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mercoledì 16 ottobre 2013

Muffin zenzero e cacao

Ragazzi, che stanchezza…l’università procede bene, ho trovato una casa -finalmente!- ma il tempo di cucinare è sempre troppo poco, sigh. Comunque l’altro giorno ho trovato una mezz’oretta per preparare questi muffin qui, che poi mi sono stati subito rubati da mio fratello per portarli agli amici di calcio…ma cooomeee, io  cucino e lui porta via. Ma che storia è? Tanto alla fine ho preso al volo 3 muffin e me li sono nascosti, quindi li ho assaggiati e, se vi piace lo zenzero, vi consiglio caldamente di provarli ;-)

P.S. la ricetta base è quella di Nigella Lawson, che ho postato un bel po' di tempo fa, qui. Ho aggiunto semplicemente lo zenzero ed omesso le gocce di cioccolato (che se avete potete comunque mettere!) e la vaniglia.  

MUFFIN ZENZERO E CACAO



Ingredienti, per 10 muffins:

250 g di farina
180 g di zucchero
2 cucchiai colmi di cacao amaro olandese
2 cucchiaini di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
2 cm circa di radice di zenzero fresca, grattugiata (circa 30-40g)
250 ml di latte intero
90 ml di olio di semi
1 uovo

Procedimento:


In una ciotola, mischiare bene tutti gli ingredienti secchi: farina, zucchero, cacao, lievito, sale, bicarbonato, radice di zenzero grattugiata. In una seconda ciotola, sbattere l’uovo con il latte e l’olio. Aggiungere gli ingredienti liquidi a quelli secchi ed amalgamare bene ma non troppo a lungo. Versare un cucchiaio e mezzo di impasto in ogni pirottino di carta, poggiato dentro la teglia da muffin, fino a finire tutto l’impasto. Infornare in forno già caldo a 180°C per circa 25 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella.

NOTE:
- se riuscite a trovarlo, vi consiglio di sostituire i 250 ml di latte con altrettanto latticello (buttermilk). REnderà i vostri muffin ancora più soffici.

sabato 31 agosto 2013

Crostata alla crema di semolino e ricotta, con ganache al fondente

Buondì! Oggi vado di corsa (un po’ come il solito), chè mancano 4 giorni al test per l’Università e mo’ mi toca mettermi sotto con lo studio. Comunque, non volevo lascuarvi ignari di questa bontà che ho preparato qualche giorno fa per un dopocena e che ha riscosso davvero molto successo ;-)

Si tratta di una crostata alla crema di semolino e ricotta, con una ganache al fondente, un po’ particolare, perché sinceramente io prima non avevo mai mangiato un dolce al semolino (lo so, potrebbe sembrare ridicolo, ma tant’è…) e quindi diciamo che per me è stato un po’ una rivelazione. Poi comunque la crema di semolino viene mescolata con la ricotta, che quindi ne smorza un po’ il sapore, rendendo il tutto più delicato. Ma il suo punto di forza è senza dubbio la ganache, che lussuriosamente viene spalmata sulla superficie della crostata a cottura ultimata. Provatela per una cena tra amici, è un dolce molto buono che di sicuro farà colpo. Sul vostro palato e su quello dei vostri amici :-)


CROSTATA ALLA CREMA DI SEMOLINO E RICOTTA, CON GANACHE AL FONDENTE



Ingredienti, tortiera da 26 cm:

Per la frolla:
250 g di farina
100 g di zucchero
125 g di burro
1 uovo
Scorza di 1 limone grattugiata
1 pizzico di sale

Per la crema al semolino e ricotta:
500 ml di latte intero
125 g di semolino
100 g di zucchero
350 g di ricotta fresca
1 cucchiaio di Limoncello (o Rum)
1 uovo
1 pizzico di sale
Scorza grattugiata di 1 arancia (se di stagione, altrimenti di 1 limone)

Per la ganache al fondente:
200 ml di panna fresca liquida
200 g di cioccolato fondente al 62% di cacao


Procedimento:

preparare la frolla: in una ciotola, sfregare tra le dita la farina con il burro freddo a tocchetti, fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungere lo zuchero,  il sale, la buccia del limone e mescolare,; a parte, in una ciotolina, sbattere poco l’uovo con una forchetta, aggiungere poi anch’esso ed impastare il tutto fino ad ottenere una palla. Avvolgerla in pellicola e mettere in frigo a riposare per minimo mezz’ora.
Preparare la crema: in un pentolino portare a leggera ebollizione il latte. Aggiungere quindi a pioggia il semolino e girate subito energicamente per evitare la formazione di grumi e togliere dal fuoco. Mentre il semolino si intiepidisce, in una ciotola lavorare la ricotta con lo zucchero, la buccia della arancia (o del limone), il Limoncello (o il Rum, se lo preferite) ed il sale. Aggiungete a questo punto alla crema di ricota la crema di semolino, amalgamate molto bene ed aggiungete l’uovo per ultimo, mescolandolo bene.
Assemblare quindi la torta: su un piano infarinato, stendete la frolla e con questa rivestite uno stampo da crostata, tenendo i bordi alti. Versare dentro la crema di semolino e ricotta, livellando  bene la superficie, ed infornate a 180°C per circa 45-50 minuti. Qundo sarà pronta sfornatela e lasciatela raffreddare.
Per ultima preparare quindi la ganache: portare la pannna quasi all’ebollizione e versarla direttamente sul cioccolato, posto in una ciotola e spezzettato in piccoli pezzi. Mescolate finchè otterrete una crema liscia, lasciatela intiepidire e poi versatela direttamente sulla superficie della torta, livenllandola bene.

Ser vire completamente raffreddata. Si conserva in frigorifero.

lunedì 24 giugno 2013

Raspberry chocolate chip muffins

Allora, vi ricordate delle 4 vaschette di lamponi? Bhe 1 me la sono fatta fuori con il gelato e il lemon curd, un'altra me la sono mangiata al naturale, ed altre le ho usate per fare questi faaantaaastici muffins.

Li ho scovati in un blog di una ragazza americana, un blog bellissimo (pieno di americanate, of course, di cui alcune non mi sognerei mai di farle…forse) in cui dispensa degli ottimi consigli per la perfetta riuscita dei muffins, belli gonfi, con la cupoletta, insomma il classico american muffin.

Ho modificato per esigenza alcune cose, qui trovate la ricetta che ho usato io, ma sulle note ho scritto ciò che ho modificato, quindi potete decidere se seguire una o l’altraversione. Sono venuti fuori dei muffins molto molto buoni, e poi si sa che cioccolato e lamponi stanno divinamente insieme, non vi servo mica io che sto qui a ripetervelo… quindi mo vi lascio la ricetta e voi provateli!


RASPBERRY CHOCOLATE CHIP MUFFINS





Ingredienti, per 15 muffins belli gonfi:

375 g di farina
10 g di lievito chimico per dolci in polvere
1 cucchiaino di sale
2 uova a temperatura ambiente
200 g di zucchero di canna
240 ml di latte
120 ml di olio di semi (io di girasole)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
120 g di gocce di coccolate fondente
200 g di lamponi freschi


Procedimento:

Preriscaldare il forno a 220°C.
In una ciotola capiente miscelare la farina, il lievito ed il sale. In un’altra ciotola sbattere (non con il mixer, va benissimo una forchetta) le uova con lo zucchero, poi aggiungere il latte, l’olio e la vaniglia e mescolare bene. Aggiungere quindi gli ingredienti liquidi agli ingredienti secchi e mescolate per pochissimo tempo, giusto per amalgamare gli ingredienti tra loro. Se mescolerete troppo, infatti, vi usciranno dei muffins asciutti e duri. Aggiungere all’impasta le gocce di cioccolato, mescolare poco per incorporarle, e poi i lamponi interi. Mescolate molto delicatamente e sempre poco, per evitare che i lamponi si spacchino. Riempite il vostro stampo da muffin con i pirottini e versateci dentro l’impasto, più o meno fino al bordo, così diventeranno molto gonfi!
Cuocere per 5 minuti a 220°C, poi abbassare la temperatura a 190°C e continuare la cottura per altri 25 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella.

NOTE:

- l’autrice della ricetta suggerisce di aggiungere anche 1 cucchiaino di cannella;
- in realtà al posto dei 200 g di zucchero di canna, la ricetta portava 150 g di zucchero bianco e 50 g di brown sugar;
- i 240 mol di latte possono essere sostituiti senza problemi con altrettanto latte di soia, di mandorla o latticello.

lunedì 13 maggio 2013

Torta fredda di yogurt, con fragole e glassa al cioccolato

In velocità vi lascio la ricetta di questa torta, buona buona perchè:
1- è fresca;
2- è leggera;
3- è relativamente veloce da fare :-)

Si tratta, l’avrete capito, della Torta fredda di yogurt, copiata da quella famosa del preparato in busta ;-) ma molto buona e soprattutto genuina.
Io l’ho fatta per la festa della mamma, che ormai è già bella e passata, però a voi nulla vi vieta di farla lo stesso anche se non avete nulla da festeggiare!

Logicamente, non dovrete per forza guarnirla con la glassa (che però vi consiglio di preparare ugualmente, è una glassa fantastica e veloce con cacao al posto del cioccolato e latte al posto della panna, buona non solo per guarnire ma un po’ per tutti gli usi), ma potete anche gustarla così “al nature”, magari costellata di qualche frutto rosso che con lo yogurt ci sta molto bene, o con qualche coulis (fragola, lampone, mirtillo…).


TORTA FREDDA DI YOGURT, CON FRAGOLE E GLASSA AL CACAO



  
Ingredienti (tortiera da 24cm di diametro):

Per la base:
250 g di biscotti  (digestive, frollini…quello che preferite!)
125 g di burro
1 cucchiaio di zucchero di canna

Per la crema:
500 g di yogurt bianco intero, zuccherato
250 ml di panna fresca
30 g di zucchero a velo
3 cucchiai di latte
8 g di colla di pesce

Per la glassa al cacao:
4 cucchiai di cacao
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di latte
25 g di burro

Procedimento:

Foderate una tortiera con carta forno. Sciogliete il burro al microonde (o a bagnomaria) e tritate del tutto i biscotti con lo zucchero. Amalgamate biscotti e burro e stendeteli sul fondo della tortiera, livellando e compressando bene la base. Lasciar riposare in frigo per circa mezz’ora.
Nel frattempo preparare il ripieno: mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti; far scaldare in un pentolino il latte (non deve arrivare a bollore), toglierlo dal fuoco, strizzare bene la colla di pesca e scioglierla nel latte. Lasciar raffreddare.
Montare la panna con lo zucchero a velo (stando attenti a non farla diventare burro) e poi, molto delicatamente, aggiungere alla panna lo yogurt, mescolando dal basso verso l’alto e piano, per non far smontare la crema. Aggiungere anche la colla di pesce sciolta nel latte ed amalgamare.
A questo punto lavare bene le fragole, asciugarle, togliere il picciolo e tagliare ciascuna fragola a metà nel senso della lunghezza. Tirare fuori la base dal frigo ed appoggiare vicine tra loro sul bordo della tortiera le fragole, con la loro base sul fondo della torta e la parte tagliata a contatto con il cerchio della tortiera. Stendere anche la crema livellandola bene.
Lasciar rapprendere in frigo per minimo 5 ore, meglio una notte.
Mezz’oretta prima di servire la torta, preparare la glassa al cioccolato: in un pentolino mescolare bene cacao e zucchero, poi aggiungere a poco a poco il latte amalgamando bene senza formare grumi. Mettere sul fuoco, basso, ed aggiungere il burro a pezzettini. Far cuocere per 5 - 10 minuti, facendolo sobbollire finché raggiunge la consistenza desiderata.
Questa glassa non indurisce, ma si compatta facilmente.
Quindi, lasciarla raffreddare, metterla nella sac-a-poche e decorare la torta come si desidera, eventualmente tingendo le  fragole nella glassa e mettendole al centro della torta, con qualche fogliolina di menta.


venerdì 26 aprile 2013

Tenerina di albumi e cioccolato

Questa è proprio fresca fresca, l’ho fatta praticamente dieci minuti fa, già sfornata ed assaggiata…strepitosa! Non pensavo venissero fuori delle torte così buone con soli albumi, e invece…è la torta al cioccolato che cercavo da sempre!
Fortuna che l’altro giorno ho fatto la crema pasticcera ed ho tenuto da parte gli albumi… se non lo fate, iniziate a farlo, perché potreste pentirvene, non avete idea di che dolce possa uscire con soli 5 albumi :-)

Si fa in 5 minuti di orologio (anzi forse anche meno), cuoce per mezz’ora (anzi più che cuocere, deve asciugarsi), è super bilanciata ed ha consistenza tipo tenerina favolosa, solo… con meno uova, cioccolato e burro! Cosa volete di più? ;-)


TENERINA DI ALBUMI E CIOCCOLATO 





Ingredienti (stampo da 22, max 24 cm):

5 albumi
100g di zucchero di canna
50g di farina 00
30g di fecola di patate (o amido di mais)
100g di cioccolato fondente al 70%
70g di burro
1 cucchiaino di lievito (8g circa)
Vaniglia
Sale


Preparazione:

In un ciotolina sciogliere al microonde ( o bagnomaria) il cioccolato spezzettato con il burro a pezzetti. Mettere da parte e in un’altra capiente ciotola montare a neve ben ferma gli albumi. Devono essere ben montati, diventare traslucidi e fare le “punte”. Aggiungere quindi lo zucchero e continuare a montare. Quando lo zucchero sarà ben incorporato, aggiungere la farina setacciata con la fecola e il lievito e mescolare delicatamente con movimento dal basso verso l’alto con un cucchiaio di legno, senza smontare il tutto. Amalgamato l’impasto, aggiungere il sale, la vaniglia, il cioccolato fuso con il burro ed amalgamare questi ultimi benissimo, senza però mescolare troppo e smontare l’impasto. Imburrare ed infarinare una tortiera tonda, versarci dentro il composto, livellarlo bene ed infornare a 180°C per 25-30 minuti.

P.S. la ricetta l'ho trovata in giro per il web tempo fa, percui non ricordo da chi/dove l'abbia presa. se qualcuno la riconosce...dica pure :-)


venerdì 15 marzo 2013

Biscottini integrali di mandorle, cioccolato e fiocchi d'avena (senza burro nè uova)

Mi ha preso uno strano raptus prima: mentre mi facevo il mio solito giretto tra i vari blog di cucina, sono approdata non so in quale modo da lei. Mi sono subito balzati agli occhi questi biscottini qui, e che dovevo fare? Non provarli? Naaa, non se ne parla nemmeno!
In dispensa gli ingredienti c’erano tutti, e c’era pure la mia voglia di pasticciare in cucina, che non so come mai ma oggi si fa molto sentire ;-)

Sono dei biscottini fatti con farina integrale, mandorle tostate e tritate (anche se nella ricetta originale a dir la verità c’erano le nocciole, ma io non ne avevo), e cioccolato. E già questo basterebbe a valergli la nomina di “biscotto perfetto”, ma…c’è dell’altro! Udite udite, sono senza uova e senza burro, quindi, anche chi dovesse essere a dieta (come la sottoscritta) una piccola pausa dolce se la può permettere eccome, senza tanti sensi di colpa! Io ho fatto un’ulteriore piccola modifica, ho aggiunto i fiocchi d’avena all’impasto che secondo me si abbinano a meraviglia alla tipologia di biscotto, donando un ulteriore nota croccante, assieme a quella della mandorla, che si completa con la scioglievolezza dei pezzetti di cioccolato. Sono dei biscottini semplici e veloci, che possono andare bene per chi è vegano, se si ha l’accortezza di sostituire il latte vaccino con del latte vegetale (di soia, ma anche di riso).

Quindi vi invito caldamente a seguire il mio esempio e farli…subito subito!


BISCOTTINI INTEGRALI DI MANDORLE, CIOCCOLATO E FIOCCHI D’AVENA (senza burro né uova)





Ingredienti, per circa 20 biscottini della grandezza di una noce:

150g di farina integrale
90g di zucchero di canna
50g di fiocchi d’avena biologici
100g di cioccolato fondente al 60% di cacao
100g di mandorle
100 ml di latte
50g di olio d’oliva (uno abbastanza leggero, meglio se fruttato)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale

Procedimento:

iniziare dalle mandorle: pesarle e farle tostare in forno (o in padella) a 180°C per 10 minuti. Farle raffreddare e tritarle nel mixer, fino ad ottenere più o meno una farina (ma anche se ci sono dei pezzetti un po’ più grossi, lasciateli pure!). Tritare il cioccolato a coltello, grossolananamente. In una ciotola capiente miscelare bene la farina, lo zucchero, i fiocchi, il cioccolato, le mandorle. Aggiungere anche il latte, l’olio e la vaniglia e mescolare bene con un cucchiaio, fino ad ottenere un composto un po’ appiccicoso, così:


Prelevare con un cucchiaio un po’ di impasto e dargli la forma di una pallina grande come una noce. Disporli su una teglia foderata con carta forno ed infornare a 180°C per circa 20/25 minuti.

NOTE:
- naturalmente, nulla vi vieta di sostituire la mandorle con le nocciole (come riportava la ricetta originale) o addirittura con le noci.

lunedì 31 dicembre 2012

Tartufini di cioccolato al sale

Come da tradizione (era successo anche 2 anni fa, ndr) vi lascio con una ricettina facile e carina per concludere quest’anno con un po’ di dolcezza ;-)
2 anni fa vi avevo lasciati con una ricetta di tartufi buoni buoni, quest’anno replico, anche se i tartufi in questione sono diversi: più compatti e raffinati, se vogliamo, leggermente salati, che si sa, il connubio cioccolato-sale quest’anno ci è piaciuto particolarmente (ve li ricordate questi biscotti, vero? Sono divini!).
Se li volete fare per il vostro cenone di stasera, susu, siete ancora in tempo!

Intanto io vi faccio tanti tanti auguri, senza frasi strappalacrime che tanto a me mica piacciono, e pure senza fare tanti bilanci, che tanto sono inutili…meglio spremerla per bene e viverla davvero, la vita, piuttosto che passarla a rimuginare su quello che si è fatto.
Quindi, vi dico solo questo: DIVERTITEVI! BUON 2013 RAGAZZI!


TARTUFINI DI CIOCCOLATO AL SALE





Ingredienti, per una 30ina di tartufini

300 g di cioccolato fondente al 60% minimo
200 g di cioccolato al latte finissimo
200 g di panna fresca
25 g di burro
½ cucchiaino di Fleur de Sel

Procedimento:

tritare a coltello i cioccolati, abbastanza finemente, e riporlo in una ciotola capiente.
Portare ad ebollizione la panna col burro ed il sale, e mescolare bene.
Versare la panna bollente sul cioccolato, coprire con un piatto senza minimamente mescolare e lasciar riposare per 5 minuti. Togliere il piatto e solo ora mescolare bene con un cucchiaio amalgamando tutto per bene. Lasciar quindi raffreddare il composto, e quando sarà freddo riporlo in frigo coperto di pellicola per circa 3 ore, o anche tutta la notte, l’importante è che la ganache si sia ben rassodata e compattata. Quando lo tirerete fuori dal frigo, il composto sarà abbastanza duro: lasciatelo un po’ a temperatura ambiente fintanto che riuscirete a prelevare con un cucchiaio una piccola quantità di composto a cui darete la forma di una pallina con le mani. Trucchetto: per non appiccicarvi le mani di cioccolato, strofinatevi i palmi con dello zucchero a velo! Funziona! Procedete quindi così fino a finire il composto, i tartufini non devono necessariamente essere tutti uguali, e la forma non necessariamente perfettamente tonda! Riponeteli su un vassoio e lasciateli rassodare in frigo per altri 30 minuti, dopodiché rotolateli per bene nel cacao amaro e riporre in frigo fino al momento di servirli.

NOTE:
- se vi attizza l’idea, potete rivestire i vostri tartufi anche con della granella di mandorle, nocciole, o pistacchi.

martedì 19 giugno 2012

Quattro quarti al cacao e lavanda

L’altro giorno stavo proprio pensando che ci vorrebbe un ritorno alle origini. Nel senso che, beh, io credo che si sia perso un po’ il valore delle cose, semplici e non. Ormai siamo talmente oberati da oggetti, da cose superflue, da capricci, da sfiozioserie, che i concetti più puri e le virtù ce le siamo quasi completamente scordate. È una continua corsa, talmente frenetica, verso il benessere e verso gli aspetti che potrebbero semplificarci la vita, che poi accade il contrario: andiamo incontro al perderla, la vita. Forse è una visione un po’ pessimistica, però io davvero non riesco a concepire in un modo diverso da questo la civiltà al giorno d’oggi. E così per me adesso le cose acquistano tutte un sapore diverso. Andare a trovare mia nonna, farle compagnia, fare un giro in bicicletta con mio papà, chiacchierare con chi mi sta dietro in coda alla cassa del supermercato, senza pretese, fare la spesa di frutta e verdura dal contadino, sono cose che mi fanno star bene. Mi fanno sentire in pace col mondo, è come se per un attimo tutte le catastrofi naturali e/o economiche che stanno accadendo fossero in stand-by. E questo mio simply mood si riflette ovviamente anche in cucina. Via le cose troppo elaborate, sì a cibi leggeri, veloci e facili…proprio in quest’ottica l’altro giorno avevo voglia di una torta al cacao. Una semplicissima torta al cacao. Mi viene da ridere se penso al fatto che in realtà io non ho una ricetta di una torta al cacao, d’altro canto sfoggio ricette più o meno elaborate e strambe. Così faccio una ricerca su internet per trovare una benedetta ricetta di torta al cacao. Scorro i miei blog di cucina preferiti. Rimango allibita. In nessuno compare una semplice torta al cacao. Anche da qui è nata la riflessione di cui sopra. Perché ci circondiamo di cose difficili ed inutili, ed allontaniamo da noi le cose più semplici e virtuose? Non ha proprio senso come cosa! Eppure…

Passiamo alla ricetta, va’. Allora, questo sarebbe un Quattro quarti, una Torta pesata, un Pound cake…chiamatelo come volete, sempre di quello si tratta ;-)
È una torta semplice da fare e pure da ricordare, perché per le proporzioni tra gli ingredienti basta pesare prima le uova col guscio e poi, in base a quello, usare lo stesso peso di: farina, zucchero, grasso. La farina potrà essere 00, ma anche integrale, di farro, di grano saraceno, o un mix; lo zucchero bianco o di canna; il grasso può essere burro, ma anche ricotta, mascarpone, yogurt, panna acida, olio, volendo anche degli incroci tra le varie opzioni, per esempio ricotta+burro, o ricotta+yogurt. Quindi potreste confezionare un dolce anche alquanto leggero, utilizzando ricotta o yogurt ;-). Ovviamente poi l’impasto è altamente personalizzabile, perché potrete aggiungere frutta fresca, frutta disidratata, frutta secca, cacao, cocco…dalla ricetta base potrete avere davvero mille e più variazioni sul tema.
Io ho usato della ricotta super fresca che era davvero divina, mica quella in scatoletta :-), poi un mix di farina integrale e 00, cacao, e fiori di lavanda! Era infatti da un po’ che mi stuzzicava l’idea di usarli in un dolce, ne ho visti un po’ in giro abbinati al dolce e pure in un mio libro, quello dei muffins tanto per citarlo ancora…effettivamente avevo ragione, la lavanda ci sta proprio bene col cacao, dona un sapore tutto particolare, molto elegante e raffinato, che ti fa il solletico alla gola, è quasi un po’ piccantino ma davvero piacevole. Io ho usato dei fiori freschi, cioè ho preso la lavanda dal mio giardino, ho lavato gli steli e poi con molta pazienza ho staccato tutti i fiorellini. Si troveranno anche in commercio sicuramente, anche essiccati, io ho usato i miei freschi, a costo zero…e pure a km0 ;-)
Tortina adatta alla colazione, ma anche alla merenda e al dopocena, morbida e che si mantiene fresca per qualche giorno.


QUATTRO QUARTI CON CACAO E LAVANDA


Ingredienti per uno stampo da plum-cake:
3 uova biologiche (le mie facevano 210 g)
1 pizzico di sale
200 g di zucchero di canna
210 g di ricotta freschissima
150 g di farina 00
60 g di farina integrale
3 cucchiai di cacao amaro in polvere
2 cucchiaini di lievito chimico in polvere
2 cucchiai di fiori di lavanda

Procedimento:
iniziamo pesando le uova col guscio. Dal peso che otterremo ci regoleremo per gli altri ingredienti in base a quello. Quindi in una ciotola sbattiamo con le fruste le uova, il sale e lo zucchero, per un bel po’, finchè saranno gonfie, spumose e chiare. A questo punto aggiungiamo la ricotta, mescoliamo bene con un cucchiaio di legno, ed aggiungiamo anche le farine setacciate  col cacao e col lievito. Mescoliamo, l’impasto sarà abbastanza sostenuto, non liquido insomma. Alla fine aggiungiamo anche i fiori di lavanda, mescoliamo e versiamo il tutto in uno stampo da plum-cake imburrato e spolverato di cacao in polvere, ma volendo va bene qualsiasi altra tortiera, io starei su un 24cm di diametro. In forno già caldo a 180° per 40 minuti.


lunedì 9 aprile 2012

Cookies al cioccolato e fior di sale

È stato amore a prima vista. Un colpo di fulmine. Una folgorazione.
No, non ho incontrato il principe azzurro…ho semplicemente incontrato loro: i Cookies al cioccolato e Fleur de Sel di Christophe Felder!

Li ho scelti come fine pasto per il mio pranzo di Pasqua, accompagnati con delle panne cotte monoporzione in miniatura aromatizzate al lime e vaniglia. Superfluo dire che hanno stupito tutti, e che sono stati anche apprezzati ;-)
Quindi, viste le temperature e il cielo grigio…su, siete ancora in tempo per farli ;-)

Alcune delucidazioni e poi passo alla ricetta: dato che il cioccolato è l’ingrediente predominante, vi consiglio caldamente di usarne uno buono, al 70% di cacao. Se il cioccolato è buono, sarà buono anche il biscotto ;-)
Importante è anche la cottura: 12 minuti dovrebbero essere più che sufficienti, il biscotto non deve essere “super cotto”, anzi: una cottura prolungata li asciugherebbe troppo, rendendoli secchi.
Nel complesso è un biscotto abbastanza dolce, d’altronde la percentuale di zucchero è considerevole, ma vi sconsiglierei di diminuire la dose, penso che poi andrebbe a penalizzare la consistenza favolosa del biscotto.
In sostanza quindi, è un biscotto bello ricco, di quelli che quando ne mangi uno sei già pieno. Me è buono. È incredibilmente buono. È spaziosamente buono. Un gusto particolare e ricercato, dove il Fleur de Sel mette in risalto il sapore del cioccolato fondente. E quando lo mordi, le schegge scioglievoli di cioccolato ti fanno andare in paradiso.

Quindi, cioccolato alla mano, e via! Buon biscotto a tutti :-)

COOKIES AL CIOCCOLATO E FLEUR DE SEL


Ingredienti, per circa 40 cookies, abbastanza grandi:
230 g di cioccolato fondente, 70% minimo
225 g di burro
165 g di zucchero di canna scuro
75 g di zucchero semolato
5 g di Fleur de Sel
3 g di estratto di vaniglia
270 g di farina 00
46 g di cacao amaro
8 g di bicarbonato di sodio

Procedimento:
come prima cosa, tirare fuori il burro dal frigo e lasciarlo ammorbidire un po’.
Nel frattempo, tritare a coltello il cioccolato, a scaglie non troppo fine.
Quando il burro sarà morbido, lavorarlo a pomata, aggiungere i 2 tipi di zucchero ed incorporarli bene. Poi aggiungere anche il sale e la vaniglia, mescolare.
Setacciare a parte la farina con il cacao ed il bicarbonato, non devono esserci grumi di cacao né di farina! Quindi incorporare anche loro assieme al cioccolato. Impastare velocemente per evitare che l’impasto si scaldi e il burro si sciolga, ma se l’impasto dovesse essere un po’ sbricioloso, basterà aggiungere un cucchiaio d’acqua fredda. Formare quindi un salsicciotto di circa 4 cm di diametro, avvolgere in pellicola e stazionare in frigo per qualche ora, meglio una notte.
Riposato l’impasto, riprenderlo e tagliare a fette di circa 1 cm. Sistemare sulla placca da forno rivestita di carta forno, ed infornare in forno già caldo a 170° per 12 minuti, non di più!
Tolti i biscotti dal frigo, saranno molto morbidi, quindi lasciarli raffreddare leggermente sulla placca del forno, e quando saranno duri trasferire su una gratella.
Si conservano in scatole di latta per qualche giorno.

E non è troppo tardi per augurarvi Buona Pasquetta!

giovedì 24 novembre 2011

Coffee chocolate rhum muffins

Era davvero tanto tempo che non sfornavo muffins, e, si sa, quando la voglia di dolce attacca…attacca in maniera proprio forte :-) quindi, mettiamola così…insomma ieri pomeriggio mi è saltata fuori una voglia strana…quella di fare muffins per la colazione, ooovviamenteee! Poteva essere una voglia al di fuori dell’ambito culinario secondo voi?! Hehehe ma che, scherziamo?!?! ;-)
Così, tanto ero pure annoiata, faceva freddo -la scusa di accendere il forno per scaldarsi è sempre valida, no?!- mooolto casualmente mi sono ritrovata a sfogliare il libro acquistato quest’estate per una somma sui tipo 6€, intitolato appunto “Muffin e dolcetti”edito da Gribaudo. Che adesso, sinceramente, ma voi lo prendereste mai un libro tutto su muffin per 6€??? No è che pensi, bhe 6€, ci saranno solo ricette all’altezza dei 6€, no????
E invece, care ragazze….noooo! il libro è validissimo, ci sono ricette davvero originali  corredate di foto davvero belle, e per di più è diviso per sezioni: muffin con frutta fresca o secca, con il cioccolato, per le occasioni speciali, semplici delizie, e…un occhio alla salute!!! Quindi, siiiiii, ci sono anche ricette –quasi- dietetiche :-) :-) :-)
Prima o poi le provo tutte, promesso!!!

Quindi, vi propongo questi muffin, buoni buoni, cioccolatosi quel tanto che basta, che sanno di caffè –e scusate se è poco, io la mattina mi sveglio solo con quello…muffin al caffè e caffè forte, che c’è di meglio??- e che profumano di Rhum e mandorla!!!
Non abbiate paura, che i sapori non si confondono assolutamente, sono ben equilibrati: per primo ti avvolge il cacao, per poi lasciare spazio al caffè che si mescola col Rhum e alla fine un piacevole aroma di mandorla sorprende il palato.


Ho apportato alcune variazioni rispetto alla ricetta originale, quindi sbarrate riporto le dosi originali!

COFFEE RHUM MUFFINS
Per 12 muffins, ingredienti:

225 g di farina 00  125 g di farina 00 e 100 g di farina integrale biologica
2 cucchiai rasi di cacao amaro in polvere
1 pizzico di sale
8 gr di lievito chimico
115 g   85 g di burro
150 gr di zucchero di canna
1 uovo
110 ml 150 ml di latte
1 cucchiaino di estratto naturale di mandorla
2 3 cucchiai di caffè forte
1 cucchiaio di caffè solubile istantaneo in polvere
1 cucchiaio di Rhum
55 g di cioccolato fondente
25 g di uvetta

per guarnire:
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaino di pimento

procedimento:
preriscaldate il forno, ventilato a 190°. in una ciotola capiente, mescolate le 2 farine, il cacao, il sale e il lievito. In un'altra ciotola lavorate il burro molto morbido con lo zucchero. Quando saranno amalgamati aggiungete l'uovo, i latte, l'estratto di mandorla, il Rhum, il caffè e per ultimo il caffè solubile. Unire, come di consueto, il composto liquindo a quello secco e mescolare, ma non troppo. Distribuite l'impasto in 12 pirottini riempiendoli per 2/3 e cospargete sopra di ognuno abbondante zucchero di canna, il cacao ed il pimento precedentemente mescolati, così formeranno una bella crosticina croccante.
infornare per 20 minuti.

Alla prossima muffin's recipe, che credo arriverà molto presto :-)

mercoledì 9 novembre 2011

Storia della mia prima crostata al cioccolato.

Va a finire sempre così.
Che le cose vengono fuori sempre all’ultimo.
E, se da una parte gli imprevisti mi divertono perché mi mettono addosso un’adrenalina ed un’euforia incredibili, dall’altra, quando l’imprevisto si identifica con un invito a cena dell’ultimo minuto e che, tra le altre cose, presuppone il fatto che sia ovviamente tu a dover portare il dolce, bhè, questo mi piace un po’ meno. Ma solo per il fatto che non so mai decidere quale dolce portare! Insomma, tutte le donne andrebbero in crisi perché non sanno assolutamente cosa mettere, mentre io…io sì, vado in crisi perché non so quale dolce portare ;-) infatti, nonostante abbia un faldone infinito di archivi di ricette di torte e di biscotti e di bavaresi e di crostate e bla bla bla che, o ho già provato, o o devo ancora provare. E quindi, data la mia totale disperazione con annesso cervello in pappa, per la scelta del così tanto declamato dolce mi affido a mio fratello –che non mangia mai i miei dolci-, a mio padre –che li mangia, ma ci trova sempre difetti :-)- e a mia madre –che mangia e tace, quindi acconsente haha J-. Questa volte i tre moschettieri avevano scelto una crostata al cioccolato…che??? Una crostata al cioccolato??? Ma la cena era a base di pesce!!! Ma, nonostante i miei suggerimenti, -ok., volevo proprio corromperli, perché, eccheccavolo, col pesce ce vo’ la crostata al limone o al limite all’arancia, o, ok, vi lascio passare pure il pompelmo, ma il cioccolato nooo!!!- loro volevano proprio una crostata al cioccolato. Alla mia domanda, se una crostata al cioccolato non fosse troppo un classico e pure monotono, loro mi rispondono: ma nooo, ma che scherziii??? –occhi stralunati: i dolci al cioccolato vanno sempre bene!!! Ok. Io mi arrendo, e vi faccio sta benedetta crostata al cioccolato, ma…aspetta n’attimo. Io non ho mai fatto una crostata al cioccolato!!! O-M-I-O-D-I-O!!!!

Quindi, mentre mi interrogavo sul perché andassi sempre ad impegolarmi su cose difficili, avevo già la soluzione in tasca. Mi ricordo infatti di una “Torta golosa al cioccolato” vista da lei: detto fatto, il tempo scrivere la ricetta e ho accontentato quei 3 scimmioni affamati di crostata al cioccolato che mi ritrovo in casa :-)

Questo è ciò che ne è uscito: al contrario delle mie previsioni, una crostata buonissima: la frolla morbida e leggermente saporita alla mandorla racchiude una ganache raffinatissima al cioccolato fondente (io consiglio di usare un 70, massimo 72% di cacao, lei invece consiglia un 68%). Se lasciata in frigo fino al momento di servire, il ripieno sarà leggermente più sodo, ma sciogliendosi comunque in un attimo appena mettete in bocca la fetta. Se invece preferite un dolce un tantino più morbide e scioglievole, tirate la torta fuori dal frigo circa un’oretta prima di servirla!
Peccaminosa ed assolutamente elegante e buona, ottima in entrambi i casi!

STORIA DI COME NASCE LA MIA PRIMA CROSTATA AL CIOCCOLATO :-)



Well, si inizia con un bel guscio di pasta frolla: si lavorano con una forchetta 150 gr di burro ammorbidito, il quale sarà ben felice di unirsi delicatamente ad un pizzico di sale, a 140 gr di zucchero a velo, alle mandorle, un 65 gr, ridotte in polvere: amalgamate bene il tutto, e poi unite 1 uovo e un tuorlo, incorporate, e poi tuffateci 100 gr di farina 00, incorporandola bene fino a che il composto sarà omogeneo: a questo punto uniteci altri 190 gr di farina 00 e formate una palla, che metterete in mezzo a 2 fogli di pellicola, la schiaccerete col mattarello fino a darle la forma di un disco, e che poi metterete in freezer fino a che si sarà indurita. Quando sarà pronta, la tirate fuori, la rimaneggiate un po’ e la stendete in una tortiera da crostata di 26-28 cm (vi avanzerà della frolla, fateci dei biscottini!!!), la rimetterete in freezer per mezz’ora. Nel frattempo riscaldate il forno a 160° ed infornate la tortiera per circa 20 o 25 minuti.
Ed ora via colla ganache! Portate ad ebollizione 250 ml di panna con un cucchiaio mooolto generoso di miele millefiori, mentre 350 gr di buon cioccolato fondente si staranno sciogliendo al microonde. Quindi, versiamo 1/3 della panna bollente sul cioccolato, mescoliamo bene benissimo, e poi aggiungiamo il resto della panna. Lasciamo intiepidire e poi ci buttiamo 50 gr di burro. Non assaggiatela, sennò ve la finite col cucchiaio!!! Ora, mi è balenata in testa un’idea: volevo aggiungerci un pizzichino di peperoncino in polvere…ma poi ho desistito. Se voi volete provare, fatelo! Io sono curiosissima ;-)
Ora, il guscio di frolla sarà freddo, per cui ci versate dentro questa meravigliosa ganache, livellate bene, e lasciate riposare in frigo per circa 6 ore.
Eventualmente potete decorarla, io ho fatto delle strisce con i rebbi della forchetta!

FATELA FATELA FATELA, perché, oltre ad essere stramegabuonissima, vi farà fare una stramega figurone! :-)

martedì 1 novembre 2011

Sono tornata...con le fave Triestine!

Ebbene sì, è da agosto che non pubblico nulla. Non che in tutto questo tempo -3 mesi, lol- non abbia cucinato niente (ma vi pare possibile? Naaaaaaaaaaa), piuttosto sarebbe oppurtuno dire che sì, ho cucinato scemenze J perché il tempo è sempre quello che è, e tra la scuola che non mi lascia granchè tempo libero, tra il fatto che pure io ho una vita sociale da dover in qualche modo coltivare, tanto per non ritrovarmi come una vecchia zitella acida, tra la vacanza (essì, una stupendissimissima settimana passata in Sicilia, tra le zone di Palermo e Trapani, di cui vi parlerò in seguito con un bel reportage) resami necessaria per non diventare una pazza sclerotica che si sveglia alle 4 di notte, urlante peggio di un neonato, soltanto perché ha sognato che un esercito di fenicotteri la sbranava viva…bhe, dicevo, di tempo per cucinare cose serie davvero non ne ho avuto molto J

Proprio l’altro ieri, però, dato che alla fin fine questo è sempre il ponte di Ognissanti, qualcosa la dovevo pur fare! E così mi è tornata alla mente l’immagine delle vetrine delle pasticcerie di Venezia, dove fanno bella mostra di sé delle confezioni contenenti tanti dolcetti rotondi, tradizionalmente di color cioccolato, rosa o bianco, così bellini e simpatici, che sono le Fave Triestine. Prendono appunto il nome della città che rivendica la “paternità” di questa variante delle Fave dei morti , Trieste appunto. Ma perché proprio dei morti? La tradizione vuole che si consumino il 2 novembre, in sostituzione degli omonimi legumi, come offerta ai defunti.


Composti da farina di mandorle, zucchero ed albumi, questi dolcini vengono solitamente aromatizzati all’acqua di rosa bulgara –in tal caso arricchiti di poco alchermes per donare il caratteristico colore rosa-, al cacao, e quindi di color cioccolato, ed infine alla vaniglia, di color bianco.

Nel complesso la preparazione non è difficile, anzi. Il punto critico credo stia soprattutto nella cottura delle Fave: difatti, i dolci non devono cuocere, ma solamente asciugarsi, in modo che formino un guscio croccante, ma un interno scioglievole. Stiate quindi attenti al tempo, miei cari, non vorreste ritrovarvi con delle fave di marmo, vero? J


Ingredienti:
250 gr di farina di mandorle (mandorle al 100%!!!)
130 gr di farina 00
200 gr di zucchero semolato
3 albumi grandi
1 pizzichino di sale

+
Acqua di rosa bulgara e alchermes, per le fave alla rosa
Cacao amaro, per le fave al cioccolato
I semini di ½ bacca di vaniglia del Madagascar, per le fave alla vaniglia

Procediemento:
in una ciotola capiente lavorate la farina di mandorle, la farina 00, lo zucchero, il sale. Aggiungete un albume alla volta, amalgamandolo con le mani, fino ad ottenere un impasto abbastanza compatto, un po’ appiccicoso. Quindi dividete l’impasto in 3 ciotole, ed aggiungere alla prima un cucchiaio di acqua di rosa e l’alchermes, alla seconda 2 cucchiai di cacao ed alla terza la vaniglia. Formate delle palline della grandezza di una noce più o meno e schiaffatele in forno a 80° per circa un’ora e mezza, anche 2 se lo ritenete necessario.

NOTE:
-         le mie le ho aromatizzate al cacao, alla vaniglia e, anziché alla rosa, al pistacchio. Per quest’ultime ho semplicemente aggiunto all’impasto circa 15 o 20 gr di pasta di mandorla al pistacchio presa, ovviamente, in Sicily: ottimi!


-         Una delucidazione sulla farine di mandorle è doverosa! Io consiglio vivamente di acquistare quella già pronta, per il semplice motivo che non otterreste lo stesso risultato se vi mettete a macinare le mandorle col mixer. Ma, dato che la farina è piuttosto cara – io 500 gr li ho pagati 6 euro, sempre in Sicilia…ma sono sicura che erano SOLO mandorle- se proprio non riuscite a reperirla, abbiate l’accortezza di macinare le mandorle con la funzione pulse del mixer J

A presto con altre ricettine autunnali :-)