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giovedì 18 settembre 2014

Girelle al salmone e Philadelphia

Nooo, non mi sono dimenticata di voi! :) Sono solamente stata a dieta (imposta) per 2 mesetti..ma adesso son tornata! 

Della dieta ve ne parlerò più avanti, anche perchè è stato un intervallo necessario per dei problemi di saluti (non gravi comuqnue, non preoccupatevi!), adesso vorrei cercare di recuperare almeno un po' il tempo perso, che dite? 

Avete voglia di  un’idea sciuè sciuè per un aperitivo tra amici? Facile! Girelle al salmone e Philadelphia per tutti :)
In velocità (davvero, ci metto più tempo io a scrivere la ricetta che voi a farle!) vi lascio quest’appuntino delizioso nel caso in cui vi serva uno stuzzichino da presentare a un buffet, come antipasto, per il brunch della domenica, insomma…si tratta di girelle di pasta sfoglia farcite con il sempre rassicurante salmone affumicato e Philadelphia che vanno bene sempre, in qualsiasi occasione, e che piacciono praticamente a tutti, anche a chi il pesce non va particolarmente a genio. E credetemi, l’ho testato sulla mia pelle: le ha gradite con entusiasmo anche qualcuno di mia conoscenza che l’unico pesce che mangia è il tonno in scatola, lol ;)

GIRELLE AL SALMONE E PHILADELPHIA



Ingredienti, per circa 10 girelle:

1 rotolo di pasta sfoglia, meglio se rettangolare
100 g di salmone norvegese affumicato
100 g di Philadelphia
Prezzemolo tritato q.b.


Procedimento (molto scemo, devo dire):


Stendere il rotolo di pasta sfoglia; spalmarci sopra la Philadelphia (ma qualunque formaggio spalmabile va benissimo); stendere sopra il formaggio le fettine di salmone affumicato e qualche manciata di prezzemolo tritato (se non vi piace potete anche ometterlo). Quindi arrotolare su sé stesso il rotolo di pasta sfoglia ben stretto; tagliare delle fette larghe più o meno 2-3 cm e posizionarle su una teglia foderata con carta forno. Infornare in forno già caldo a 180°C per circa 15 minuti, o finchè la pasta sfoglia si sarà gonfiata e dorata. 

giovedì 18 luglio 2013

Smoothie...in rosa

E' da taaanto che non scrivevo qui!

Però, ho avuto (e ho tuttora) le mie motivazioni: ho fatto la maturità, ora lavoro e contamporaneamente studio per passare il test di Medicina a settembre, quindi sono occupata come non mai... mannaggia, pensavo che quando avessi finito la scuola avrei avuto tutto il tempo a disposizione per fare i miliardi di cose che non prima non avevo tempo di fare, e invece...è ancora peggio!

Pazienza, in più sommiamo il caldo e io la cucina davvero non la vedo quasi più, se non per qualche sosta pomeridiana fatta di frutta e latte...insomma, qui ultimamente si va di smoothie a tutto tondo, per colazione, spuntino, merenda, e tra un po' anche per pranzo / cena mi sa ;-)

quindi vi do un'idea per innamorarvi anche voi degli smoothie: sono ipocalorici, e con questo caldo una botta di vitamine e sali minerali direi che ci vuole!

Altre idee per abbeverarvi con la furtta? Date un occhio qui e qui! :-)


SMOOTHIE IN ROSA





Ingredienti per 2 bicchieri (da acqua):

1 banana matura
1 pesca
1 grossa fetta di anguria
1 pompelmo rosa non troppo grande
5 foglie di menta fresca
1/2 limone  (succo)
200 ml di latte
1 cucchiaio di miele


Procedimento:

Lavare accuratamente la frutta, sbucciare la banana, la anguria, il pompelmo e tagliare tutto a tocchetti. Disporre la frutta nel bicchiere del minipimer con il latte, il  miele, il succo del mezzo limone, la menta spezzettata e frullare il tutto finchè non diventa cremoso e fluido. Aggiungere a piacere ulteriore zucchero e/o miele. Versare nei bicchieri e decorare con un rametto di menta fresca.

lunedì 24 giugno 2013

Raspberry chocolate chip muffins

Allora, vi ricordate delle 4 vaschette di lamponi? Bhe 1 me la sono fatta fuori con il gelato e il lemon curd, un'altra me la sono mangiata al naturale, ed altre le ho usate per fare questi faaantaaastici muffins.

Li ho scovati in un blog di una ragazza americana, un blog bellissimo (pieno di americanate, of course, di cui alcune non mi sognerei mai di farle…forse) in cui dispensa degli ottimi consigli per la perfetta riuscita dei muffins, belli gonfi, con la cupoletta, insomma il classico american muffin.

Ho modificato per esigenza alcune cose, qui trovate la ricetta che ho usato io, ma sulle note ho scritto ciò che ho modificato, quindi potete decidere se seguire una o l’altraversione. Sono venuti fuori dei muffins molto molto buoni, e poi si sa che cioccolato e lamponi stanno divinamente insieme, non vi servo mica io che sto qui a ripetervelo… quindi mo vi lascio la ricetta e voi provateli!


RASPBERRY CHOCOLATE CHIP MUFFINS





Ingredienti, per 15 muffins belli gonfi:

375 g di farina
10 g di lievito chimico per dolci in polvere
1 cucchiaino di sale
2 uova a temperatura ambiente
200 g di zucchero di canna
240 ml di latte
120 ml di olio di semi (io di girasole)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
120 g di gocce di coccolate fondente
200 g di lamponi freschi


Procedimento:

Preriscaldare il forno a 220°C.
In una ciotola capiente miscelare la farina, il lievito ed il sale. In un’altra ciotola sbattere (non con il mixer, va benissimo una forchetta) le uova con lo zucchero, poi aggiungere il latte, l’olio e la vaniglia e mescolare bene. Aggiungere quindi gli ingredienti liquidi agli ingredienti secchi e mescolate per pochissimo tempo, giusto per amalgamare gli ingredienti tra loro. Se mescolerete troppo, infatti, vi usciranno dei muffins asciutti e duri. Aggiungere all’impasta le gocce di cioccolato, mescolare poco per incorporarle, e poi i lamponi interi. Mescolate molto delicatamente e sempre poco, per evitare che i lamponi si spacchino. Riempite il vostro stampo da muffin con i pirottini e versateci dentro l’impasto, più o meno fino al bordo, così diventeranno molto gonfi!
Cuocere per 5 minuti a 220°C, poi abbassare la temperatura a 190°C e continuare la cottura per altri 25 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella.

NOTE:

- l’autrice della ricetta suggerisce di aggiungere anche 1 cucchiaino di cannella;
- in realtà al posto dei 200 g di zucchero di canna, la ricetta portava 150 g di zucchero bianco e 50 g di brown sugar;
- i 240 mol di latte possono essere sostituiti senza problemi con altrettanto latte di soia, di mandorla o latticello.

venerdì 15 marzo 2013

Biscottini integrali di mandorle, cioccolato e fiocchi d'avena (senza burro nè uova)

Mi ha preso uno strano raptus prima: mentre mi facevo il mio solito giretto tra i vari blog di cucina, sono approdata non so in quale modo da lei. Mi sono subito balzati agli occhi questi biscottini qui, e che dovevo fare? Non provarli? Naaa, non se ne parla nemmeno!
In dispensa gli ingredienti c’erano tutti, e c’era pure la mia voglia di pasticciare in cucina, che non so come mai ma oggi si fa molto sentire ;-)

Sono dei biscottini fatti con farina integrale, mandorle tostate e tritate (anche se nella ricetta originale a dir la verità c’erano le nocciole, ma io non ne avevo), e cioccolato. E già questo basterebbe a valergli la nomina di “biscotto perfetto”, ma…c’è dell’altro! Udite udite, sono senza uova e senza burro, quindi, anche chi dovesse essere a dieta (come la sottoscritta) una piccola pausa dolce se la può permettere eccome, senza tanti sensi di colpa! Io ho fatto un’ulteriore piccola modifica, ho aggiunto i fiocchi d’avena all’impasto che secondo me si abbinano a meraviglia alla tipologia di biscotto, donando un ulteriore nota croccante, assieme a quella della mandorla, che si completa con la scioglievolezza dei pezzetti di cioccolato. Sono dei biscottini semplici e veloci, che possono andare bene per chi è vegano, se si ha l’accortezza di sostituire il latte vaccino con del latte vegetale (di soia, ma anche di riso).

Quindi vi invito caldamente a seguire il mio esempio e farli…subito subito!


BISCOTTINI INTEGRALI DI MANDORLE, CIOCCOLATO E FIOCCHI D’AVENA (senza burro né uova)





Ingredienti, per circa 20 biscottini della grandezza di una noce:

150g di farina integrale
90g di zucchero di canna
50g di fiocchi d’avena biologici
100g di cioccolato fondente al 60% di cacao
100g di mandorle
100 ml di latte
50g di olio d’oliva (uno abbastanza leggero, meglio se fruttato)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale

Procedimento:

iniziare dalle mandorle: pesarle e farle tostare in forno (o in padella) a 180°C per 10 minuti. Farle raffreddare e tritarle nel mixer, fino ad ottenere più o meno una farina (ma anche se ci sono dei pezzetti un po’ più grossi, lasciateli pure!). Tritare il cioccolato a coltello, grossolananamente. In una ciotola capiente miscelare bene la farina, lo zucchero, i fiocchi, il cioccolato, le mandorle. Aggiungere anche il latte, l’olio e la vaniglia e mescolare bene con un cucchiaio, fino ad ottenere un composto un po’ appiccicoso, così:


Prelevare con un cucchiaio un po’ di impasto e dargli la forma di una pallina grande come una noce. Disporli su una teglia foderata con carta forno ed infornare a 180°C per circa 20/25 minuti.

NOTE:
- naturalmente, nulla vi vieta di sostituire la mandorle con le nocciole (come riportava la ricetta originale) o addirittura con le noci.

lunedì 28 gennaio 2013

La Focaccia di Recco

È passato un po’ di tempo dall’ultimo post, ma visto il chiletto preso mi sono messa a ferrea dieta (la torta della scorsa volta è stata l’ultima torta che ho fatto e mangiato), percui. onde propinarvi minestroni dalle mille verdure e piatti snaturati da ogni sorta di grasso, ho pensato di mettere a dieta pure il blog, così, per misera auto-consolazione.. ;-)
In realtà, non era proprio nei miei programmi cucinare una bella focaccia come questa che vi presento oggi, ma cause di forza maggiore (leggasi: pranzo da amici dei miei genitori, mica si può andare a mani vuote!) mi hanno imposto di preparare qualcosa di appetitoso e godurioso che si potesse mangiare con le mani senza dover avere bisogni di piatti forchette ed affini. Logicamente mi è venuta in mente una focaccia, ma quale?
La Focaccia di Recco l’avevo vista in giro sulla rete qualche tempo fa, e me l’ero segnata. Diciamo che a prima vista mi ha subito ispirata, ecco :-)
Quindi, senza tanti ripensamenti, mi sono messa all’opera domenica mattina alle 8, e alle 11 la focaccia era pronta, bella e buona, e se non fosse stato per mia provvidenza di nasconderla, i miei se la sarebbero anche già sbafata.

La Focaccia di Recco è originaria della Liguria, precisamente di Recco, sfortunata cittadina che durante l’ultimo conflitto mondiale è stata più volte rasa al suolo dai bombardamenti. Ha ottenuto il riconoscimento IGP. Preparata semplicemente con farina, acqua, olio, sale e buon formaggio (è davvero indispensabile che lo stracchino sia buono, il gusto dipende da quello!), quindi gli ingredienti sono pochi ma devono essere di qualità! Per prepararla non vi serve molto tempo, anche perché l’impasto non deve lievitare ma solo riposare.
 E’ una focaccia semplice, senza tante pretese, ma che vi riporterà indietro nel tempo, con la sua tradizione centenaria, quando le cose complicate ancora non esistevano  e quelle semplici erano le migliori. E credetemi, che questa focaccia ne è davvero la prova schiacciante.

Se volete sapere altro sulla Focaccia di Recco, vi rimando alla pagina ufficiale dedicata a lei.


LA FOCACCIA DI RECCO



Ingredienti per una teglia:

500 g di farina Manitoba
250/270 ml d’acqua
50 ml d’olio d’oliva
10 g di sale

500 g di stracchino


Procedimento:

In una ciotola capiente, miscelare la farina. Mescolare a parte l’acqua e l’olio e sciogliere all’interno il sale. Versare il composto di acqua, olio e sale sulla farina ed iniziare ad impastare con le mani, prima dentro la ciotola, poi sulla spianatoia leggermente infarinata, finché otterrete un panetto morbido, liscio ed elastico. Potrebbe servirvi un altro po’ di farina, è tutto normale! Mettete il pnetto in una ciotola, coprite con un canovaccio e fate riposare un’oretta, anche due, più riposa meglio è.
Terminato il tempo di riposo, accendete il forno alla temperatura più alta (il mio arriva fino a 300°C).
Prendete l’impasto e dividetelo in due pezzi, pressappoco uguali.
Ungete con un po’ d’olio la teglia che userete.
Stendete con il mattarello su una spianatoia infarinata una parte dell’impasto, in una sfoglia rettangolare molto sottile, che avvolgerete sul mattarello e con la quale andrete a foderare la vostra teglia, tenendo i bordi leggermente alti. Tagliate la crescenza a pezzi, e disponeteli sulla sfoglia in modo regolare. Prendete l’altro pezzo di impasto, stendetelo fino, arrotolatelo sul mattarello e posizionatelo sopra la crescenza, sigillando bene i bordi con i rebbi di una forchetta. Spennellate la superficie della focaccia con poco olio e spargetevi un po’ di sale. Con le dita, “pizzicate” la sfoglia superiore seguendo la disposizione della crescenza, dovrete ottenere dei buchini, di modo che l’aria calda possa uscire non facendo bruciare la focaccia. Infornate per circa 10 minuti, l’alta temperatura farà sì che il formaggio si sciolga, ma senza asciugarsi troppo.
Una volta cotta, estrarla dal forno, lasciarla raffreddare un po’ e poi procedere servendola tagliata in rettangoli.

NOTE:
- non è indispensabile l’uso della farina Manitoba, utilizzata più che altro per l’alto contenuto di glutine (proteine). Se non l’avete, usate pure la 0.

sabato 29 dicembre 2012

I Pagnuttielli! Meglio conosciuti come i panini napoletani...

Allora? Come le state passando le vacanze? Io benissimo direi, dormo quasi tutto il giorno :-) a parte dormire, poi, cucino anche! l'altro giorno, presa dalla voglia di impastare, ho fatto questi!

I panini napoletani (in gergo: Pagnuttielli) sono degli involtini di pasta (generalmente da pizza) ripieni di salumi e formaggi. Solitamente per il ripieno molti napoletani usano i cicoli, (http://it.wikipedia.org/wiki/Ciccioli), ma altrettanti preferiscono utilizzare un mix di salumi tipo mortadella, prosciutto, pancetta, salame napoletano etc, come formaggi invece si spazia dal provolone alla mozzarella alla scamorza…c’è chi aggiunge anche del grana, e chi no…insomma, come per tutte le altre ricette della tradizione, ogni famiglia ha la sua che segue secondo il proprio gusto. Una cosa è certa: a Napoli e dintorni il panino napoletano è il protagonista assoluto della rosticceria partenopea ed è famoso quasi quanto la pizza.
Premettiamo che io a Napoli non ci sono mai stata, ma mi piacerebbe tanto andarci. Questi panini però ho avuto la fortuna di assaggiarli a casa di una mia amica, che ha la mamma napoletana doc. Inutile dire quanto poco tempo ci abbia messo per assaggiarli, innamorarmene ed implorare la ricetta :-)

Sono buonissimi, gustosi e sofficissimi…di certo non sono molto leggeri, tanto che secondo me potrebbero benissimo sostituire un pranzo per un pic-nic o una gita fuori porta. Amatissimi dai bambini, non sono per niente difficili da fare, richiedono solo un o’ di tempo per la lievitazione della pasta, nulla di più! Se li fate, non vi faranno fare brutta figura nel caso va capiti in casa qualcuno per farvi gli auguri, cosa mooolto frequente dalle mie parti in questo periodo ;-)

PAGNUTTIELLI, o panini napoletani




Ingredienti, per 10 panini:

400 g di farina 0
100 ml di acqua
100 ml di latte
4 g di lievito di birra secco oppure 12 g di lievito di birra fresco
2 cucchiaini rasi di zucchero
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai d’olio evo
Pepe qb

100 g di pancetta affumicata a cubetti
80 g di prosciutto cotto a cubetti, o in alternativa in una fetta spessa e poi tagliato a pezzi
150 g di provolone piccante
Una spolverata di grana grattugiato

Procedimento:

In una ciotola versate la farina, il lievito secco e lo zucchero e miscelare bene. Fare il buco al centro e versarvi il latte e l’acqua, iniziando ad impastare fino ad ottenere una palla. Aggiungete il sale, l’olio e il pepe e continuare ad impastare finchè otterrete un impasto liscio ed elastico che metterete a riposare per un oretta coperto con un canovaccio pulito.
Nel mentre preparare il ripieno: tagliare a cubetti piccoli il formaggio ed il prosciutto.
Quando l’impasto sarà pronto, infarinare leggermente una spianatoia e stendere l’impasto in un rettangolo, ad uno spessore di circa 3 mm. Stendervi sopra prima il prosciutto, la pancetta, il provolone ed il grana, facendo una leggera pressione sul ripieno perché si attacchi bene alla pasta. Avvolgere su sé stessa la pasta dal lato della lunghezza fino a formare un salame, ma non troppo stretto. Tagliare il salame in 10 pezzi, ognuno deve essere circa di 3 dita.
Foderare una teglia di carta forno e metterci sopra i panini ben distanziati tra loro.
Far lievitare altre 2 ore.
Prima di infornare, spennellare ciascun panino con poco olio e cuocere a 180°C per circa 20-25 minuti, comunque fino a doratura.

NOTE:
- per i salumi e il formaggio potete benissimo mettere quelli che più preferite!
- nel caso utilizzaste il lievito di birrafresco, fatelo sciogliere nell'acqua e nel latte mischiati  assieme, e poi aggiungetelo alla farina e agli altri ingredienti, procedendo come da ricetta.

giovedì 13 settembre 2012

Tortine di patate ed erbe fresche

Il cielo è grigio, piove, fa freddino, ed io sono a casa con il raffreddore…non vi sembra un perfetto inizio autunnale? Ieri per di più è iniziata la scuola, quest’anno è l’ultimo, è da 2 giorni che ho un mal di testa incessante, e non la smetto più di lamentarmi… che palle, l’estate è proprio finita ed io non me la sono (quasi) per nulla goduta, inoltre, come se non bastasse, sembra che pure le mie pianticelle di pomodoro sul balcone vogliano ricordarmi che ormai non è più tempo per loro, e che quei 2 pomodorini ancora verdi ed immaturi saranno gli ultimi. Sigh, me ne sto quindi qui accoccolata sulla mia sedia nera da avvocato con addosso la prima felpa della stagione ed i leggings lunghi, cose che non ricordavo nemmeno più di possedere, ad autoconvincermi che sì, ora è tempo di pensare ad altre cose, leggasi: compiti, interrogazioni, momenti sclero per il troppo studio, zuppette bollenti, risotti di zucca – a proposito, ma anche voi le avete viste saltar fuori dal fruttivendolo, le zucche?-, giubbini di pelle e sciarpette e scarpe fradice ed ombrelli bagnati. Ok, vi ho stufati, la smetto di fare la malinconica cronica d’autunno :-)

Parlando di cose serie, ieri sera per cena ho cucinate queste cosette qui, delle crocchette di patate ed erbe fresche, che vi raccomando sul serio. Facili, relativamente veloci, si possono surgelare salvando più di una cena, si possono preparare con largo anticipo, e come se non bastasse, potete schiaffarci dentro tutto quello che volete, usando le erbette che vi aggradano di più. Sono pure sceme, tant’è che non sapevo se pubblicarle o meno, perché in fondo sono sempre patate cotte e poi schiacciate e modellate in una forma più o meno carina, ma è un modo diverso per presentarle, insomma, non so voi, ma quando a cena a casa mia si annuncia che di contorno ci sono patate, mediamente le facce appaiono alquanto mosce…queste invece, sarà che sono scrocchiarelle e gustose, sono piaciute e non poco!
Prese da “Il cavoletto di Bruxelles”.

 
TORTINE DI PATATE ED ERBE FRESCHE




Per 4 persone, 15 crocchette circa:
6 patate abbastanza grandi
1 uovo
Parmigiano 3 cucchiai
Pangrattato 2 cucchiai
Olio, 1 cucchiaio
Peperoncino, pepe & sale
Basilico, 30 foglie
Salvia, 5 foglie
Rosmarino, 2 rametti
Timo, 10 rametti piccoli
Erba cipollina, 5 steli

+ altro pangrattato per la panatura

Procedimento:
Lessare le patate lavate ma con la buccia, e quando son cotte, lasciarle freddare e poi sbucciarle. Nel frattempo tritare a coltello le erbette e metterle da parte. Prendere la patate sbucciate, porle in una ciotola e schiacciarle con una forchetta, aggiungere poi l’uovo, il parmigiano, il pangrattato, l’olio, il sale, il pepe ed il peperoncino e le erbette. Mescolare per rendere il tutto omogeneo. Versare su un piatto  fondo del pangrattato. Prendere un cucchiaio, prelevare un cucchiaio d’impasto, modellarlo con le mani a mo’ di pallino, poi passarla nel pangrattato e, aiutandosi con la base di un bicchiere, schiacciarla, per poi formarla meglio sempre usando il bicchiere come coppa pasta. Mettere in frigo le crocchette per un’oretta, poi cuocerle come si preferisce. Io le ho cotte in micro, per 15 minuti, modalità combi + grill. Servire come accompagnamento con dell’insalatina.

lunedì 11 giugno 2012

E mo’ che ce faccio co ‘sti sali? N° 1


Wow, questa è la seconda ricetta non dolce che pubblico di seguito! Non è mai successo fin d’ora, lol. Sarà che sono in un salty-mood, che adesso che la scuola è finita posso dedicarmi di più a pranzi e cene…il tutto non mi dispiace minimamente, anzi! Non dico che il preparare pietanze salate mi piaccia di più che il preparare dolci, però..ecco, di certo non si vive di torte&biscotti, perciò anche io mi devo adattare…e poi in parte sto subendo anche il trauma della prova-costume, si insomma siamo arrivati a giugno ed ormai è tempo di bagni di sole e di mare, una regolata bisogna darsela, nooo? ;-)

Quindi oggi si parla di questi biscottini qua, salati appunto, ma un po’ speciali! Speciali perché, ve ne sarete accorti, contengono un ingrediente che prima non avevo mai utilizzato. Si tratta di un regalo delle mie 3 amiche del cuore, che per Natale mi hanno donato una bella confezioncina contenente 3 piccoli vasetti, uno blu, uno nero, ed uno rosa. Mica l’avevo capito subito che si trattava di pregiati Sali però… In realtà all’inizio pensavo fossero creme per il viso, altra mia fissazione…oltre a cibi strambi, ovviamente. Quindi quando sono arrivata a casa ed ho aperto la scatola, scoprendo che appunto in verità trattavasi di Sali  per cucinare, oltre ad aver telefonato subito a tutte e tre, mi sono scervellata a pensare per cosa avrei potuto utilizzarli.
Oggi svelo come ho usato quello che stuzzicava di più la mia curiosità, il Sale nero delle Hawaii,  Palm Island. Effettivamente niente altro è che sale marino integrale estratto a mano, che in fase di essiccazione viene mischiato alla lava vulcanica purificata e al carbone vegetale che, oltre a renderlo nero, lo arricchiscono in minerali.
Usato soprattutto per esaltare il sapore di pesce, crostacei, sushi e sashimi, ma anche di carni grigliate, è davvero insostituibile per piatti ornamentali e di alto valore gastronomico.



Ma io, data la mia tendenza al vegetarianismo, anziché per carni e pesci, l’ho usato in questi biscottini super sfiziosi. Noterete che nell’impasto non ci va il sale, perché appunto il sale –addirittura nero ;-)- sta in superficie! Sentire i granelli di sale sotto i denti è favoloso, il sapore è molto buono, insomma, a noi sono piaciuti davvero un mare, (delle Hawaii, hahaha, battuta stupida, lol).
Ah, a dire il vero io in superficie avrei voluto metterci qualche pistacchio salato sbriciolato, ma a causa di forze maggiori –leggi: ghiotti ladruncoli in casa- non ne avevo più, amen :-)

BISCOTTI DI PARMIGIANO E SALE NERO DELLE HAWAII 

  
Ingredienti per una ventina di biscotti:
200 g di farina 00
100 g di burro
80 g di Parmigiano
1 tuorlo
Poca acqua ghiacciata, se dovesse servire
Sale nero delle Hawaii quanto basta

Procedimento:
per fare prima, io ho fatto tutto nel food processor: ho messo dentro la farina, il burro freddissimo a tocchetti piccoli, il Parmigiano già grattugiato e il tuorlo. Ho azionato e ho fatto andare a velocità pulsata finchè non si è formata una palla. A questo punto ho dato un’impastatina sciuè sciuè a mano, avvolto nella pellicola e mi sono dimenticata l’impasto in frigo per una mezz’ora buona. L’ho poi tirato fuori, maneggiato un attimo, steso su una spianatoia infarinata a 55 mm, ritagliato dei biscotti con una formina tonda -ma vanno benissimo tutte le forme che volete-, adagiato i biscotti sulla placca rivestita di carta forno, cosparso ogni biscotto con un po’ di sale nero, ma non troppo ;-). In forno a 180° per circa 10-15 min.
Azzannare assieme ad un bicchiere di bollicine fredde fredde ;-)

E le altre 2 confezioni, quali altri pregiati Sali conterranno mai?!
Lo scoprirete le prossime volte…stay tuned! ;-)

giovedì 24 novembre 2011

Coffee chocolate rhum muffins

Era davvero tanto tempo che non sfornavo muffins, e, si sa, quando la voglia di dolce attacca…attacca in maniera proprio forte :-) quindi, mettiamola così…insomma ieri pomeriggio mi è saltata fuori una voglia strana…quella di fare muffins per la colazione, ooovviamenteee! Poteva essere una voglia al di fuori dell’ambito culinario secondo voi?! Hehehe ma che, scherziamo?!?! ;-)
Così, tanto ero pure annoiata, faceva freddo -la scusa di accendere il forno per scaldarsi è sempre valida, no?!- mooolto casualmente mi sono ritrovata a sfogliare il libro acquistato quest’estate per una somma sui tipo 6€, intitolato appunto “Muffin e dolcetti”edito da Gribaudo. Che adesso, sinceramente, ma voi lo prendereste mai un libro tutto su muffin per 6€??? No è che pensi, bhe 6€, ci saranno solo ricette all’altezza dei 6€, no????
E invece, care ragazze….noooo! il libro è validissimo, ci sono ricette davvero originali  corredate di foto davvero belle, e per di più è diviso per sezioni: muffin con frutta fresca o secca, con il cioccolato, per le occasioni speciali, semplici delizie, e…un occhio alla salute!!! Quindi, siiiiii, ci sono anche ricette –quasi- dietetiche :-) :-) :-)
Prima o poi le provo tutte, promesso!!!

Quindi, vi propongo questi muffin, buoni buoni, cioccolatosi quel tanto che basta, che sanno di caffè –e scusate se è poco, io la mattina mi sveglio solo con quello…muffin al caffè e caffè forte, che c’è di meglio??- e che profumano di Rhum e mandorla!!!
Non abbiate paura, che i sapori non si confondono assolutamente, sono ben equilibrati: per primo ti avvolge il cacao, per poi lasciare spazio al caffè che si mescola col Rhum e alla fine un piacevole aroma di mandorla sorprende il palato.


Ho apportato alcune variazioni rispetto alla ricetta originale, quindi sbarrate riporto le dosi originali!

COFFEE RHUM MUFFINS
Per 12 muffins, ingredienti:

225 g di farina 00  125 g di farina 00 e 100 g di farina integrale biologica
2 cucchiai rasi di cacao amaro in polvere
1 pizzico di sale
8 gr di lievito chimico
115 g   85 g di burro
150 gr di zucchero di canna
1 uovo
110 ml 150 ml di latte
1 cucchiaino di estratto naturale di mandorla
2 3 cucchiai di caffè forte
1 cucchiaio di caffè solubile istantaneo in polvere
1 cucchiaio di Rhum
55 g di cioccolato fondente
25 g di uvetta

per guarnire:
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaino di pimento

procedimento:
preriscaldate il forno, ventilato a 190°. in una ciotola capiente, mescolate le 2 farine, il cacao, il sale e il lievito. In un'altra ciotola lavorate il burro molto morbido con lo zucchero. Quando saranno amalgamati aggiungete l'uovo, i latte, l'estratto di mandorla, il Rhum, il caffè e per ultimo il caffè solubile. Unire, come di consueto, il composto liquindo a quello secco e mescolare, ma non troppo. Distribuite l'impasto in 12 pirottini riempiendoli per 2/3 e cospargete sopra di ognuno abbondante zucchero di canna, il cacao ed il pimento precedentemente mescolati, così formeranno una bella crosticina croccante.
infornare per 20 minuti.

Alla prossima muffin's recipe, che credo arriverà molto presto :-)

martedì 26 aprile 2011

Fantasia di mignon al Philadelphia e Parmigiano

Ormai l'avrete capito che mi piace tutto ciò che non richiede più di mezz'ora di preparazione, ed altrettanta di cottura, ma che sia comunque buono al palato e bello alla vista :-)
E' quindi sempre su questa scia che vi presento quest'idea, molto carina, nel caso aveste voglia di uno stuzzichino salato, perfetto per buffet o come semplice spezzafame!

Il gusto dei formaggi si sente abbastanza, specilamente quello del parmigiano, che, se gradito, può anche essere sostituito da del Pecorino Romano (attenzione però: se utilizzate questo il sapore sarà ancora più deciso!).
Per quanto riguardo le spezie, quantità a piacere - io consiglio di abbondare! -



Ingredienti:
200 gr di farina 00
170 gr di Philadelphia
50 gr di Parmigiano grattuggiato
50 gr di burro
sale qb
spezie varie

Preparazione:

Unire nel mixer tutti gli ingredienti tranne le spezie ed azionare a velocità media, fino ad ottenere una palla che riposerà in frigo per 1 ora.
Trascorso il tempo, riprendere l'impasto, stenderlo con il mattarello ad uno spessore di 0,5 cm / massimo 1 cm (in cottura crescono molto!), e ritagliare con le formine che preferite. su ogni salatino, polverizzare le spezie che avete scelto (nel mio caso: rosmarino, paprika, peperoncino e pepe nero), ed infornare a 200 gradi per circa 15 minuti.

NOTE:
- Andrebbero consumati il giorno stesso in cui si sono fatti, dopo uno o due giorni perdono un po' in fragranza e diventano un po' "gnucchi" :-)