di canna bio
300 gr di carote grattuggiate bio
1 mela grattugiata bio
3 uova
180 ml di olio di semi
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di lievito chimico in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato

Procedimento:
In una ciotola mischiare tutti gli ingredienti secchi (le farine,  zucchero, cannella, sale, lievito, bicarbonato), in un’altra mischiare gli ingredienti liquidi (uova, olio), e in un’altra ancora raccogliere le carote e la mela grattugiate. Versare i liquidi sulla ciotola degli ingredienti secchi, amalgamare velocemente con un cucchiaio, e poi aggiungere le carote e la mela, mescolare finchè le carote e la mela si saranno amalgamate. Versare un po’ di impasto nei pirottini senza raggiungere il bordo, e via in forno preriscaldato a 180° per 20 / 25 minuti! Quando saranno cotti, lasciarli freddare un po’ in forno spento con lo sportello aperto per non farli afflosciare subito, e poi metterli su una gratella per farli raffreddare per bene.

NOTE:
-          al posto della farina di grano saraceno, mi ricordo di averli provati anche quella integrale: molto meglio però con quella di grano saraceno!
-          Io la mela l’ho messa a pezzettini anche se la ricetta prevedeva di grattugiarla: voi mettetela come meglio credete :-)

venerdì 22 aprile 2011

Le centrifughe di frutta e verdura!

Se provaste a leggere una qualsiasi dieta, che non per forza abbia l’intento del dimagrimento, ma piuttosto al tenere un sano stile di vita, notereste che è consigliato introdurre come minimo 4 razioni giornaliere di frutta e verdura al giorno. Non so voi, ma io non sono mai risucita a farlo ;-)
Sarà perchè le verdure mi stanno un pochino antipatiche - ma al contrario adoro letteralmente la frutta -, sarà perchè spesso mi ritrovo a mangiare come pranzo una sottospecie di panino imbottito con prosciutto ed insalata (assai triste sia alla vista che al palato!), insomma, di frutta e verdura non ne consumo quanta mi riproponga ogni giorno di mangiare :-)
E' da qui che mi sono ingegnata per trovare un metodo veloce e sopratutto simpatico e piacevole per mangiare frutta e verdura...insieme!
Complice la centrifuga di mia mamma, che ha 16 anni ma non è mai stata utilizzata, è andata a finire che ormai quasi ogni pomeriggio il mio spuntino ideale è: La Centrifuga!

E' un metodo, come ho già detto, sbrigativo, simpatico ed assolutamente buono! Si possono fare centrifughe con tutti i frutti e tutte le verdure, non servirà nemmeno aggiungere zucchero (e per questo è anche light!) e si concentreranno in un bicchiere tutte le vitamine, i Sali minerali e le fibre di cui abbiamo bisogno.
Le centrifughe sono "magiche" perchè le fibre solide  della frutta e degli ortaggi vengono scartate ma non quelle liquide. Le centrifughe contengono quindi alte quantità di antiossidanti quali il betacarotene (fa aumentare l’abbronzatura), la vitamina C, lo zinco, il selenio, il manganese e il magnesio, che, attenzione, si disperdono se la centrifuga non viene bevuta all’istante o comunque nel giro di mezz’oretta! Ricordate inoltre che quasi tutta la frutta e la verdura si centrifuga con la buccia (tranne il cocomero) perchè è proprio quest'ultima che contiene più vitamine.



Vi servono solamente: frutta, verdura ed una centrifuga!
Il procedimento è, ovviamente, sempre lo stesso: si lavano bene la frutta e la verdura, non si sbucciano, si tagliano solamente a pezzi grossi e si inseriscono dentro il macchinario! In un nano secondo uscirà tutto il succo della frutta, mentre la purea e le bucce rimarranno intrappolate dentro la centrifuga.
Come ho detto prima, le combinazioni e le quantità di frutta e verdura possono essere infinite. Io cerco di riportarvi quelle che mi sono piaciute di più!

  • 1 banana
  • circa 100 gr di fragole
  • 1 fettina piccola di limone
  • 1 mela 
  • 1 mela
  • 2 kiwi se tanto piccoli, altrimenti 1
  • 1 carota abbastanza grande
  • 1 arancia
  • 1/3 di melone
  • 1 cetriolo
  • 2 pesche
E’ quindi risaputo che le centrifughe facciano solo che bene. In alcuni casi, per esempio per chi ha l’intestino tenue oppure lo stomaco appesantito subito dopo i pasti, le centrifughe possono essere delle vere e proprie cure alternative, se assunte ogni giorno con regolarità.
 Per regolarizzare l'Intestino:
Centrifugato di cocomero
E’ ottimo da bere al mattino a stomaco vuoto, con l’aggiunta di succo di limone. Per renderlo più efficace nelle sue qualità depurative, si possono anche aggiungere succhi di ciliegie, fragole e more. La preparazione è semplice: togliete la parte verde della scorza (perché può dare disturbi intestinali) e centrifugate il resto.

Dal web


Per depurare il Sangue:
Centrifugato di rapa e mela (o pera) Estraete mezzo bicchiere di succo di rapa rossa e aggiungete mezzo bicchiere di succo di mela o pera. Se desiderate unitevi un po’ di succo di limone. Questo estratto facilita la depurazione del sangue, specialmente se si aggiunge un po’ di radice fresca di bardana, circa un centimetro.

Dal web


Per lo Stomaco appesantito, o per i bruciori di stomaco:
Centrifugato di finocchio e mela (o pera)
Centrifugate prima il finocchio (sia la parte verde e che le fronde) e poi aggiungetevi la mela o la pera. Questo centrifugato va bevuto prima dei pasti, a piccoli sorsi, quando si hanno problemi di digestione causati da scarsità di secrezioni gastriche e biliari.

Dal web