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venerdì 15 marzo 2013

Biscottini integrali di mandorle, cioccolato e fiocchi d'avena (senza burro nè uova)

Mi ha preso uno strano raptus prima: mentre mi facevo il mio solito giretto tra i vari blog di cucina, sono approdata non so in quale modo da lei. Mi sono subito balzati agli occhi questi biscottini qui, e che dovevo fare? Non provarli? Naaa, non se ne parla nemmeno!
In dispensa gli ingredienti c’erano tutti, e c’era pure la mia voglia di pasticciare in cucina, che non so come mai ma oggi si fa molto sentire ;-)

Sono dei biscottini fatti con farina integrale, mandorle tostate e tritate (anche se nella ricetta originale a dir la verità c’erano le nocciole, ma io non ne avevo), e cioccolato. E già questo basterebbe a valergli la nomina di “biscotto perfetto”, ma…c’è dell’altro! Udite udite, sono senza uova e senza burro, quindi, anche chi dovesse essere a dieta (come la sottoscritta) una piccola pausa dolce se la può permettere eccome, senza tanti sensi di colpa! Io ho fatto un’ulteriore piccola modifica, ho aggiunto i fiocchi d’avena all’impasto che secondo me si abbinano a meraviglia alla tipologia di biscotto, donando un ulteriore nota croccante, assieme a quella della mandorla, che si completa con la scioglievolezza dei pezzetti di cioccolato. Sono dei biscottini semplici e veloci, che possono andare bene per chi è vegano, se si ha l’accortezza di sostituire il latte vaccino con del latte vegetale (di soia, ma anche di riso).

Quindi vi invito caldamente a seguire il mio esempio e farli…subito subito!


BISCOTTINI INTEGRALI DI MANDORLE, CIOCCOLATO E FIOCCHI D’AVENA (senza burro né uova)





Ingredienti, per circa 20 biscottini della grandezza di una noce:

150g di farina integrale
90g di zucchero di canna
50g di fiocchi d’avena biologici
100g di cioccolato fondente al 60% di cacao
100g di mandorle
100 ml di latte
50g di olio d’oliva (uno abbastanza leggero, meglio se fruttato)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale

Procedimento:

iniziare dalle mandorle: pesarle e farle tostare in forno (o in padella) a 180°C per 10 minuti. Farle raffreddare e tritarle nel mixer, fino ad ottenere più o meno una farina (ma anche se ci sono dei pezzetti un po’ più grossi, lasciateli pure!). Tritare il cioccolato a coltello, grossolananamente. In una ciotola capiente miscelare bene la farina, lo zucchero, i fiocchi, il cioccolato, le mandorle. Aggiungere anche il latte, l’olio e la vaniglia e mescolare bene con un cucchiaio, fino ad ottenere un composto un po’ appiccicoso, così:


Prelevare con un cucchiaio un po’ di impasto e dargli la forma di una pallina grande come una noce. Disporli su una teglia foderata con carta forno ed infornare a 180°C per circa 20/25 minuti.

NOTE:
- naturalmente, nulla vi vieta di sostituire la mandorle con le nocciole (come riportava la ricetta originale) o addirittura con le noci.

lunedì 31 dicembre 2012

Tartufini di cioccolato al sale

Come da tradizione (era successo anche 2 anni fa, ndr) vi lascio con una ricettina facile e carina per concludere quest’anno con un po’ di dolcezza ;-)
2 anni fa vi avevo lasciati con una ricetta di tartufi buoni buoni, quest’anno replico, anche se i tartufi in questione sono diversi: più compatti e raffinati, se vogliamo, leggermente salati, che si sa, il connubio cioccolato-sale quest’anno ci è piaciuto particolarmente (ve li ricordate questi biscotti, vero? Sono divini!).
Se li volete fare per il vostro cenone di stasera, susu, siete ancora in tempo!

Intanto io vi faccio tanti tanti auguri, senza frasi strappalacrime che tanto a me mica piacciono, e pure senza fare tanti bilanci, che tanto sono inutili…meglio spremerla per bene e viverla davvero, la vita, piuttosto che passarla a rimuginare su quello che si è fatto.
Quindi, vi dico solo questo: DIVERTITEVI! BUON 2013 RAGAZZI!


TARTUFINI DI CIOCCOLATO AL SALE





Ingredienti, per una 30ina di tartufini

300 g di cioccolato fondente al 60% minimo
200 g di cioccolato al latte finissimo
200 g di panna fresca
25 g di burro
½ cucchiaino di Fleur de Sel

Procedimento:

tritare a coltello i cioccolati, abbastanza finemente, e riporlo in una ciotola capiente.
Portare ad ebollizione la panna col burro ed il sale, e mescolare bene.
Versare la panna bollente sul cioccolato, coprire con un piatto senza minimamente mescolare e lasciar riposare per 5 minuti. Togliere il piatto e solo ora mescolare bene con un cucchiaio amalgamando tutto per bene. Lasciar quindi raffreddare il composto, e quando sarà freddo riporlo in frigo coperto di pellicola per circa 3 ore, o anche tutta la notte, l’importante è che la ganache si sia ben rassodata e compattata. Quando lo tirerete fuori dal frigo, il composto sarà abbastanza duro: lasciatelo un po’ a temperatura ambiente fintanto che riuscirete a prelevare con un cucchiaio una piccola quantità di composto a cui darete la forma di una pallina con le mani. Trucchetto: per non appiccicarvi le mani di cioccolato, strofinatevi i palmi con dello zucchero a velo! Funziona! Procedete quindi così fino a finire il composto, i tartufini non devono necessariamente essere tutti uguali, e la forma non necessariamente perfettamente tonda! Riponeteli su un vassoio e lasciateli rassodare in frigo per altri 30 minuti, dopodiché rotolateli per bene nel cacao amaro e riporre in frigo fino al momento di servirli.

NOTE:
- se vi attizza l’idea, potete rivestire i vostri tartufi anche con della granella di mandorle, nocciole, o pistacchi.

giovedì 19 gennaio 2012

La crêpe parfaite

Molto spesso il pomeriggio ho voglia di una merenda dolce, coccolosa. Ma non troppo pesante. A volte quindi mi lancio su fette biscottate con marmellate, a volte sul classicissimo cappuccino con taaanta schiuma, altre....altre volte sulla crêpe ;-)
Ringraziando i cugini Francesi quindi, oggi vi propongo questa ricetta, quella che secondo me è la migliore. Saporita, buonissima. La ricetta...diciamo che non viene proprio da una francese doc, ma vabbè...vogliamo bene lo stesso alla cara Martha ;-)

Oggi post stile sms, ma sono di corsaaaa

La crêpe parfaite

photo by John Paul Urizar

Ingredienti, per circa 8/10 crêpes (a seconda delle dimensioni) :
(ricetta di Martha Stewart)
55 g di farina 00
25 g di zucchero
1 pizzico di sale
1 uovo
165 g di latte
20 g di burro fuso
Aromi a piacere –io di solito, uso : scorza grattata di limone o d’arancia oppure estratto di vaniglia-

Preparazione :
Mescola in una ciotola farina, zucchero e sale. A parte sbatti l’uovo e poi aggiungi il latte. Unisci uova e latte alla ciotola della farina, mescola benissimo e poi unisci alla fine anche il burro fuso freddo sciolto precedentemenete con 1 cucchiaio d’acqua e sbatti bene, non devono esserci grumi ! riposo in frigo di 1 ora circa. Scaldare una padella antiaderente –in alternativa l’apposita padella per crêpes, se siete fortunati e ce l’avete ;-) ungere con pochissimissimo olio o burro, calarci sopra un mestolino di pastella, far roteare bene l’impasto ve cuocere 2 minuti x lato. Sollevare e adagiare su un piatto.

Ma il comdimento ?
Via libera alla fantasia ! Le crêpes sono altamente personalizzabili ;-)
Questi i miei abbinamenti prediletti :
-crêpe spalmata di miele, con pere a fettine sottili, noci schiacciate e zucchero di canna ;
-crêpe spalmata di panna montata con frutti di bosco freschi irrorati di limone ;
-crêpe con arance caramellate
-crêpe con burro, zucchero, e limone
-crêpe con mela a fettine sottili irrorata di cannella e limone con mandorle tostate a lamelle


Buona crêpe a tuttiiiii :-) 


domenica 11 dicembre 2011

Cuori di vaniglia

Succede sempre così: quando ti vietano qualcosa, non c’è cosa che porti maggior libidine dell’infrangere la regola. Nel caso in cui, poi, sia tu stessa a vietarti categoricamente di introdurre in bocca qualsiasi cibo che potrebbe essere assolutamente “dannoso” per quella che è –o dovrebbe ;-)- essere considerata dieta, bhe, ma allora…dove sta il problema?! Qualcuno aveva forse promesso di mantenerla, questa dieta?! Ma scherziii?!
Ma io dico, ma come si fa a resistere alla Signora delle Tentazioni, ovverosia quella malefica vocina che incessantemente ti dice “ma sì, dai dai, che un biscottino al burro profumato di vaniglia e limone te lo puoi mangiare, dai dai, è solo un innocente e candido biscottino al burro!!!” ma certo, che cavolo vuoi che sia un biscottino al burro?! Solamente un concentrato di calorie, grassi e zuccheri che, ammettilo, non smaltirai nemmeno con 72 ore di corsa ;-)
Ma…alla fine…se non si dà retta al fatto che: certo, non lo smaltisco nemmeno con 72 ore di corsa… ma, invece, si dà retta al fatto che: ok, sono a dieta, ma qualcuno aveva detto che sgarrare ogni tanto fa bene! …al fatto che: ho bisogno di zuccheri e grassi per scaldarmi, è una giornata tanto grigia e fredda! …al fatto che: giuro giuro giuro, mi fermo ad un biscotto solo! …al fatto che: tanto finora sono stata brava, è giunto il momento di concedersi qualche coccola!

Bhe…allora…

Che biscottino al burro sia!!!

Come avrete capito, l’altro giorno avevo una irreprensibile e accesa voglia di…biscotti al burro! Avvolti dal profumo inebriante e dolce della vaniglia, e resi un pizzico frizzanti dal profumo acidulo regalato da pochissima scorza di limone grattugiata, questi biscotti sono perfetti per accompagnare un thè caldo in compagnia delle amiche, sono sublimi anche per essere mangiati così, al nature, diventano invece eleganti se inzuppati in poco cioccolato fondente fuso –io non l’ho fatto sennò…mica mi fermavo ad un biscotto solo!- e, dato che siamo in periodo di regali mangerecci, sono perfetti per essere regalati se li fate a forma di alberello di natale, di pacco regalo, o di pupazzo di neve e se poi li abbellite con delle glasse colorate!

Questi biscotti, insomma, croccanti al punto giusto, non vi faranno di certo pentire per lo sgarro alla “dieta”….fateli!!! Perché, oltre al fatto che sono buonissimi, sono pure relativamente veloci.

Con questa ricetta partecipo al giveaway di “Arabafelice in cucina”: “Marthellati!”

Cuori di vaniglia



Ingredienti per circa 25 biscotti a forma di cuore:
150 g di burro di ottima qualità, freddo di frigo
125 g di zucchero semolato
210 g di farina 00
1 bacca di vaniglia
Una grattatina di scorza di limone non trattato

Procedimento:
in una ciotola, sbattete il burro freddo tagliato a pezzettini piccoli con lo zucchero, per almeno 5 minuti. Deve risultare una massa morbida e montata. Aggiungete i semini della bacca di vaniglia, incidendola a metà nel senso della lunghezza ed estraendo i semini con l’aiuto di un coltellino. E la buccia di limone –mi raccomando, ne basta proprio poca-. Mescolate bene e poi aggiungete anche la farina setacciata, formate una palla che poi avvolgerete in pellicola e lascerete riposare in frigo per un’oretta. Trascorso il tempo di riposo, riprendete la pasta, lavoratela poco, stendetela ad uno spessore di 1 cm, anche 1 cm e mezzo, e ritagliate i biscotti con le apposite formine, nel mio caso a forma di cuore. Adagiate i biscotti in una placca rivestita di carta forno e cuocere in forno caldo a 180° per 13 o 15 minuti, comunque fino a che i bordi saranno dorati.
Consumare preferibilmente a partire dal giorno dopo, sono molto più buoniiii ;-)

NOTE:
- Se preferite, potete omettere la scorza di limone grattugiata, io l’ho messa perché adoro il connubio vaniglia-limone!
- So che è tanta, ma non dimezzate o diminuite la dose di burro: sono sempre biscotti al burro, alla fine! E proprio questo regala una fragranza incredibile al biscotto!
- Come avete visto, la ricetta non presenta uova: quindi questi biscotti possono essere mangiati anche da chi ne è intollerante ;-)

martedì 1 novembre 2011

Sono tornata...con le fave Triestine!

Ebbene sì, è da agosto che non pubblico nulla. Non che in tutto questo tempo -3 mesi, lol- non abbia cucinato niente (ma vi pare possibile? Naaaaaaaaaaa), piuttosto sarebbe oppurtuno dire che sì, ho cucinato scemenze J perché il tempo è sempre quello che è, e tra la scuola che non mi lascia granchè tempo libero, tra il fatto che pure io ho una vita sociale da dover in qualche modo coltivare, tanto per non ritrovarmi come una vecchia zitella acida, tra la vacanza (essì, una stupendissimissima settimana passata in Sicilia, tra le zone di Palermo e Trapani, di cui vi parlerò in seguito con un bel reportage) resami necessaria per non diventare una pazza sclerotica che si sveglia alle 4 di notte, urlante peggio di un neonato, soltanto perché ha sognato che un esercito di fenicotteri la sbranava viva…bhe, dicevo, di tempo per cucinare cose serie davvero non ne ho avuto molto J

Proprio l’altro ieri, però, dato che alla fin fine questo è sempre il ponte di Ognissanti, qualcosa la dovevo pur fare! E così mi è tornata alla mente l’immagine delle vetrine delle pasticcerie di Venezia, dove fanno bella mostra di sé delle confezioni contenenti tanti dolcetti rotondi, tradizionalmente di color cioccolato, rosa o bianco, così bellini e simpatici, che sono le Fave Triestine. Prendono appunto il nome della città che rivendica la “paternità” di questa variante delle Fave dei morti , Trieste appunto. Ma perché proprio dei morti? La tradizione vuole che si consumino il 2 novembre, in sostituzione degli omonimi legumi, come offerta ai defunti.


Composti da farina di mandorle, zucchero ed albumi, questi dolcini vengono solitamente aromatizzati all’acqua di rosa bulgara –in tal caso arricchiti di poco alchermes per donare il caratteristico colore rosa-, al cacao, e quindi di color cioccolato, ed infine alla vaniglia, di color bianco.

Nel complesso la preparazione non è difficile, anzi. Il punto critico credo stia soprattutto nella cottura delle Fave: difatti, i dolci non devono cuocere, ma solamente asciugarsi, in modo che formino un guscio croccante, ma un interno scioglievole. Stiate quindi attenti al tempo, miei cari, non vorreste ritrovarvi con delle fave di marmo, vero? J


Ingredienti:
250 gr di farina di mandorle (mandorle al 100%!!!)
130 gr di farina 00
200 gr di zucchero semolato
3 albumi grandi
1 pizzichino di sale

+
Acqua di rosa bulgara e alchermes, per le fave alla rosa
Cacao amaro, per le fave al cioccolato
I semini di ½ bacca di vaniglia del Madagascar, per le fave alla vaniglia

Procediemento:
in una ciotola capiente lavorate la farina di mandorle, la farina 00, lo zucchero, il sale. Aggiungete un albume alla volta, amalgamandolo con le mani, fino ad ottenere un impasto abbastanza compatto, un po’ appiccicoso. Quindi dividete l’impasto in 3 ciotole, ed aggiungere alla prima un cucchiaio di acqua di rosa e l’alchermes, alla seconda 2 cucchiai di cacao ed alla terza la vaniglia. Formate delle palline della grandezza di una noce più o meno e schiaffatele in forno a 80° per circa un’ora e mezza, anche 2 se lo ritenete necessario.

NOTE:
-         le mie le ho aromatizzate al cacao, alla vaniglia e, anziché alla rosa, al pistacchio. Per quest’ultime ho semplicemente aggiunto all’impasto circa 15 o 20 gr di pasta di mandorla al pistacchio presa, ovviamente, in Sicily: ottimi!


-         Una delucidazione sulla farine di mandorle è doverosa! Io consiglio vivamente di acquistare quella già pronta, per il semplice motivo che non otterreste lo stesso risultato se vi mettete a macinare le mandorle col mixer. Ma, dato che la farina è piuttosto cara – io 500 gr li ho pagati 6 euro, sempre in Sicilia…ma sono sicura che erano SOLO mandorle- se proprio non riuscite a reperirla, abbiate l’accortezza di macinare le mandorle con la funzione pulse del mixer J

A presto con altre ricettine autunnali :-)

sabato 21 maggio 2011

Panna cotta e fragole

Oggi è il compleanno della mia mamma! Partendo dal presupposto che ogni compleanno è buono per fare un dolce, questa volta la voglia di mettermi ai fornelli (o meglio, al forno) era piuttosto bassa. Forse è il caldo soffocante che è finalmente arrivato che mi debilita, d'altra parte io il caldo lo sopporto ben poco, o forse il fatto che ho un periodo in cui se ho il tempo di dormire è tanto, visti gli impegni che ho, fatto sta che non ho proprio nemmeno avuto il tempo per pensare a che dolce avrei potuto realizzare! E così, ieri sera, mi sono ricordata che ero in dovere di far qualcosa...sono o non sono la cuoca specializzata in torte&company della famiglia?! :-)

Dopo un lungo e invano vagabondare per vari blog in cera di un dolce, possibilmente monoporzione, che si facesse in 5 minuti, che fosse fresco, che piacesse a tutti, che contenesse fragole e che necessitasse di ingredienti che avevo a portata di mano...ovvero panna fresca e fragole, per l'appunto ;-)
Ho fatto 2+2...panna e fragole è sempre un'accoppiata vincente per qualsiasi dolce, ma in particolare per... LA PANNA COTTA!

In conclusione, se non avete tempo, voglia, e se in frigo avete panna e fragole, farla è d'obbligo!



Ingredienti per 4 bicchieri monoporzione
Per la panna cotta:
500 ml di panna fresca
50 gr di zucchero
6 gr di colla di pesce (gelatina)
1 cucchiaino di miele
scorza di 1 limone (non grattuggiata!)

Per il geleè di fragole:
300 gr di fragole
2 cucchiai colmi di zucchero
4 gr di colla di pesce (gelatina)

Preparazione:

Come prima cosa, preparare la panna cotta facendo bollire la panna con lo zucchero, il cucchiaino di miele e la scorza di limone (che poi toglierete). Mentre la panna si scalda, mettere in ammollo la gelatina per circa 10 minuti in acqua fredda. Quando la panna bollirà, toglierla dal fuoco, eliminare la scorza di limone, strizzare la gelatina ed aggiungerla alla panna mescolando bene.
Praparare il geleè: lavare, pulire e tagliare a pezzetti le fragole, unirle in una ciotola aggiungendo lo zucchero e frullarle con il minipimer fino ad ottenere una purea. Scaldare la purea ottenuta a bagnomaria, mettere la gelatina in acqua fredda per circa 10 minuti e quando la purea di fragole sarà calda aggiungere la gelatina strizzata.
Prendere 4 bicchieri, versare la panna cotta, mettere in congelatore per mezz'ora, riprendere il bicchiere e fare uno strato non troppo spesso di geleè di fragole.
I bicchieri vanno in frigo per 6 ore e tirati fuori al momento di servire: basterà posizionare una fragola intera nel mezzo!

NOTE:
- Per avere una panna cotta più leggera, si possono usare 300 ml di panna e 200 ml di latte intero fresco.
- Ovviamente la geleè può essere fatta anche con altri frutti: lamponi, mirtilli, fragole, melone, kiwi...insomma, con la frutta che preferite!

lunedì 21 marzo 2011

 Un dolcino piccolo, avvolgente, speziato e vagamente rustico che non potete non provare!

Avrei voluto pubblicarlo prima...venerdi, per l'esattezza, ma ho avuto un periodo assolutamente intenso. E poi', si insomma, come altre bloggers, ho voluto aderire anch'io all'iniziativa del "silenzio stampa" a favore di ciò che è successo in Giappone. Proprio Venerdi infatti, mentre facevo il mio solito giro tra i vari food blogs, mi sono imbattuta in questo: come potevo non appoggiare quest'iniziativa, io che sono la persona più sensibile per eccellenza? E' così quindi che mi ritrovo a postare oggi..vabbè, fa niente, meglio tardi che mai, no? :-)


Mignon di mele alla cannella e noce moscata



Ingredienti:
per la base
300 gr di farina 00
100 gr di burro
1 uovo
1 pizzico di sale
Per il ripieno
3 mele renette medie
80 gr di cornflakes
100 gr di zucchero
2 cucchiai di cannella
½ cucchiaino di noce moscata
1 albume + 50 gr di zucchero + poca cannella
Per la glassa
80 gr di zucchero a velo
Poco latte
¼ di stecca di vaniglia

Procedimento:

Per prima cosa si prepara la base: mescolare la farina con il pizzico di sale e il burro appena morbido, impastare sfregolando con la punta delle dita, aggiungere quindi l’uovo e formare una palla che riposerà una mezz’ora in frigorifero.
A questo punto si preparano le mele, sbucciandole, tagliandole a fettine non troppo sottili ed irrorandole con un po’ di succo di limone.
Riprendiamo la base dal frigo, le diamo un’impastatina super veloce, la dividiamo in 2 parti uguali e le stendiamo non troppo sottilmente. Rivestiamo quindi il fondo di una teglia rettangolare non troppo grande con una parte della base; sopra distribuiamo i corn flakes, sopra i corn flakes ci mettiamo le mele, sopra le mele distribuiamo in maniera uniforme lo zucchero miscelato in precedenza con la cannella e la noce moscata, e per finire ricopriamo tutto con la restante parte della base. Montiamo l’albume a neve e gentilmente andiamo a distribuirlo sopra la base: sopra l’albume spolverizziamo un po’ di cannella. In forno a 180 per 30 – 35 minuti!
Mentre il dolce cuoce, prepariamo la glassa: sul fuoco, in un pentolino, senza portare a bollore, cuociamo lo zucchero con il latte e la stecca (quando sarà pronto, si toglierà) incisa per lungo per 2 minuti. Appena il dolce sarà pronto, appena uscito dal forno, distribuiamo sulla superficie la glassa creando dei decori.
Tagliare a quadretti o a barrette quando sarà freddo!

NOTE:
- Ovviamente la quantità delle spezie è piacere: il sapore della cannella è abbastanza forte se rispettate le dosi date!
- Io ho usato delle male renette, ma se non le avete in casa vanno bene anche altri tipi, escluse però le Granny Smith: sarebbero troppo acerbe!


lunedì 28 febbraio 2011

Nuvole al Limone!

Ogni domenica sera, sempre la solita solfa: "Stasera abbiamo ospiti! Non è che ti andrebbe di preparare qualcosa di dolce...di veloce...di semplice?"
Ed inesorabilmente, ogni domenica sera non riesco a resistere ai suoi occhi dolci..
 "Ma mamma, santo cielo, sono le sei di sera! Non posso preparare qualcosa di veloce, di dolce, ma sopratutto BUONO in così poco tempo!"
"Ma si invece! Dai dai, cerca e vedrai che qualcosa lo trovi!".
Ogni domenica sera quindi, sulle sei, mi trovo a rovistare fra migliaia di libri, di inserti di giornali a pezzi, di vecchi ricettari...ma non trovo mai qualcosa che mi convince del tutto, o per meglio dire, potrei anche trovarlo, ma stai sicura che...non ho a casa gli ingredienti necessati per farlo! Allora penso bene di preparare la solita, classica, antiquata  torta di mele, ma....ma no! Non si può! Insomma, per una food blogger ogni occasione è comunque buona per testare nuove preparazioni, o no?
E così, un po' sconsolata, approdo al forum di cookaround...sezione piccola pasticceria...si insomma, le cose monoporzione sono sempre più carina da prsentare no? :-)
Ed ecco che scovo una ricetta, postata da Cameron. Nome che mi incuriosisce, Nuvole al Limone...sarà per il limone, che io adoro, o per il nome che intriga...leggo la ricetta e decido: questa è mia!

Pochi ingredienti, che in credenza ci sono sempre ed un'esecuzione super veloce...che si tramuta in una nuvola di bontà: queste Nuvole, super leggerissime, sono state proprio una piacevole scoperta :-)

Nuvole al Limone



Ingredienti:
150 gr di Burro
150 gr di Zucchero
100 gr di Farina 00
100 gr di Maizena
4 uova
1 cucchiaino da caffè di Lievito
1 Limone: la buccia e il succo

Esecuzione:
Montare con le fruste elettriche il burro con lo zucchero; quando sarà una crema omogenea, aggiungere 1 tuorlo alla volta amalgamandolo molto bene con un cucchiaio di legno. Facendo attenzione a non smontare il composto, aggiungere in sequenza: la farina setacciata con il lievito e la Maizena, succo e la buccia del limone; per ultimi, in 2 tempi, gli albumi montati a neve con un po' di sale.
Versare in una teglia quadrata imburrata e infarinata (la mia era 24cm x 24, ma nulla vi vieta di farla in una teglia rotonda da 24 cm!) e cuocere in forno preriscaldato a 160° per circa 30 minuti.
Il tempo di cottura varia da forno a forno, vi consiglio di fare la prova stecchino!
Quando il dolce si sarà raffreddato, tagliarlo in quadratini che andrete a  spolverizzare di zucchero a velo dopo averli poggiati su dei pirottini.

NOTE:
  • A causa del colesterolo alto del mio babbo, ho diminuito il burro a 50 gr e sostituito gli altri con 100 gr di ricotta: risultato perfetto!
  • Le Nuvole al Limone si mantegono perfette fino a 2 giorni...dopo, non sono mai durate :-)

venerdì 31 dicembre 2010

Tartufini fondenti al cioccolato nero

31 dicembre: tempo di bilanci e nuovi propositi! Come ogni anno veleggia quella sensazione di antico mischiato a nuovo, di curiosità, probabilmente anche di un po' di nostalgia... pensare che domani sarà tutto finito mi mette un po' di malinconia, a voi? :-)
Quindi, ricordandovi che da domani sulla data non dovrete più scrivere "2010", ma bensì "2011", va faccio i miei più cari auguri di buon lasciandovi l'alutima ricetta dell'anno: i Tartufini fondenti di cioccolato!
Fateli, fateli, fateli: buonissimi e super veloci!

Tartufini fondenti al cioccolato nero




Ingredienti:

250 gr di mascarpone
80 gr di biscotti secchi
60 gr di zucchero semolato
30 gr di gocce di cioccolato
25 gr di cacao amaro in polvere
1 cucchiaio di latte - facoltativo -
1 cucchiaio di Rhum - facoltativo -

Procedimento:

In una ciotola montare il mascarpone a crema con un cucchiaio: aggiungere quindi i biscotti sbriciolati, lo zucchero, il cacao, le gocce di cioccolato, il Rhum - facoltativo - ed amalgamare bene.
Se il composto dovesse essere troppo duro da gestire, aggiungete il cucchiaio di latte, ma adagio.
Quando il composto sarà omogeneo e compatto, lasciatelo riposare in frigorifero 30 minuti.
Passati i 30 minuti, riprendetelo, e formate delle palline della grandezza di una noce aiutandovi con un cucchiaino per dosare la quantità; adagiate i tartufi in dei pirottini colorati e disporli in un bel vassoio. A piacere i Tartufini potranno essere ricoperti con granella di nocciole, codette colorate o al cioccolato, cocco grattuggiato, cioccolato bianco grattuggiato... insomma, con tutto ciò che vi suggerisce la vostra fantasia!
I tartufi devono riposare come minimo una notte prima di essere serviti, affinchè i sapori si amalgamino al meglio.


Buon appetito e...BUON ANNO!

sabato 18 dicembre 2010

Bon Bons al cocco!

Una parola. Una sola per descrivere la loro innata bontà: FATELI!
Non ve ne pentirete, parola di lupetto ;-)

Bon Bons al cocco!



Ingredienti per circa 45 bon bons:

250 gr di farina di cocco
397 gr di latte condensato zuccherato (il barattolo d'alluminio della Nestlè!) 

Procedimento (molto difficile...):

In una ciotola capiente, mescolare la farina di cocco con il latte condensato zuccherato fino ad ottenere una poltiglia omogenea. Accendete quindi il forno sui 200 gradi, prendete la vostra poltiglia e staccatene dei pezzi che andrete a modellare come delle pallina, poco più piccole di una noce. Posizionatele su una placca da forno ed infornatele per 12 - 15 minuti.

PRONTE DA PAPPARE! :-)

NOTE:
- A mio avviso è più preferibile fare delle palline piccole, ma nulla vi vieta di farle delle misura che preferite.
- Il sapore del latte condensato si sente molto: la consistenza è morbida e fondente, tuttavia appena uscite dal forno si induriranno per poi, comunque, raffreddandosi, tornare morbide.
- E' assolutamente consigliabile mangiarle il giorno dopo!
- Sono perfette per i regalini culinari di Natale in quanto hanno un tempo lungo di conservazione (10 giorni)!